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C’eravamo tanto amati

Il volume ripercorre la storia artistica del Novecento fino ai giorni nostri, attraverso il racconto biografico delle coppie che l’hanno segnata

Le coppie dell’arte del Novecento. Un  libro di Elena Del Drago

di Redazione

Frida Khalo sarebbe diventata l’artista visionaria che conosciamo senza i tormenti amorosi per Diego Rivera? Se non avesse incontrato Gerda Taro, Robert Capa avrebbe mai osato far eil reporter di guerra? Che performance produrrebbe Gilbert senza George, il suo doppio?

“Non so quale rapporto esista fra l’arte e l’amore, ma vi sono delle fila invisibili che li congiungono; l’uno conduce all’altra; sono la causa e l’effetto, il principio e la fine; l’una è il mistero e l’altra la rivelazione”.  Le parole di  Igino Ugo Tarchetti, poeta e giornalista italiano, rievocano pensieri e versi di  tante personalità illuminate che da sempre credono che l’amore si sublimi nell’espressione artistica che, a sua volta, diviene arcana interprete del vitalismo umano.

Chi di certo condivide questa filosofia  è Elena Del Drago,  storico dell’arte e giornalista, che oltre a condurre trasmissioni radiofoniche, curare mostre,  girare documentari e scoprire talenti nascosti, ha scritto recentemente un libro, pubblicato da Electa, dal titolo C’eravamo tanto amati. Come ha fatto E. Scola con le vite dei tre amici ex partigiani nel film omonimo, anche la Del Drago, in questo nuovo volume della collana Smartbook, indaga nell’intimità degli artisti contemporanei e setaccia le loro vite private per raccontarci di incontri fatali,  liti furiose, gelosie e passioni, drammi  senza i quali forse non sarebbe nate quelle opere celeberrime dal valore inestimabile che tutti ammiriamo.

21 racconti che parlano di allieve, modelle, rivali, compagni di vita e di lotta, amore e odio e che provano come gli intrecci amorosi siano il motore di ciò che siamo e facciamo, l’essenza di un’identità artistica.


C’eravamo tanto amati. Le coppie dell’arte nel Novecento
Scheda del libro