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I parchi della Tanzania

Safari in Tanzania per osservare la sconvolgente fauna africana dei parchi del Serengeti, Ngorongoro, Tarangire e lago Manyara.

Safari nei parchi della Tanzania.  Eco-turismo per osservare la sconvolgente fauna africana dei parchi del Serengeti, Ngorongoro, Tarangire e lago Manyara. Un viaggio per amare l’Africa e contribuire allo sviluppo locale in maniera sostenibile

Di Andrea Foschi

La Tanzania, insieme al Kenya,è la miglior meta per un safari in Africa orientale. Una nazione che tra parchi e riserve protegge il 28 % del territorio nazionale (una superficie estesa quasi quanto l’Italia).

L’interno si presenta come un vasto altopiano ad un’altezza di 1-1.500 metri ricoperto da foresta rada, savana e da steppa semidesertica, circondato da enormi laghi e da alte montagne dalle quali sorgono due dei maggiori fiumi del mondo: Nilo e Congo.

Tra i laghi che la circondano il Vittoria, maggiore per estensione in Africa e terzo nel mondo, e il Tanganica, che con i suoi  1.435 m è tra i più profondi in assoluto. Tra le montagne il Kilimangiaro, con 5.895 m massima vetta del continente sempre imbiancato di neve anche se si trova poco sotto l’Equatore, il Meru (4.566 m) e il cratere del vulcano Ngorongoro, con i suoi 20 km di diametro e 700 m di profondità tra i maggiori al mondo. Per le loro caratteristiche ambientali Kilimangiaro, Nogorongoro e i parchi di Serengeti e Selous sono stati inclusi dall’Unesco nella lista del patrimonio dell’umanità.

Il cratere di Ngorongoro, che risale all’attività vulcanica degli ultimi 25 milioni di anni, offre nella sua caldera a 2.200 m di quota  la maggior densità di fauna selvatica della terra (25 mila animali di grossa taglia), con rappresentate tutte le specie presenti nell’Africa orientale: leoni, elefanti, rinoceronti, bufali, gnu, gazzelle, zebre, antilopi e, nel lago salato situato sul fondo, enormi stormi di fenicotteri rosa. Non a caso è stato paragonato all’Arca di Noè e al Giardino dell’Eden. Il più famoso di tutti è il Parco di Serengeti, confinante con il famoso parco kenyota di Maasai Mara. Qui si può avere un’idea di come poteva essere l’Africa orientale prima dell’arrivo e dello sterminio faunistico operato dall’uomo bianco cacciatore alla fine del XIX secolo. Sulle infinite savane vi sono milioni di ungulati in perenne movimento alla ricerca di pascoli e acqua, controllati e seguiti a vista dai predatori, a formare uno degli spettacoli più impressionanti che si possa vedere in natura; si tratta infatti della maggior concentrazione di erbivori del nostro pianeta: un milione e mezzo di gnu, un milione di gazzelle, 300 mila zebre, 74 mila bufali, 10 mila giraffe, 7.000 elefanti, 100 rinoceronti strettamente marcati da leoni, leopardi, ghepardi, iene, licaoni e coccodrilli.

Durante la stagione delle piogge questi vivono nel Maasai Mara, ma quando laghi e fiumi si seccano gli erbivori partono in massa verso ovest, destinazione Serengeti, in cerca di nuovi pascoli, per fare ritorno ad est prima della nuova stagione delle piogge, con un percorso circolare di 2.500 km. Si tratta della maggior migrazione periodica di fauna selvaggia del pianeta, macroscopica rappresentazione dell’epica e perenne lotta per la sopravvivenza. La presenza di un così elevato numero di erbivori svolge una precisa funzione ecologica a vantaggio dell’ambiente: se ogni giorno divorano infatti 4.000 tonnellate di erba, la concimano anche con 420 tonnellate di escrementi, contribuendo a fare ricrescere nuova vegetazione, in un ciclo continuo.

Il Lake Manyara è un parco piccolo ma assai vario, dove si mischiano fiumi, laghi, foresta tropicale e savana arbustiva: ospita leoni, leopardi, ippopotami, babbuini, scimmie, cercopitechi, gnu, giraffe, bufali, impala, zebre e uccelli acquatici come fenicotteri rosa e gru, nonché la più numerosa popolazione di elefanti.

Il Parco di Tarangire risulta poco frequentato, ma è anche uno dei più belli: durante la stagione secca si possono ammirare grandi concentrazioni di animali, compresi branchi di elefanti composti da oltre 400 esemplari. Si incontrano leoni, leopardi, ghepardi e bufali, ma anche animali rari come kudu, orici, taurotraghi e gerenuk, oltre a 300 specie di volatili e uccelli acquatici e pitoni lunghi oltre sei metri.

Info e prenotazioni: L’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel.02 34 93 45 28, www.viaggilevi,com), propone con il catalogo “Alla scoperta dell’insolito” percorsi a valenza ecologica e ambientale,  in Tanzania.

Un tour di 10 giorni dedicato ai parchi di Serengeti, Ngorongoro, Tarangire e lago Manyara,  con pernottamenti in hotel e lodge. Partenze individuali settimanali con voli di linea Ethiopian Airlines o Klm da Milano e Roma per tutto l’anno, pensione completa, guida-autista di lingua italiana, quote da 1.840 euro in doppia per i servizi in loco,  più 340 euro per ingresso parchi, voli dall’Italia a partire da 850 euro. Per le partenze comprese tra 1 aprile e 31 maggio 2014 riduzione di 580 euro a persona.