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Lucerna sfrenata. A Carnevale

Lucerna

Pensate a Lucerna come alla quint’essenza della Svizzera, ma andate oltre i luoghi comuni. E’ vero, c’è un bellissimo lago incastonato tra cime imponenti; ci sono le biciclette diligentemente appoggiate al loro cavalletto (molte delle quali senza lucchetto); le boutique del cioccolato (Max Chocolatier, Läderach, Bachmann); gli alphorn e i coltellini multitasking nelle vetrine; le tre chiavi di UBS affacciate sulla piazza principale; l’orologio da Guinness di Bucherer (il più grande Rolling ball clock mai costruito). Bandiere biancocrociate a profusione. Tutto è regolato come uno strumento di precisione, viene quasi da chiedersi dove sia il trucco.

Ma a Lucerna c’è anche di più. Si respira l’intimità di un borgo medievale perfettamente conservato, l’agio di una città che ha lasciato la disoccupazione al 2%, il comfort di alberghi che coltivano l’accoglienza degli ospiti da oltre 150 anni. Un benessere che sa valorizzare l’arte e la musica, dove si ascoltano concerti nella sala dall’acustica perfetta del KKL e dove la straordinaria collezione Rosengart incanta i visitatori con le opere di Picasso e Klee.

Carnevale Lucerna

Avvolta nell’inverno composto e accogliente Lucerna è più che mai una città da fiaba. Ma il torpore invernale si ritrae dinnanzi al desiderio di cacciare il rigore dei mesi più freddi e, alla fine di febbraio, esplode nella festa del Carnevale, quest’anno in programma tra il 27 febbraio e il 4 marzo.

Una celebrazione che affonda le proprie radici nella tradizione popolare, quando si celebravano tra banchetti, lazzi e oscenità riti di fecondità legati alla terra, proprio nei giorni che precedono l’avvio della Quaresima, periodo di astinenza e digiuno. A Lucerna, il Carnevale è una tradizione già attestata già nel nel XV secolo, che vede protagonista il Fritschi, un uomo avanti con gli anni, con sua moglie, la Fritschene, e il loro figlio Fritschikind. Ancora oggi i lucernesi aspettano in trepida attesa la comparsa di Fritschi, che alle cinque del mattino del giovedì grasso si affaccia da una finestra del vecchio municipio nella piazza del mercato (Kornmarkt) e segna l’avvio della festa.

Da quel momento in poi è un allegro bailamme, tra performance improvvisate, balli in maschera, e le ‘imboscate’ dei Guggemuusige, gruppi travestiti e mascherati o dipinti, che con i loro strumenti a fiato e a percussione, suonano famose melodie, collocate a metà tra la musica e la cacofonia.
Eventi imperdibili sono le tre grandi sfilate che invaderanno il centro storico di Lucerna con le loro maschere ed il loro inconfondibile chiasso: la prima, denominata Fritschiumzug, sfilerà il 27 febbraio; la seconda, Weyumzug, il lunedì 3 marzo l’ultima, celebrativa del Carnevale di Lucerna, partirà il martedì grasso, il 4 marzo, alle ore 19,30 dalla Bahnofstrasse, iconica via che dalla stazione di Lucerna costeggia il lago omonimo andando a perdersi sulle sponde del fiume Reuss, incontrando sul suo cammino il Ponte della Cappella e la splendida Chiesa dei Gesuiti.

Troppo frastuono in città? Chi desidera ritrovare un po’ di quiete può fare una gita sul Monte Pilatus (2128 m., raggiungibile con funivia), all’incantevole panorama sul lago si aggiunge la possibilità di gustare un’ottima fonduta con formaggio d’alpeggio o il tipico chügelipastete (un gigantesco vol-aux-vent farcito di carne) nel confortevole ristorante Chalet.

Niente di meglio, infine, per apprezzare vieppiù i piaceri terreni celebrati dal Carnevale che due passi sullo Spreuerbrücke (1408, il ponte coperto più vecchio d’Europa ), che unisce le sponde della Reuss: la morte non risparmia nessuno sembrano dire i 567 pannelli che illustrano il tema della danza macabra con un bellissimo ciclo di tavole secentesche. Carpe diem!

danza macabra Spreuerbrücke
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