GOURMET

Ranci stellati

I grandi chef delle Dolomiti celebrano il primo centenario dalla Grande Guerra

I grandi chef delle Dolomiti celebrano il primo centenario dalla Grande Guerra

Di Teresa Cremona

Fra le molteplici iniziative che celebrano il primo centenario dallo scoppio della Grande Guerra, i grandi chef stellati delle Dolomiti preparano il primo “rancio stellato”.  I grandi chef hanno voluto rendere omaggio alle memorie della Grande Guerra con un progetto che coinvolge i rifugi alpini, e i ristoranti della zona con ricette ispirate ai cibi poveri che componevano un tempo il rancio dei soldati, con l’utilizzo di ingredienti semplici, somministrati in contenitori che ricordano le gavette utilizzate dai militari per consumare il loro rancio.

Otto gli chef coinvolti: Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus a San Cassiano) che ha proposto un dolce chiamato “Schupfnudel” di patate e papavero con marmellata di prugne e gelato allo yogurt.
Matteo Metullio (Ristorante La Siriola a San Cassiano) che ha presentato un’insalata di trota, mele, pane di segale, cavolo cappuccio e ricotta di pecora.
Fabrizia Meroi (Ristorante Laite, Sappada) ha proposto invece un carpaccio di canederli con formaggio di malga, stinco affumicato, misticanza spontanea e dressing di mela.

Gli altri chef che hanno aderito all’iniziativa sono: Arturo Spicocchi (Ristorante La Stüa de Michil a Corvara); Paolo Donei (Ristorante Malga Panna, Moena); Simon Taxacher chef del Ristorante Rosengarten a Kirchberg in Tirolo (Austria); Renzo Dal Farra e Paolo Speranzon (Ristorante Locanda di San Lorenzo, Puos D’Alpago).
I piatti serviti in gavette sono riproposti presso otto baite dell’Alta Badia per tutta la stagione estiva.
La tessera per la consumazione degli otto piatti costa 55 euro.

Per informazioni:
Consorzio Turistico Alta Badia
tel 0471 836176/847037
www.altabadia.org.