DESTINATIONS

L’università dell’ospitalità

All’istituto Glion si studia per lavorare nel turismo di alto livello. Tre anni e mezzo di full immersion tra teoria e pratica

All’istituto Glion si studia per lavorare nel turismo di alto livello. Tre anni e mezzo di full immersion tra teoria e pratica


di Sara Magro

Turismo e ospitalità non hanno mai avuto così bisogno di alta formazione come negli ultimi tempi. Più di sempre, sono necessarie professionalità e specializzazione secondo standard internazionali: l’8,7% dei posti di lavoro nel mondo sono nel turismo, ed è previsto un’aumento del 2-3% dell’industria nei prossimi 15 anni, e 72 milioni di posti di lavoro in più entro il 2023. La scelta della scuola è quindi uno dei momenti cruciali per un giovane che vuole lavorare nel settore, soprattutto se desidera un diploma spendibile a livello internazionale e in particolare nel settore del lusso.

A fronte di manager d’hotel, chef e maitre italiani di altissimo livello impiegati in molti alberghi e resort di lusso nel mondo, nel nostro Paese non esistono istituti di formazione adeguati, che non siano qualche buona scuola alberghiera sparsa qua e là, senza parametri oggettivi di valutazione che non siano un informale passaparola tra le famiglie. Ciononostante per predisposizione, cultura, background nel mondo ci riconoscono un’innata predisposizione all’accoglienza calorosa, gentile, genuina, ma anche super professionale. È un peccato davvero non sfruttare questi talenti e arricchirli di metodo e studio che oggettivamente ci mancano, ma che ci porterebbero forse nell’Olimpo dell’ospitalità. Il turismo in Italia è un’attività che si impara sul campo, spesso in una piccola impresa di famiglia che si eredita; più raramente è una scelta di studio, sia a livello di scuola media superiore che a livello universitario. Chi è determinato a intraprendere una carriera nell’hotellerie, nel food e in tutte le attività leisure, solitamente guarda all’estero, e la Svizzera è per tradizione, ma anche per contiguità geografica, una delle destinazioni privilegiate. A Montreux (nella foto in alto) si trova Glion, l’istituto privato di formazione universitaria che da oltre cinquant’anni forma gli studenti europei (e non solo) per il settore. Specializzato in Hospitality, Tourism, Event, Sport e Entertainment Management, Glion ha più di 1600 allievi di 90 nazionalità, e un corpo di 85 docenti tra professori di ruolo e lettori in visita. Il corso di studi con lezioni in inglese dura tre anni e mezzo (7 semestri) ed è suddiviso tra momenti teorici e pratica, secondo i principi del learning by doing e del blend learning che include lezioni cattedratiche per massimo 20 minuti, poi lavori di gruppo, video, visite sul campo, stage (retribuiti) già dal primo anno. Gli allievi lavorano per 4 settimane a semestre nei ristoranti del campus, sperimentando cucina e sala, ma anche come ospiti adeguati al tipo di ristorante (dalla brasserie al fine dining). Due settimane sono invece dedicate all’housekeeping per imparare la gestione delle camere: lavare i vetri al fare i letti, pulire i marmi, rifare i letti come si deve. Infatti, secondo il piano didattico ed educativo, un buon manager d’hotel deve conoscere gli standard di pulizia e servizio in camera, deve imparare a cogliere le sottili differenze e i particolari che distinguono un servizio di lusso da uno medio, deve essersi immedesimato nel cliente più esigente e sapere cosa si aspetta a seconda del livello. Con il principio della transforming education, che modifica le attitudini durante la frequenza dell’università, non sono ammessi ritardi in classe, nemmeno di un minuto, e agli allievi non è richiesto di indossare divise ma un dress-code professionale. Lo sforzo consiste proprio nella responsabilizzazione: si indossando abiti propri, scelti adeguatamente al contesto, come se si andasse a un colloquio di lavoro o a svolgere la propria mansione manageriale in un ambiente formale o di lusso. E tutto deve essere in linea, pettinatura, scarpe, accessori.

I corsi vengono spesso aggiornati, tenendo conto soprattutto delle esigenze dell’industria del turismo e del lusso con la quale viene mantenuto un rapporto diretto. Ogni anno si organizzano panel con una dozzina di imprenditori del settore per conoscere le loro esigenze, e poter adeguare la formazione degli studenti e adeguarne i profili. All’istituto attingono risorse umane catene di alberghi a cinque stelle, ma anche i marchi del lusso come Louis Vuitton e Bulgari. La maggior parte degli studenti riceve 5 o 6 proposte di stage durante i sette semestri del corso, e l’85% ha già un lavoro o almeno una proposta di lavoro il giorno della laurea.

Glion ha sedi anche a Bulle e a Londra, e fa parte del network Laureate Hospitality Education (www.laureate.net), una rete di istituti di alta formazione leader nel settore dell’hospitality management.

Glion Institute of Higher Education
www.glion.edu