DESTINATIONS

A fondo in Alta Pusteria

Duecento chilometri di piste in Alta Pusteria per praticare nordicski e 10 ragioni per scegliere questa specialità sportiva

Duecento chilometri di piste per praticare nordicski e 10 ragioni per percorrerli. Nel regno incantato delle Dolomiti di Sesto

fondo in Alta Pusteria

di Laura Ferrari

Da Dobbiaco a Cortina sono circa trenta di chilometri, lungo una strada veramente bianca. E senza l’ausilio di mezzi meccanici. Si tratta di una passeggiata con gli sci ai piedi, seguendo il tracciato della vecchia linea ferroviaria che collegava le due località.  E’ considerato un percorso facile, adatto a tutti purché dotati di una buona preparazione fisica (l’anello copre un dislivello di circa 400 metri). Partendo da Dobbiaco si percorre la valle di Landro, si passano i due laghi omonimi e si scivola al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo, icona indiscussa delle Dolomiti . Si prosegue poi verso Cortina, ammirando il panorama del Monte Cristallo e dalla Croda Rossa.
La pista da fondo che collega la località altoatesina con quella bellunese è certamente uno dei più bei tracciati dell’intero arco alpino ed è battuta sia per lo stile classico che per il libero.
Un servizio di autobus locali provvederà, nel caso, a riportare a casa i fondisti che si attardano troppo a Cortina o coloro che non se la sentono di intraprendere la via del ritorno con gli sci ai piedi (con 6 euro in più è possibile estendere lo skipass settimanale per il fondo in modo da avere accesso anche al trasporto locale).

Fondo Alta Pusteria

L’anello Dobbiaco-Cortina si colloca all’interno dei 200 km delle piste da fondo dell’Alta Pusteria e dei 1800 km presenti in tutto l’Alto Adige. Tecnica classica o skating, bosco o circuito, principianti o professionisti: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Eppure, per chi non nato oltre il 55° parallelo lo sci da fondo è spesso ancora una specialità incompresa…
Ecco dieci ragioni per capirlo e apprezzarlo al meglio.

1. RILASSANTE.  E’ una disciplina impegnativa, faticosa, ma ha il potere di liberare la nostra mente dallo stress quotidiano. Si pratica spesso in luoghi di grande bellezza, lontani dal frastuono e dalla folla delle piste da discesa. L’attenzione è diffusa sullo spazio circostante e non è focalizzata, portando quindi a un’esperienza di rilassamento. Lo sforzo fisico e il contatto con la natura influiscono inoltre sulla produzione di endorfine, gli ‘ormoni della felicità’.

2. ALTERNATIVO. Qualcuno direbbe addirittura ‘trendy’. Fatto è che questa specialità sportiva sta riscuotendo un rinnovato interesse nel mondo del turismo slow e degli amanti delle attività outdoor. La moda del momento è lo skating (o stile pattinato), ovvero la tecnica che imita i movimenti del pattinaggio, che sta soppiantando i passi classici di tradizione scandinava. Una volta che ci si è impadroniti della tecnica, dopo qualche lezione, si va anche più veloci, spendendo meno energie. In Alta Pusteria, inoltre, le piste sono illuminate fino alle ore 20, per accontentare anche i ‘nottambuli’.

8. ECONOMICO. Come non apprezzare – oggi più che mai – questa qualità? Nella fattispecie, in tutto il comprensorio dei Monti Pallidi (Dolomiti NordicSki), l’abbonamento giornaliero costa 5 euro, il settimanale 25 euro e i ragazzi sciano gratis fino a 14 anni. Anche l’attrezzatura comporta un investimento contenuto, rispetto ai prezzi degli altri sport invernali.

3. MIGLIORA LA LINEA. E’ la disciplina più “aerobica” tra gli sport outdoor. I suoi movimenti permettono di bruciare moltissime calorie grazie al coinvolgimento di grandi masse muscolari. In generale, come avviene per gli altri sport aerobici (corsa, bicicletta, nuoto), le pulsazioni cardiache si mantengono costanti e i muscoli attingono energia inizialmente dalle riserve di zuccheri, poi dai lipidi depositati.

4. PER TUTTE LE ETÀ. Dimenticate i luoghi comuni che fanno dello sci di fondo una pratica agée. E’ vero, sulle pista si incontrano prestanti nonni, ma anche figli e nipoti che, insieme, o ciascuno lungo l’anello che preferisce, apprezzano le qualità dello sci nordico. Cartelli segnaletici indicano il grado di difficoltà delle piste, come per lo sci da discesa.

Fondo Alta Pusteria

5. COMPLETO. Con il fondo si attivano più gruppi muscolari: soprattutto il cingolo scapolare, i muscoli della schiena, il collo, i muscoli pelvici e le gambe. Per quanto riguarda l’apparato cardio-vascolare, una pratica regolare e di una certa durata migliora forza e resistenza.

6. SICURO. Con lo sci nordico le  articolazioni sono meno sottoposte a stress ed essendo uno sport a basso ritmo e velocità si rischiano meno infortuni. Anche la lontananza dalle irruenti piste da discesa contribuisce a ridurre i fattori di rischio.

7. ECO-FRIENDLY. L’impronta ecologica dello sci di fondo si esaurisce nelle tracce lasciate sulla neve. Il paesaggio rimane integro, nessuna ferraglia si frappone tra lo sciatore e la montagna, nessun rumore molesto. L’energia utilizzata è solo quella della propria muscolatura (e, a onor del vero, quella destinata agli impianti di innevamento su alcune piste).

9. ITINERANTE. Non dimentichiamoci che lo sci nordico nasce come mezzo di trasporto e non conosce confini. I chilometri si conquistano con sudore, ma la soddisfazione data dal raggiungimento della meta e dal paesaggio che scorre e muta al nostro fianco è impagabile.

10. STRUTTURATO.  Una pista da fondo non è un sentiero innevato nel bosco. Chi pratica sci nordico in Alta Pusteria sa che le piste vengono battute regolarmente ogni notte, che gli standard qualitativi sono garantiti in tutto il comprensorio, che si può fruire di numerosi servizi rivolti esclusivamente ai fondisti. La novità dell’inverno sui tracciati di fondo è la “Trans Dolomiti“: un’escursione di 5 o 8 giorni in cui si poercorrono oltre 150 km tra il Tirolo Orientale e le Dolomiti in Alto Adige, il tutto senza doversi preoccupare dei bagagli che saranno recapitati direttamente negli hotel in ciascuna tappa. Vi sono inoltre alberghi che si sono specializzati proprio sulle esigenze e sui desideri dei fondisti: informazioni sulla temperatura della neve per calibrare le scioline, menù sportivi, locali attrezzati per la manutenzione degli sci, servizio navetta fino alle piste… sono solo alcuni dei servizi offerti.

Chi già conosce lo sci di fondo, lo apprezza. A chi invece proverà ad abbandonare skilift e discese adrenaliniche per cimentarsi, fosse anche solo per un giorno, nello sci di fondo potrebbe capitare come alla bella tartaruga di Lauzi che …da allora in poi, lascia che a correre pensiamo solo noi, perché quel giorno poco più in là, andando piano lei trovò, la felicità

Alta Pusteria torrente

____________________

DOVE DORMIRE

Bad Moos
“Bagni di Moos”. In principo vi era un antico e rustico stabilimento di bagni termali (una sorgente sulfurea nota da trecento anni), adesso qui sorge un elegante complesso alberghiero che ha rinnovato la vocazione al benessere del luogo. Le acque all’interno della spa dell’hotel (2000 mq) vengono utilizzate per svariate applicazioni e rendono la struttura uno dei più rinomati e confortevoli wellness hotel dell’Alto Adige. Per chi lo desidera esiste un’alternativa più intima all’ampio e luminoso ristorante: due stube antiche (perfettamente ricostruite), soffitti bassi e boiserie secolare, per gustare i piatti della tradizione. E se capita l’occasione, non lasciatevi scappare due chiacchiere con Erwin Lanzinger, padrone di casa eccellente, lavoro e passioni che scrosciano come da un torrente di montagna.
(Prezzi € 150 – € 270 a persona, mezza pensione)
Via Val Fiscalina 27 | 39030 Sesto – Moso (BZ)  | T +39 0474 713 100 | www.badmoos.it | info@badmoos.it

Dolomitenhof
Ultimo avamposto alberghiero della Val Fiscalina.  Oltre solo i prati – innevati o fioriti – della Fischleintal, sullo sfondo delle superbe Dolomiti di Sesto. Panorama mozzafiato, è il caso di dirlo. Due edifici, l’hotel principale gradevolmente vintage e confortevole e lo Chalet Alte Post, in cui è racchiuso tutto il fascino delle architetture alberghiere altoatesine dei primi ‘900. La famiglia Innerkofler lo custodisce da generazioni e si prende cura degli ospiti con attenzione e spontaneità. Nel 2012 è stata inaugurata la nuova zona benessere, il cui fiore all’occhiello è una bellissima piscina al cospetto della meridiana di Sesto.
(Prezzi albergo € 89 – € 115;  a persona, mezza pensione)
Via Val Fiscalina 33 | 39030 Sesto – Moso (BZ)  | Tel +39 0474 713000  |  www.dolomitenhof.com | info@dolomitenhof.com

Ostello di Dobbiaco
L’ostello si trova all’interno dello straordinario complesso del “Südbahnhotel”, più tardi Grand Hotel, il cui primo mattone fu posato il 25 agosto 1877. L’albergo fu aperto la stagione estiva successiva e divenne presto meta di ospiti illustri. Dopo molte vicissitudini nel 1999 il Grand Hotel si è ripresentato nel suo antico splendore, accuratamente rinnovato. Oggi è sede del centro culturale di Dobbiaco, ospita un grande auditorium dedicato a Gustav Mahler e l’ostello della gioventù. La casa offre possibilità di pernottamento con belle, spaziose stanze da uno, due o tre letti, sia per ospiti singoli, per famiglie che per gruppi.
(Prezzi € 32 – € 39 a persona, mezza pensione)
Via Dolomiti 29 | 39034 Dobbiaco (BZ) | Tel. +39 0474 976 216 | www.toblach.jugendherberge.it | toblach@jugendherberge.it

DOVE MANGIARE

Tilia
I pochi tavoli dislocati nella luminosissima sala del nuovo Tilia a Dobbiaco (ha lasciato il locale di Vandoies nel 2010 ) permettono Chris Oberhammer di seguire e saziare i clienti come fossero ospiti di casa. Chef stellato dal ricco bagaglio internazionale, è animato un’energia creativa che si concentra nella gastronomia e sconfina nella pittura. E con acuto spirito imprenditoriale ha voluto integrare la proposta dell’esclusivo ristorante con l’offerta di catering e consulenze e di una selezione di prodotti ‘griffati’. Dai pani fatti in casa al risotto guarnito di fettine sottilissime di tonno secco affumicato che si muovono sospinte dal calore del riso come fossero ‘vive’. Menù ricco di deliziose sorprese e prezzi onesti, considerato il livello alto del locale (menù 3 portate € 40 vini esclusi).
Via Dolomiten 31b | 39034 Dobbiaco (Bz) | Tel. +39 335 8127783 | info@tilia.bz | www.tilia.bz

Adler
La cucina di Helene Markart merita sicuramente una sosta. Il ristorante si trova all’interno dell’albergo omonimo, da oltre 400 anni tra i più rinomati alberghi a conduzione familiare dell’Alta Pusteria. Menù declinati stagionalmente propongono piatti della cultura gastronomica locale, reinterpretati con originalità. Un uso sapiente di erbe aromatiche (coltivate nel giardino e nei vasi accanto all’edificio) caratterizza ogni piatto. Consigliati: involtini di speck e formaggio fresco, schlutzkrapfen di patate blu al formaggio di malga, filetto di cervo in mantello di funghi.
Piazza Von Kurz 3 | 39039 Villabassa (BZ)  | tel.+39 0474 745 128 | info@hoteladler.com | www.hoteladler.com

Pic Nic
La serata può cominciare al bar dello Sport Hotel con l’Hugo, il belebre cocktail locale a base di prosecco, sciroppo di sambuco e foglioline di menta. Per proseguire al ristorante dell’albergo che, a dispetto del nome (Pic nic), offre un menù tutt’altro che frugale. Crema di ortiche servita in un ‘piatto’ di pane nero, fondue bourguignonne, carrè di maialino, specialità flambè in inverno. E gli ospiti più fortunati potranno assaggiare i funghi raccolti personalmente da Dieter Wurmböck, che insieme alla famiglia porta avanti la struttura.
Via P.P. Rainer, 12 | 39038 San Candido (BZ) | Tel. +39 0474 91 31 98 | info@sporthoteltyrol.it | www.sporthoteltyrol.it

Rifugio Fondovalle
Levati gli sci (da fondo!) o al termine di una (breve) passeggiata, il Talschlusshuette è il luogo ideale per un ristoro a base di specialità altoatesine. Da non perdere i dolci, dimenticandosi delle calorie: dallo strudel alla linzertorte, dal robusto kaiserschmarrn ai soffici buchteln.
Val Fiscalina | Famiglia Villgrater | Sesto (Bz) | Tel.: 0039 0474 710606 | info@talschlusshuette.com

——————————

INFO

Consorzio Turistico Alta Pusteria | Dobbiaco | Tel. +39 0474 913 156 | info@hochpustertal.info