HOTEL, SPA & CO

Going places al Nhow

Fino al 30 marzo 2014, un percorso creativo tra arte e design per raccontare le aspettative, i desideri e i timori che il viaggio racchiude

di Andrea Foschi

Osservazione, sorpresa, riflessione. Sensazioni che una mostra può far nascere attraverso un’esposizione-percorso  in un viaggio tra i quattro piani del nhow Milano. È “Going Places” il titolo della mostra, curata dall’Art Director Elisabetta Scantamburlo, che propone opere di arte e design, installazioni, pittura e scultura che interagiscono con le soluzioni architettoniche e di arredo del nhow di via Tortona 35 a Milano.

Un  viaggio carico di attese, di avventure e scoperte,  rivisitato  dagli occhi e le mani degli artisti che propongono universi personali sul tema carichi d’immaginazione e simbolismi.

11 artisti e 8 designer arricchiscono  gli spazi dell’ iconico hotel fino al 30 marzo 2014 trasformandolo, oltre che in una galleria d’arte, in una meta da ri-scoprire.

Mariano Franzetti ci mostra scene tipicamente vacanziere dipinte su fondo oro. I sassi di Marcantonio Raimondi Malerba, sembrano improbabili souvenir che diventano preziosi pezzi unici. Le cartoline di Alessandra Bruno, sono piccoli paesaggi astratti che nel loro insieme creano un mondo di suggestioni atmosferiche e sentimentali.

Le foto di Tommaso Bianchi tracciano la mappa di un viaggio fatto di volti e paesaggi più interiori che documentaristici. Le immagini di Federico Sanna si fermano  davanti a quegli ostacoli che impediscono di proseguire oltre stimolando il pensiero verso mete immaginat. Nei lavori di Markus Mueller tempo e spazio assumono nuovi valori e si articolano in modi inaspettati dando un diverso respiro ai luoghi rappresentati. Le sculture di Duilio Forte ci portano invece nel mondodella mitologia  abitata da animali leggendari. Una diversa prospettiva è quella che ci offrono le opere di Alessandro Vianello, dove un apparente realismo esasperato attrae dentro l’opera e intriga per la tecnica che destruttura luoghi noti.  Mia da Schio Suppiej si muove invece nei parchi, dove spazi anonimi e privi di apparente interesse diventano i veri protagonisti dell’immagine.

Johnny Pixel guarda ancora più vicino a sé e scopre che i minimi dettagli degli ambienti in cui viviamo nascondono dei ‘micromondi’, riportando tutto ad altri metri di misura. Le sculture e i disegni di Marco Lanzoni esplorano le mani e la loro espressività, riportandoci alla semplicità e allo stesso tempo alla complessità del concetto di spostarsi. Le biciclette di Francesco Granducato sono mezzi abbandonati che trovano una nuova vita ed estetica attraverso l’azione dell’artista e che diventano il mezzo ideale per un possibile viaggio.

Il design è rappresentato da Marita & Frida Francescon che progettano tavoli e lampade che riprendono la forma delle loro isole più amate. Le loro creazioni derivano da veri viaggi, così come le lampade di Marco Iannicelli, realizzate con rami trovati nel corso di ricerche ed esplorazioni di boschi, terreni privati, aree abbandonate. Colé presenta pezzi di design (di Lorenz Kaz, Aksu Suardi e Hagit Pincovici) realizzati con una particolare attenzione ai vari passaggi della catena produttiva, dall’ideatore all’esecutore. In questo modo il viaggio compiuto dall’oggetto viene realizzato con una cura costante. Gli arredi di Magis sono realizzati da designer di fama internazionale (Ron Arad-Israele, Thomas Heatherwick-Gran Bretagna, Alessandro Mendini-Italia, Marcel Wanders-Paesi Bassi), facendoci così compiere un viaggio virtuale nel design contemporaneo. Le sedute di MOGG sono pacchi con cui compiere un viaggio o ricordi spediti da un viaggio già compiuto. Pacchi e scatole anche nei ‘Sending Animals’ di Seletti, che ci ricordano l’impossibilità di affidare a un souvenir il significato di un viaggio. Per finire con un tavolo, di Marcantonio Raimondi Malerba, che incorpora in sé il desiderio di viaggio.

Per tutta la durata della mostra viene presentato nella lobby dell’hotel l’“Art Pod Museum”, un mini museo di arte contemporanea ideato da Interstizio. Nel mini museo sono presentate opere all’interno di “Art Pods”. Questi gioielli (anelli, bracciali, collane e gemelli) celano le loro micro-installazioni trasformando il corpo di chi li indossa in uno spazio espositivo mobile.

Nhow Milano rappresenta una nuova formula di hotel di design che si trasforma in galleria d’arte e spazio esperienziale, secondo un nuovo concetto di contemporaneità e lifestyle italiano. Fulcro d’arte, design e moda é situato nel nuovo polo milanese della creatività, nella zona Tortona/Solari.  Nhow Milano nasce dall’esperienza di NH Hoteles per superare l’immaginario, proponendo una struttura in continuo mutamento e interazione, coniugando comfort e minimalismo, tendenze e architettura contemporanea.

www.nhow-hotels.com