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Wildlife gli scatti più belli

Wildlife Photographer of The Year, le 100 fotografie naturalistiche vincitrici del concorso più prestigioso al mondo. Fino al 26 ottobre a Milano


di Laura Ferrari
Per cogliere l’attimo in cui l’otturatore compie il suo piccolo miracolo possono volerci mesi, settimane, anni. Ma è un dettaglio irrilevante, che al massimo scopriamo leggendo la didascalia dell’immagine. A quel punto non ha più importanza: ciò che conta è il risultato che si presenta davanti ai nostri occhi, il momento in cui l’oggetto ci cattura e spazza via il tempo del fotografo.  Una fotografia è interamente gravata dalla contingenza di cui è l’involucro trasparente, scriveva Roland Barthes.  E’ l’orso polare che affiora dall’acqua e assiste impotente allo scioglimento del suo mondo di ghiaccio; è il piccolo pappagallo che si sfida la potenza delle cascate di Iguazu; il giovane leone dall’aria sbigottita; il sole che sorge dietro un’acacia senza vita.

Esposte nei suggestivi spazi del Museo Minguzzi, ricavati da un’antica ghiacciaia del Seicento, sono le 100 fotografie naturalistiche vincitrici del concorso più prestigioso al mondo, The Wildlife Photographer of the Year, che giunto alla 49esima edizione ha attirato 43.000 partecipanti tra fotografi professionisti e dilettanti provenienti da 96 paesi.

Greg du Toit riuscì a cogliere ciò che ha definito “L’essenza degli elefanti” un mattino poco dopo l’alba, quando un piccolo di elefante passò di corsa davanti al suo nascondiglio nella pozza d’acqua, nella riserva venatoria Northern Tuli, in Botswana. La velocità ridotta dell’otturatore e il filtro polarizzatore permisero a Greg di far risaltare la misteriosa natura degli elefanti e gli valsero il premio più ambito di Wildlife Photographer of the Year.

Sono in mostra i vincitori e i premiati delle 18 categorie in gara, tra le quali troviamo The Young Wildlife Photographer of the Year, The Eric Hosking Portfolio Award, The Wildlife Photojournalist Award, The World in Our Hands Award, The Gerald Durrell Award per le immagini di animali a rischio di estinzione.
L’esposizione coglie la bellezza del nostro pianeta, fa luce sugli aspetti più spettacolari della natura, documenta la straordinaria ricchezza della biodiversità. E la sua fragilità.

In occasione della mostra Radicediunopercento organizza eventi collaterali sui temi della natura e della fotografia. Tra questi segnaliamo l’incontro con i Sea Shepherd (venerdì 3 ottobre ore 20), in cui si parlerà della Missione antartica 2014 e della situazione drammatica e fuori controllo della pesca agli squali; gli incontri con i fotografi naturalisti Marco Urso (venerdì 26 settembre ore 19.30), Alessandro Bee (sabato 4 ottobre ore 19.30) e Marco Colombo (venerdì 24 ottobre ore 19:30) che racconteranno le loro storie, tra natura e fotocamera.

INGRESSO | Intero: € 6,00 | Ridotto: € 4,00 (convenzioni FAI e Touring Club, bambini 6 – 12 anni, over 65) | Tessera associativa: € 1,00 | Gratuito: bambini 0 – 5 anni | Promozione family friendly: con i 2 genitori (adulti) paganti, gratuità per 1 bambino / ragazzo (6 – 12 anni) su 2 da loro accompagnati
ORARI | Tutti i giorni h 10 – 19 | Giovedì h 10 – 22
INFO
| Museo Minguzzi | via Palermo 11 | Milano | +39 02 36565440 | info@wpymilano.it | www.wpymilano.it | www.radicediunopercento.it