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Estate Francigena

La Via Francigena è il più importante cammino italiano ed europeo. Quest’estate la Toscana ha messo in sicurezza il suo tratto

Foto di Alberto Conte - www.movimentolento.it

di Alessandra Gesuelli

Con ben 380 km e 15 tappe del Cammino,  la Toscana è tra i territori più attivi nel promuovere la Via Francigena, certamente il piu’ importante Cammino italiano ed europeo.  Per l’estate l’intero percorso regionale è stato messo in sicurezza e dotato di infrastrutture per pellegrini e viandanti, come aree di approvvigionamento acqua, luoghi attrezzati per la sosta, strutture ricettive ad hoc, cartellonistica ufficiale e segnavia lungo il sentiero. In questo modo sarà ancora più facile percorrere le strade che per secoli hanno visto la presenza di pellegrini e viandanti verso Roma o Gerusalemme, per chi proseguiva via mare.

Proprio per il gran numero di percorsi possibili questa antica via ha avuto nei secoli diverse interpretazioni e sarebbe piu’ corretto parlare di  Vie Francigene, per via di un sistema di diversi cammini, che lega molte regioni italiane e non, attraverso la storia e le tradizioni secolari.  A codificarne il percorso ci ha pensato l’Arcivescovo Sigerico che nel 990 si recò da Canterbury a Roma per ricevere l’investitura papale, e sulla via del ritorno riportò le 79 tappe dell’itinerario su un documento scritto che è arrivato sino ai giorni nostri.

Le località toscane elencate sull’antico documento sono le stesse che vengono percorse oggi. E non più solo per motivi religiosi. Il Cammino è inteso ormai in senso laico, come un nuovo modo di viaggiare lenti, alla scoperta di se stessi e del vero piacere del viaggio come spostamento ed esplorazione. Il ritmo, così come il modo di percorrerlo sono davvero una questione personale. C’è chi sta nei bed & breakfast attrezzati e chi preferisce i campeggi; chi va a cena nei ristoranti gourmet e chi preferisce il barbecue all’aperto. Il Cammino è davvero alla portata di tutti e, a parte  forse alcune tappe più difficili, in generale può essere percorso anche con poco allenamento.

A inizio settembre, appena il clima si fara’ meno torrido, io percorrerò la quinta ed ultima tappa del percorso senese della Francigena, uno dei piu’ suggestivi della regione. Trascorrerò infatti qualche giorno a Santa Fiora sul Monte Amiata, una zona a me molto cara per motivi familiari, e riscoprirò i suoi dintorni in questo modo, a partire da uno dei borghi che più amo: Bagno Vignoni. In un paesaggio pressoché intatto, questo gioiello medievale conserva al centro della piazza principale una magnifica vasca di acqua termale.

Per sfruttare al meglio le potenzialità di questa acqua, si può dormire nell’Albergo Le Terme proprio sulla piazza, con spa e centro termale. Della stessa proprietà anche il b&b L’Orto delle Terme, appena fuori, nella campagna. Bagno Vignoni è nel cuore della Val d’Orcia a due passi da splendide località come San Casciano dei Bagni e l’iconico Spa Resort termale Fonteverde. Da Bagno Vignoni proseguirò attraverso il fiume Orcia per risalire verso Castiglione. Per chi come me è meno allenato molti consigliano di concludere qui la tappa, altrimenti molto lunga e impegnativa. Anche perché i due borghi vicini, Rocca d’Orcia e San Quirico, sono molto interessanti da visitare, insieme al Monte Amiata, con i suoi paesini in pietra e le piazze salotto, come quella di Santa Fiora. Se non mi fermo (e con quasi due mesi di allenamento dovrei farcela) proseguirò lungo la strada del Pozzo, un altro tratto spettacolare dal punto di vista paesaggistico. Poi scenderò verso la Cassia, fino ad arrivare alla fattoria delle Briccole e alla chiesetta di San Pellegrino, purtroppo in pessime condizioni. Proprio qui sostò l’Arcivescovo Sigerico, quando scrisse la sua relazione sul viaggio. Dopo di lui altri illustri ospiti e pellegrini si sono fermati come Matilde di Canossa e Carlo d’Angiò. Lungo la vecchia Cassia continuerò fino all’antica Posta di Ricorsi, oggi abitazione privata, e quindi affronterò la lunga salita verso Radicofani, che domina la vallata con la torre della Rocca. Dalla sommità della Torre il paesaggio è davvero spettacolare: si abbraccia con lo sguardo l’intera Val d’Orcia e il Monte Amiata fino a Siena verso nord, e a Montefiascone verso sud. Decisamente il mio obiettivo sarà salire su quella Torre.