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I numeri del vino

La ventitreesima edizione del Merano WineFestival è stata tra le più riuscite

La ventitreesima edizione del Merano WineFestival è stata tra le più riuscite

Di Redazione Roma

Con 6800 ingressi e un calcolo stimato di almeno 6 milioni di indotto, chiude una edizione del Merano WineFestival che è stata archiviata come una delle più riuscite degli ultimi anni. Rispetto al 2013 l’edizione appena conclusa ha confermato la grande forza dell’idea che Helmuth Köcher porta avanti da oltre un ventennio. Grandi i vini e grandi i produttori, ma anche grande l’offerta di eventi che hanno arricchito i tre giorni al Kurhaus di Merano.

CULT2014 significa obiettivo centrato.
I pionieri del vino italiano hanno portato all’evento una ventata di vera storia dell’enologia italiana. 41 produttori che hanno saputo stregare il folto pubblico di giornalisti e di appassionati che hanno visitato la sala del Pavillon des Fleurs. Un format vincente, unico nel suo genere, grazie al quale è stato possibile poter vivere da vicino l’esperienza del contatto diretto con produttori che non frequentano quasi mai eventi, ma che hanno voluto portare comunque la loro testimonianza a CULT2014. Un’idea che ha fatto breccia e che certamente sarà proposta negli anni a venire.

WineWorld Economic Forum significa pensare ai contenuti.
Un workshop e una tavola rotonda per definire lo stato dell’arte sui temi della sostenibilità e dell’export dell’agroalimentare italiano nel mondo. Con il Forum sulla Sostenibilità del vino – creatura appena nata eppure già molto attiva – e il gruppo Farecantine è stato possibile tracciare un quadro preciso del rapporto tra vino e ambiente, tra filosofie produttive e filosofie costruttive. Al termine, una tavola rotonda ha definito il quadro dell’export dell’agroalimentare italiano e ha dettato linee per il futuro. Tutti gli interventi concordi nel ribadire l’esigenza di fare fronte comune rilanciare i prodotti italiani nel mondo unendo in un ciclo virtuoso tutta la filiera produttiva.

Eventi negli eventi significa migliorare l’offerta.
Il Merano WineFestival è un contenitore di molte sorprese. La Cena di Gala ha riunito nella sala del Kursaal oltre 500 ospiti deliziati da piatti di grandi chef. Il premio Going Green ha evidenziato l’attenzione del MWF per i produttori rispettosi dell’ambiente. Il premio Godio ha rilanciato la figura del grande chef della val d’Ultimo e la riconoscenza ancora viva nei suoi confronti. Il progetto Via Claudia Augusta ha valorizzato dal punto di vista turistico la relazione tra la cittadina di Lagundo e gli appassionati di vino. Il Full Moon Party ha divertito e fatto ballare all’insegna delle specialità slovene. La presentazione del libro di Marinela Ardelean “50 vini della Romania incontrano 50 piatti italiani d’eccellenza” ha offerto uno sguardo su un grande Paese produttore di grandi vini. Il film “Vino dentro”, proiettato alla presenza del regista Ferdinando Vicentini Orgnani, ha svelato che l’ispirazione della trama è proprio il Merano WineFestival.

Uno sguardo verso il 2015 significa pensare al futuro.
Chiusi i battenti del Kurhaus è subito tempo di nuovi eventi. Già a fine novembre – il 29 e 30 e il 1 dicembre – a Roma Food&Wine Festival, un nuovo banco di prova per le scelte di Helmuth Köcher in merito ai grandi vini. 60 grandi aziende vinicole affiancate a 18 grandi chef, le partnership di eccezione con Eataly e Identità Golose, tutto il meglio nella prestigiosa sede di Eataly Ostiense. E il 2015 porta tutti subito a Milano per il Milano Food&Wine Festival 2015, sempre a Milano Congressi il 7-8-9 febbraio 2015. Il Merano WineFestival torna itinerante per portare la qualità e l’eccellenza dei vini italiani.

Per informazioni:
www.meranowinefestival.com.