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Estate 2014: in Italia, un volo su cinque è decollato in ritardo

di Redazione

In Italia, questa estate, un volo su cinque ha subito un ritardo: è quanto emerge da un’indagine condotta da flightright.it, il portale online dedicato ai passeggeri del trasporto aereo che intendono richiedere un risarcimento a causa di voli in ritardo, cancellati o in overbooking.

I voli in partenza dall’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (FCO) e diretti a Barcellona sono stati quelli più colpiti: per questa tratta, infatti, si è registrato il maggior numero di voli con un ritardo superiore alle tre ore. Stessa sorte anche per i voli decollati dagli aeroporti di Venezia e Roma con destinazione Londra-Gatwick.

Prendendo in considerazione solamente i voli con un ritardo superiore alle tre ore, il ritardo medio è di 4 ore e 42 minuti.  Sui 431.000 voli stimati che hanno fatto scalo negli aeroporti italiani, il 22% ha subito un ritardo (circa 94.680). L’incremento dei ritardi rispetto all’estate scorsa è pari al 27%. Secondo le stime di flightright, più di 235.700 passeggeri italiani hanno potenzialmente diritto ad un rimborso complessivo di oltre 95 milioni di euro a titolo di indennizzo per voli in ritardo o  cancellati nel periodo giugno-agosto.

Il maggior numero di voli in ritardo, con un’attesa superiore alle tre ore, è stato registrato nelle seguenti tratte:

Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (FCO) > Aeroporto Internazionale Barcellona El Prat (BCN)

Aeroporto Marco Polo di Venezia-Tessera (VCE) > Aeroporto di Londra-Gatwick (LGW)

Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (FCO) > Aeroporto di Londra-Gatwick (LGW)

Le tre seguenti tratte, invece, si classificano quarte a pari merito:

Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (FCO) > Aeroporto di  Amsterdam-Schiphol (AMS)

Aeroporto Internazionale Galileo Galilei o Pisa-San Giusto (PSA) > Aeroporto di Londra – Stansted (STN)

Aeroporto di Milano-Malpensa “Città di Milano” (MXP) > Aeroporto di Londra-Gatwick  (LGW)

Il maggior numero di voli cancellati, invece, è stato registrato nelle seguenti tratte:

Aeroporto di Firenze-Peretola (FLR) > Aeroporto di Francoforte sul Meno (FRA)

Aeroporto di Milano-Malpensa “Città di Milano” > Aeroporto di Vienna-Schwechat (VIE)

Aeroporto di Milano-Linate (LIN) > Aeroporto di Francoforte sul Meno (FRA)

Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale Guglielmo Marconi (BLQ) > Aeroporto di Lione Saint-Exupéry (LYS)

Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale Guglielmo Marconi (BLQ) > Aeroporto di Vienna-Schwechat (VIE)

Marek Janetzke, Managing Director di flightright, ha commentato: “I passeggeri italiani hanno fino a 18 mesi di tempo per chiedere un risarcimento se la destinazione è in Europa e 12 se la località si trova al di fuori dei confini europei. Per questo motivo, c’è ancora tempo per chiedere un rimborso per i ritardi di questa estate. Le persone spesso non sanno che sono sufficienti tre ore di ritardo per avere diritto ad un risarcimento di circa 250 euro. Il rimborso può raggiungere potenzialmente un importo massimo di 600 euro a passeggero, a seconda della lunghezza del volo e del ritardo. Purtroppo molti passeggeri non sono consapevoli dei loro diritti. Solitamente le compagnie aeree non li informano adeguatamente o non gli riconoscono questi diritti.”

I dati riportati si basano su un’analisi condotta da flightright sui voli in partenza e in arrivo nel periodo giugno-agosto 2014 e 2013.

E a voi è mai capitato qualcosa di simile? Un’attesa “memorabile”?
Un vacanza rovinata per un volo cancellato?