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Estonia: paese in musica

Dopo l’esperienza del Song Festival, gli altri appuntamenti musicali dei prossimi mesi

di Alessandra Gesuelli

Sono poche le occasioni per sperimentare davvero il carattere di un paese. Durante i viaggi si cerca sempre di catturare l’essenza di un luogo e della sua gente e non sempre è possibile. A volte si aprono delle piccole porte, degli spiragli, a volte nulla e bisogna fare molta fatica. Poi invece ci sono degli eventi che offrono in pochi giorni questa possibilità e vieni immancabilmente conquistato. È quello che succede in Estonia quando assisti al Song FestivalLaulupidu, come è chiamato in estone. Ogni 5 anni (il prossimo sarà nel 2019), questa tre giorni di luglio trasforma in un mondo a parte la piccola capitale da fiaba Tallinn, il cui centro è Patrimonio Unesco. Da questa esperienza viene una gran voglia di partecipare ad altri eventi musicali nel paese, anche andando verso l’inverno, quando i tetti rossi del centro storico della città si imbiancano e davvero sembra di stare in un racconto incantato.

Il Song Festival è una esperienza unica: trentamila persone vestite in abiti tradizionali, arrivano da ogni parte del paese con i loro colori, gli stendardi e i simboli delle diverse regioni di provenienza. Si tratta di cori locali selezionati di anno in anno dal direttore artistico, il maestro Hirvo Surva, vera gloria nazionale, per cantare tutti insieme nello spazio realizzato appositamente nel 1960 con un grande palco a gradoni ricurvi per migliorare l’acustica e permettere a tutti di esibirsi. I maestri li dirigono dall’alto di una pedana realizzata per l’occasione. Ad aprire il festival da sempre la cerimonia dell’accensione di una fiaccola sulla torre a destra del palco.

Ai numeri da record dei cantanti si aggiungono gli oltre 10.000 ballerini del Dance Festival che si esibiscono tutti insieme nello stadio Kalev di Tallinn in un tripudio di bandiere nazionali al vento. Il Laulupidu è una tradizione le cui orgini vengono fatta risalire al 1869 durante i primi novimenti di indipendenza nazionale, mentre il primo Dance Festival è del 1934. Non si tratta quindi di una tradizione nata nel periodo sovietico, quando le grandi celebrazioni di massa erano parte della strategia di propaganda. Si tratta piuttosto di un momento di sana gioia nazionale, senza secondi fini. Protagoniste sono solo le note e i compositori e maestri, trattati come rock star. La musica è nel Dna di questo popolo da sempre ed è molto amata e rispettata nel paese, tanto che nel 2003 è stata inserita nella lista del Patrimonio intangibile dell’Unesco. Di fronte a questo super coro di 30.000 persone disposto a semicerchio sul grande palco a gradoni digradanti, ci sono almeno 100.000 spettatori che partecipano a tutto lo show, cantando anche loro. Lo stadio è anche un luogo simbolo, perché qui nel 1992 si è svolta la Singing Revolution. Non a caso. Se nel 1869 i moti romantici avevano decretato nelle canzoni estoni la grande riscossa di una nazione, non ha sorpreso nessuno quando queste stesse canzoni sono diventate il simbolo della riscossa indipendentista dell’Estonia. Ma anche qui c’è da dire che la manifestazione non esclude la minoranza russa del paese e compositori e maestri di origine russa vi partecipano ogni anno. Per tre giorni si viene completamente travolti da una atmosfera del tutto unica e gli estoni, normalmente un po’ chiusi, si aprono in canti e balli tirando fuori un’anima decisamente mediterranea. E non importa che il repertorio sia in estone, nelle canzoni più moderne, come in quelle più tradizionali, lo spettacolo è assicurato per tutti, anche per gli ospiti stranieri. L’estate non è l’unica stagione dedicata alla musica. In Estonia per gli appassionati ci sono eventi tutto l’anno. Dal 24 al 28 settembre a Tallinn si svolge l’Autumn Festival organizzato dall’Accademia Estone di Musica e Teatro. Per cinque giorni, workshop, conferenze e concerti, soprattutto di musica contemporanea. Spostandosi a Tartu dal 31 ottobre al 2 novembre organizza IDeeJazz – Tartu Jazz and Rhythm Music Festival con artisti nazionali e internazionali. Nel periodo di Natale, poi, il paese è percorso da una sana febbre per la musica con eventi un po’ ovunque. A Tallinn c’è il Joulujazz, Festival Jazz di Natale, dal 28 novembre al 12 dicembre. Una bella idea per passare le feste in modo diverso, tra musica, mercatini e stand nelle vie del centro.