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Dal fronte al palco

Nove ex militari israeliani feriti in servizio lasciano l’esercito e fondano la band 9 Lives. L’8 settembre sono in concerto a Tel Aviv

Nove ex militari israeliani feriti in servizio lasciano l’esercito e fondano la band 9 Lives. L’8 settembre sono in concerto a Tel Aviv

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di Bruno Zanzottera/Parallelozero

I 9 Lives sono nove giovani israeliani ex militari vittime di stress post-traumatico da ferite di guerra (PTSD). Alcuni anni fa hanno deciso di riunirsi e formare un gruppo musicale per cercare di uscire dalla loro sindrome. Cinque anni fa hanno iniziato un lavoro di recupero attraverso la musica assieme a un’associazione no profit.

“Questa band mi tiene in vita” dice Dekel Darchani cantante della band. Il bassista Shlomi Gvili ha perso 2 dita della mano sinistra e ha sviluppato una nuova tecnica per suonare il basso, il chitarrista Ofer Hai Meyer ha perso un occhio. I componenti della band si sono incontrati cinque anni fa con un gruppo di sostegno no profit per i veterani alle prese con l’ansia trauma-correlati. Raz Hagag, ex medico militare fan dei Metallica e dei Guns N’Roses, sostiene che la musica è più efficace delle terapie tradizional: “Non devi parlare tanto, devi solo suonare”.

Solo due erano musicisti, ma con il tempo e con la pratica lo sono diventati tutti, e la band ha cominciato a produrre album e esibirsi con star della musica israeliana anche a Londra e Los Angeles. 
I loro concerti e i testi delle loro canzoni sono un inno contro la guerra.