GOURMET

L’anno del tartufo

Dal 30 ottobre al 2 novembre a Città di Castello la 35esima edizione della Mostra del Tartufo Bianco

Per il tartufo della Valtiberina si profila un’annata da ricordare. A dirlo è Mauro Severini, presidente della Comunità Montana Alta Umbria. «Il clima caldo umido di questa stagione e dell’estate – dice Severini – ha agevolato la nascita di molto tartufo, per il bianco in particolare ci si attende un ottimo livello di qualità, a fronte di quantità di gran lunga superiori allo scorso anno». Un bene per tutti i consumatori che potranno trovare prezzi dimezzati rispetto al 2013 (si parla di circa 700/1000 € al chilo per il bianco e sui 100 € al chilo per lo scorzone). Qualità derivante da un territorio, quello di Città di Castello e dintorni, vocato alla produzione con una altitudine perfetta (600 metri slm) e un clima che si presta allo sviluppo dei tartufi. Ottimo anche il bosco e il sottobosco, elementi fondamentali per la qualità finale del prodotto.

L’Umbria produce una media di 25 tonnellate di tartufi freschi all’anno (in Italia se ne raccolgono circa 80 tonnellate all’anno) che rappresentando oltre il 30 per cento della produzione totale. Importante anche il giro di affari che ogni anno si genera per cavatori, ma anche per trasformatori e rivenditori: nonostante tutto dipenda dall’annata, quindi dalla volatilità dei prezzi, in media in Umbria il tartufo genera un giro d’affari che supera i 20 milioni di €. Solo per quanto riguarda l’export dei tartufi freschi l’Umbria ha il primato, rappresentando il 45% delle esportazioni dall’Italia all’estero, con un introito medio annuo che sfiora i 6 milioni di €. Importante la forza lavoro che genera il settore nel quale sono impiegate migliaia di persone, solo i cavatori registrati sono oltre 7 mila.

L’Umbria ospita da 35 annii: la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di Città di Castello (Pg). Dal 30 ottobre al 2 novembre la cittadina umbra fa da cornice alla 35esima edizione di questo evento promosso dalla Comunità Montana Alta Umbria e dall’Amministrazione Comunale. Obiettivo principale è promuovere il tartufo e le eccellenze del territorio
In Piazza Matteotti i produttori propongono pezzature per tutti i gusti e tutte le tasche. La sede della manifestazione è itinerante e coinvolge come al solito tutta la città. Sotto il Loggiato Gildoni lo spazio “Odori e sapori del territorio” offre menù tipici mentre in Piazza Gabriotti sono gli espositori delle eccellenze nazionali nella tensostruttura dedicata ai Sapori d’Italia.

A fare da corollario alle aree espositive un programma di animazione: dagli spettacoli di cucina condotti da Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini dell’Accademia italiana di gastronomia storica insieme alle scuole alberghiere della città, ai corsi di cucina, fino ad arrivare a vere e proprie gare di abilità nel cucinare il tartufo.

Protagonisti anche olio e vino con la sesta edizione dei due saloni a loro dedicati e del IV° concorso enologico regionale categoria Igt. In concomitanza saranno aperte le iscrizioni per il concorso Olio di casa mia, riservato ai produttori hobbisti.