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Danzica investe in cultura

Raddoppio il flusso turistico in meno di due anni e la città polacca si fa bella inaugurando un teatro shakespeariano e il Centro Solidarność

di Roberto Polce

Nel 2011 la regione Pomerania, la regione di cui Danzica è capoluogo, è stata visitata da 3,9 milioni di persone; l’anno dopo  i visitatori sono stati 6,6 milioni. Rispondendo a questa domanda, negli ultimi anni Danzica e Gdynia hanno fatto investimenti di enorme portata per accogliere nel modo migliore tale ondata di turisti.  E l’anno 2014 sarà un anno di svolta, perché nei prossimi mesi verranno tenuti a battesimo investimenti chiave come il Centro Europeo Solidarność e il Teatro Shakespeariano di Danzica, mentre altri due, ovvero il Museo dell’Emigrazione di Gdynia e il Museo della Seconda Guerra Mondiale di Danzica seguiranno a ruota. Queste nuove istituzioni hanno tutte le carte in regola per diventare non solo nuovi simboli delle rispettive città ma anche una parte importante dell’identità degli abitanti dell’intera regione.

Gdański Teatr Szekspirowski (Teatro Shakespeariano di Danzica, nella foto sopra)

Questa struttura vuole fra l’altro ricordare che il moderno teatro polacco (e non solo) nacque proprio a Danzica. Una tradizione da fare invidia a più di una capitale europea, ma che negli ultimi decenni si era un po’ appannata. Il Teatro Shakespeariano di Danzica si pone perciò l’ambizioso compito di restituire al teatro il posto che gli spetta nel panorama internazionale.

Il luogo non è stato scelto a caso. A cavallo fra XVI e XVII secolo la ricca e moderna Danzica era una delle più importanti città “shakespeariane” d’Europa, e nella città bagnata dal fiume Motława erano spesso ospiti troupe di attori inglesi che presentavano il più recente repertorio londinese. Proprio a Danzica sorse il primo teatro pubblico polacco nel 1610 (dunque appena 11 anni dopo il celebre The Globe!), con un’architettura che si richiamava ai caratteristici spazi scenici elisabettiani. Sui suoi assiti, che fungevano contemporaneamente anche da palestra per la scuola di scherma, venivano allestite le tragedie di Shakespeare mentre il grande drammaturgo era ancora in vita – e fu probabilmente il primo edificio di questo tipo fuori dall’Inghilterra. A questa tradizione si riallaccia la nuova, monumentale struttura che sarà inaugurata in settembre.

L’edificio è stato progettato dall’architetto italiano Renato Rizzi. Grazie all’impiego di  soluzioni innovative come il tetto apribile o la platea mobile, il teatro cela in sé tre scene in una: quella italiana, quella inglese e l’arena centrale. Le loro forme sorprenderanno gli amanti del teatro contemporaneo, essendo state concepite per ricreare nel modo più fedele possibile le condizioni tanto del teatro elisabettiano, quanto della commedia dell’arte.  La scena italiana, detta “a scatola”, è separata dalla platea da un tendaggio e da una rampa, mentre quella inglese è costituita da un anfiteatro coperto ma dal tetto apribile. Bisogna inoltre aggiungere che questo è il primo teatro drammatico costruito dalle fondamenta in Polonia dopo la seconda guerra mondiale. La sua apertura al pubblico è prevista per settembre 2014 quando ospiterà la XVIII edizione del Festival Shakespeariano di Danzica.

Europejskie Centrum Solidarności (Centro Europeo Solidarność)

L’altro investimento contemporaneo è la sede del  Centro Europeo Solidarność. Si è dato vita a questa istituzione con il fine di diffondere gli ideali solidali e di costruire la memoria di “Solidarność” (“Solidarietà”, in polacco) e dei difficili eventi la cui arena furono i Cantieri Navali di Danzica. Gli scioperi, che alla fine piegarono la nomenklatura comunista dando inizio al processo di decomposizione del blocco sovietico, furono il fondamentale contributo della città di Danzica alla storia del mondo.

Quegli avvenimenti hanno come volto Lech Wałęsa e le migliaia di anonimi lavoratori dei cantieri navali che vi presero parte. Le loro vicende e i loro destini saranno raccontati nel Centro Europeo Solidarność, dove si potrà visitare una mostra permanente dedicata agli eventi della storia più recente. Vi si troverà anche uno spazio in cui realizzare e presentare le forme più varie di propagazione e diffusione del retaggio solidale di „Solidarność”. L’ECS infatti non è solo un edificio, ma anche una serie di iniziative come concerti, conferenze, happening, laboratori, eventi artistici e mostre. Il Centro Europeo Solidarność si inserisce anche nel dibattito contemporaneo ponendo domande sulla presenza e sull’attualità nel mondo e nella società contemporanea degli ideali di   Solidarność  e sui modi del loro realizzarsi oggi e nel futuro.

Come nel caso del teatro, anche il luogo in cui sorge la sede del Centro Europeo Solidarność è  fortemente simbolico: si trova infatti proprio accanto alla celebre entrata principale dei cantieri Navali e al Monumento ai lavoratori dei Cantieri Navali caduti nel 1970. Anche se oggi non vi si costruiscono più navi, tuttavia questi terreni hanno conservato un marcato carattere postindustriale dal sapore unico, e proprio ad esso si ispira l’architettura del Centro. Questa coraggiosa – per molti addirittura scioccante – struttura, ancor prima dell’apertura ufficiale che avverrà il 31 agosto,  è già diventata uno dei simboli di Danzica e oggetto di molte appassionate discussioni.

La monumentale costruzione è rivestita di acciaio COR-TEN coperto da una patina protettiva che ricorda la ruggine, cosa che fa somigliare la sede del Centro Europeo Solidarność allo scafo di una grande nave in costruzione. La severità dell’edificio rimanda da un lato alla tradizione dei Cantieri Navali, ma dall’altro costituisce anche un importante elemento di grande riconoscibilità nel panorama della risistemazione postindustriale dello spazio in cui nei prossimi anni è destinato a sorgere il quartiere della cosiddetta “Città Giovane”.

Cambiamenti in arrivo

Gli investimenti nell’infrastruttura turistica hanno dunque negli ultimi tempi acquisito non solo velocità, ma anche spettacolarità. Tutto perché la regione Pomerania e le sue città diventino ancora più competitive e attraenti agli occhi dei turisti. Le nuove strutture e istituzioni che stiamo attualmente vedendo sorgere provocheranno profonde trasformazioni nell’economia locale, nell’immagine delle città, ma anche nell’architettura e nell’identità stessa degli abitanti dell’intera regione.  Questi investimenti non hanno però solo il compito di generare entrate economiche, ma devono anche, cosa altrettanto importante, diventare strumento fondamentale della regione Pomerania al fine di creare di sé un’immagine forte e riconoscibile nell’Europa e nel mondo.

Organizzazione Turistica Regionale della Pomerania
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