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Apriti sesamo

Il Ritz-Carlton di Mosca: un hotel per essere al centro di tutto

Il Ritz-Carlton di Mosca: un hotel per essere al centro di tutto

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di Davide Mura

Lusso fa sempre più rima con russo. E il mondo dell’hotellerie è da quelle parti un settore fertile dove sperimentare, sorprendere e appagare quella fame di esclusività appannaggio di una fetta della popolazione apparentemente ignara di cosa significhi la parola crisi. Siamo a Mosca, in via Tverskaya. La Piazza Rossa è a due passi: con la sua facciata imponente e severa, il Ritz-Carlton non passa di certo inosservato. Dal via vai di limousine di fronte all’ingresso e dal controllo sicurezza capisci subito di trovarti all’indirizzo scelto dai globetrotter più esigenti, vip e businessman che per concludere affari e trattative vogliono un hotel con tutti i comfort e che allo stesso tempo assicuri discrezione assoluta. Il progetto architettonico dell’edificio ha riportato in vita un palazzo dell’Ottocento che ben si integra con gli altri del centro storico. I decori, in stile imperiale russo, impreziosiscono la hall faraonica, dove porte e corridoi danno accesso a boutique e ristoranti.

Le 334 stanze e suite sono ampie, hanno vetri insonorizzanti, fiori e mobilia di pregio, con bagni dove abbonda il marmo dei monti Altaj e del Portogallo. L’area wellness non tradisce gli standard elevati dell’hotel: la spa a brand Espa ha corner beauty magari prevedibili ma anche un servizio non così comune rivolto a chi desidera un rapido check-up (e magari è un po’ ipocodriaco): un vero e proprio ambulatorio medico-diagnostico. Il cuore del centro benessere è occupato da una piscina pronta per farsi fotografare, con soffitto puntellato da cristalli Svarovski.

L’effetto meraviglia, tratto distintivo di questo cinque stelle, prosegue al dodicesimo piano: qui, esattamente sul tetto dell’hotel, il lounge bar O2 è di per sé un punto panoramico sulla città, sotto una cupola di vetro scenografica. Si può descrivere come una sorta di Wunderkammer, con poltrone a forma di uova Fabergé, arredi di design, specchi e soprammobili insoliti che incuriosiscono gli ospiti. L’obiettivo dichiarato è stupire, dunque, se volete un calice di champagne, preparatevi a sommelier in grado di stappare le bottiglie con una sciabola, secondo l’antica maniera ussara. Fuori, sulla terrazza, se le temperature lo consentono, si ha la sensazione di poter toccare la Piazza Rossa con una mano. L’intero piano accoglie spesso sfilate e lanci di prodotti (con ben 1.100 metri quadrati a disposizione, l’hotel è un palcoscenico per gli eventi mondani o aziendali).

Sul versante della ristorazione, la cucina del Novikov propone un mix di piatti orientali e italiani sotto l’attenta guida dello chef Juan Menendez e del giapponese Sae Yamaoka, guru del sushi in città. Il Café Russe, con arredi neoclassici e stampe preziose, è invece il regno di Igor Belyaevsky, che strizza l’occhio a una clientela più giovane ma con le idee chiare in fatto di lifestyle.

A Mosca spesso si è di passaggio, ma chi desidera avere il Ritz-Carlton come punto di appoggio per una visita turistica delle attrattive culturali può rivolgersi al concierge, che propone tour last-minute ed è in grado di procurare in fretta i biglietti per concerti o balletti. Non vi basta? Allora optate per il servizio di personal butler, un genio della lampada pronto ad esaudire i vostri desideri. Doppia da € 440

Ritz-Carlton Hotel
http://www.ritzcarlton.com/en/Properties/Moscow/Default.htm