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Viva la Sartiglia

Il 2 e 4 marzo a Oristano è tempo di Sartiglia, le stelle volteggiano in cielo e i cavalli corrono al galoppo. Non perdetela!

Il 2 e 4 marzo a Oristano è tempo di Sartiglia, le stelle volteggiano in cielo e i cavalli corrono al galoppo. Non perdetela!

di Gianmario Marras

Il volteggiare scintillante della stella, scandisce il tempo del carnevale ad Oristano, quando il piccolo capoluogo in Sardegna, torna per pochi giorni ad essere capitale, riportando alla memoria gli antichi fasti dell’epoca giudicale. È la Sartiglia. Si corre la domenica e il martedì di carnevale (quest’anno il 2 e 4 marzo) fra le vie del centro storico. Una delle ultime corse all’anello del mondo, come indica il suo nome, derivante dall’aragonese  “sortja-anello”o “sortika-sfida” a testimoniarne la sua fama sin dai tempi della dominazione spagnola.

Nel 1543, si consolidò la consuetudine di questa corsa al galoppo sfrenato, in cui i cavalieri di più alto rango, tentano di centrare con la spada, il foro di una stella argentata sospesa a mezz’aria di un percorso. Da allora, e senza interruzione, sotto il vessillo delle corporazioni popolari il rito si compie, pressoché immutato, confondendo i simboli del sacro a quelli della festa, alla ricerca di  presagi favorevoli per l’intera comunità.

Su Componidori”,  il capo-corsa è la figura principale della Sartiglia. Ne viene nominato uno per ciascuna delle due corporazioni: quella dei falegnami e quella dei contadini,  il suo viso è coperto da una maschera androgina e senza espressione, incorniciata da un velo chiaro. Sulla testa ha la mantiglia, una tuba in feltro nero, l’intero costume è simile a quello in uso nel ‘700 nella corporazione ed è composto di varie parti, da indossare con l’aiuto di un gruppo di giovani donne nella cerimonia della vestizione.  Il rito, ne trasfigurerà l’identità, conducendolo alle soglie del soprannaturale. “Su Componidori” non diverrà la rappresentazione di un re grottesco da bruciare alla fine della festa, ma un bellissimo e fiero cavaliere consapevole del suo potere: dal momento della vestizione, non poggerà più piede sulla terra fino al termine della corsa e verrà acclamato come un eroe,  mentre benedirà la folla con  “sa pippìa ‘e maju-la bambola di maggio”, lo scettro formato da mazzi di viole mammole.

Atterus annus mellus-meglio il prossimo anno”, sarà l’augurio conclusivo della gara, mentre fra coriandoli, zippole e vernaccia, continua il carnevale.

Come arrivare:

Aereo con Ryan Air , Easy Jet, Meridiana e Alitalia

Nave con Sardinia Ferries, approfittando dell’offerta Salto nel Carnevale, a partire da 250 euro per 2 persone e 1 auto da Livorno a Golfo Aranci, valida fino al 4 marzo include 2 pernottamenti in cabina doppia, 2 cene e 2 prime colazioni (www. sardiniaferries.com tel. 199 400 500).

Dormire:

Albergo Duomo Centralissimo e accogliente con ristorante fra i migliori dell’isola – via Vittorio Emanuele 34, tel. 0783 778061 www.jostoalduomo.net Doppia da 100 euro

Hotel Regina d’Arborea Palazzo del centro storico, atmosfera e arredi d’epoca, wi-fi gratuito – Piazza Eleonora d’Arborea 4, tel. 0783 302101, www.hoteloristano.eu Doppia da 130 euro

Informazioni : www.sardegnaturismo.itwww.sardegnagrandieventi.itwww.sartiglia.info