GOURMET

Del Cambio di Torino

Il 14 aprile riapre uno dei ristoranti storici d’Italia. In veste contemporanea: cucina di Baronetto, cocktail bar fino a tardi, opere di Pistoletto e altri artisti

Il 14 aprile riapre uno dei ristoranti storici d’Italia. In veste contemporanea: cucina di Baronetto, cocktail bar fino a tardi, opere di Pistoletto

[slideshow id=230]


Di Teresa Cremona

L’antico e il nuovo. Parliamo del ristorante Del Cambio a Torino, locale storico, aperto nel 1757, un tempo abitualmente frequentato da Camillo Benso conte di Cavour, dove hanno mangiato Balzac, Mozart, Puccini ed in tempi più recenti la Callas, e molte altre celebrità. Un luogo di eleganza e tradizione che riapre il 14 aprile dopo un restauro che si dice sia costato oltre 7 milioni di euro.

Nulla è stato cambiato nella storica, settecentesca sala Cavour, mentre una seconda sala è stata completamente riprogettata da Michelangelo Pistoletto e le sale al piano superiore, prima quasi inutilizzate, sono state trasformate nel Bar Cavour, aperto anche la sera e dove si può cenare fino alle ore piccole, ed è un’altra novità. Perché accanto al menu degustazione il cui prezzo va da 120 a 140€, sarà possibile spendere 35/40€ per un light lunch o 50/60€ per un «déjeuner à la forchette».

Lo Chef è Matteo Baronetto, fra i migliori chef italiani, 37 anni, piemontese di Avigliana, con un lunga carriera professionale che lo ha visto iniziare nei più noti ristoranti di Torino, passare poi con Fulvio Pierangelini e con Alain Chapel, poi con Gualtiero Marchesi ad Erbusco, dove incontra Carlo Cracco e quando Cracco lascia Marchesi, Matteo Baronetto lo segue prima alle Clivie di Piobesi d’Alba e poi a Milano. Ora è il tempo di un ristorante tutto suo dove esprimere il suo grande talento, la sua energia, la sua immaginifica creatività. Lo coadiuvano in sala Daniele Sacco ed il sommelier Fabio Gallo che si occupa di una cantina con oltre 16mila bottiglie.

Del Cambio
p. Carignano 2, Torino
tel 011546690
www.delcambio.it.