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Milazzo: l’altra Sicilia

Non solo porta delle Eolie, questa cittadina offre bel mare anche in autunno e tanta storia

Non solo porta delle Eolie, questa cittadina offre bel mare anche in autunno e tanta storia

C’è un angolo di Sicilia ancora tutto da esplorare. Spesso relegato a punto di imbarco per le isole Eolie, Milazzo vale da sola una sosta nel viaggio alla scoperta della punta est della Sicilia. Uno dei modi migliori per iniziare a conoscerla è arrivare via mare con il traghetto da Villa San Giovanni a Messina e poi andare verso Palermo. Milazzo ha un piccolo centro di case basse di pescatori e chiese barocche che nascondono piccoli tesori.

Il suo mare dopo tanti anni di poleniche per l’inquinamento della raffineria, è da qualche tempo tornato a ripopolarsi tanto che  a fine 2015 dovrebbe essere ufficiale, l’istituzione di un’ Area Marina Protetta intorno a Capo Milazzo. Manca solo lo studio di fattibilità ambientale ed economico che verrà consegnato entro la primavera, poi si attende l’istituzione da parte del Ministero” racconta Gianfranco del diving Aquatica, unico centro immersioni di Milazzo, con sede in una stupenda insenatura di acqua cristallina, che guarda il mare. Aquatica è tra i più impegnati in questo nuovo corso e non solo per motivi di protezione della natura: “ È ormai provato che un’area marina protetta fa ripopolare tutto il mare intorno con vantaggi anche per i pescatori regolari, qui il mare è da sempre ricco di pesce azzurro”. Un vantaggio, quindi, per tutta la comunità, una volta che le nuove regole entreranno in vigore e verranno fatte rispettare da tutti, anche i diportisti.

Si può dire che Milazzo abbia due mari, perché per la sua posizione guarda il Tirreno sia Levante che a Ponente. La spiaggia più amata è quella di Ponente fatta di sassolini grigi, e di un’acqua trasparente di un verde intenso e calda, soprattutto al sole di settembre e ottobre. Sotto la superficie, anche per chi fa snorkeling, si vedono molti pesci tra occhiate, castagnole, salpe e ricciole. Mentre sopra, all’orizzonte, domina l’abitato l’antica fortezza di Milazzo, da qualche anno tornata al suo antico splendore, visitabile, grazie a un attento restauro, e di notte illuminata in modo scenografico.

Il centro di Milazzo conserva ancora molte testimonianze del periodo barocco. Da visitare anche con l’aiuto di guide locali. Poco invece è rimasto del suo periodo greco e poi romano. La città godeva di uno status imperiale importante sotto Augusto, anche perché proprio di fronte alle sue acque si è svolta la famosa battaglia del generale Agrippa contro gli ultimi seguaci di Pompeo che decretò la definitiva vittoria del futuro primo imperatore di Roma. Nell’anno dei 2000 anni dalla morte di Augusto, anche Milazzo ha il suo anniversario augusteoi 2050 anni dalla battaglia. Non è l’unico grande evento storico che l’ha vista protagonista. Nel 1860 si è svolta qui la battaglia di Garibaldi contro i Borboni per il nuovo Regno d’Italia.

Tra le vie del centro o con vista mare verso la spiaggia, si possono affittare degli appartamenti con Solo Affitti Vacanze e godersi il tiepido autunno siciliano e un po’ di indirizzi golosi che la cittadina nasconde. Come il bar Pasticceria Galimi, storico nome del gelato a Messina, sbarcato da qualche tempo anche a Milazzo e diventato una delle tappe più amate dai locali per una granita siciliana o un gelato al pistacchio con golosa brioche. Davanti sembra un anonimo bar con piccolo ingresso, sul retro si allarga invece con tanti tavolini su una deliziosa piazzetta con le palme. Affacciato sulla piazza della moderna cattedrale c’è invece il caffe Chantilly, che con le sue vetrine di pasticceria domina l’angolo. Sul corso principale resta sempre inossidabile l’English Bar. Per chi va in spiaggia a Levante, all’ora di pranzo, la tappa ideale è la fresca ombra sotto gli alberi del dehor del Bar Washington, proprio alla base della assolata salita alla rocca. Anche per qualcosa di salato come un gustoso arancino e un aperitivo. Milazzo ha ottime pescherie dove prendere il pesce fresco, soprattutto azzurro, ma la sera, per una cena speciale, tutti vi diranno di andare verso via Riccardo d’Amico: un vicolo affollatissimo di gente in fila per un posto ai tavoli dei locali, come al Piccolo Casale e alla Casalinga: cucina semplice con fritto misto e cozze. Per una ottima pizza fatta con lievito madre si va da Panza e Presenza, che propone anche curiosi gusti estivi come limone e chiodi di garofano. Per un assaggio alla scoperta della nuova cucina siciliana, fate un salto da Macchianera, in menu pasta fatta in casa con ricci e bottarga e il calamaro in crosta di pistacchi.

Le Eolie dal mare. Milazzo resta comunque la porta delle Eolie. Settembre è la stagione ideale per visitarle, lontano dalla folla. Al porto si possono affittare diversi charter anche per alcuni giorni di esplorazione e dal mare le isole appaiono in una luce unica. La piu vicina è Lipari raggiungibile con una oretta di barca (anche gommone). Le piu lontane Filicudi e la remota Alicudi, a cui vale la pena dedicare dei giorni di viaggio a parte. A Lipari, a parte il centro abitato, chi arriva via mare può attraccare di fronte alle vecchie cave di pietra pomice: bianchissima la parete di roccia e verde smeraldo il mare, con una visibilità che anche per chi nuota in superficie supera i 20 metri. Tra Lipari e Vulcano gettate l’ancora vicino agli splendidi Faraglioni. C’è una baia un po’ riparata dove fermare la barca per un tuffo in un’acqua blu cristallina con splendide formazioni rocciose e tanto pesce. A Vulcano nuotare nelle magiche piscine di Venere, sembra cancellare tutti i peccati d’amore. Mentre lo fate date una occhiata alla splendida grotta del Cavallo. La bianca Panarea brilla da lontano vista dal mare. In barca Cala Junco è un must. Divertente anche arrivarci a piedi. Appena sopra si trovano, in posizione spettacolare, i resti di un antico insediamento del periodo presitorico. Segno che l’isola era abitata almeno 4000 anni fa. Tra Panarea e Stromboli amava fare tappa anche Lady D con il suo yacht.  A Stromboli in questi giorni il vulcano è attivo. Iddu, come lo chiamano gli stromboliani, in segno di rispetto, come fosse uno di loro, di notte costituisce uno spettacolo unico, visto dal mare a debita distanza. Da due fessure della terra di un rosso intenso, scendono colate di lava che arrivano lente e scintillanti fino al mare. Dalla barca si è come investiti dal calore e si resta in silenzio ad ammirare il potente spettacolo.