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L’isola di Bohol

Racconto di un italiano che si è trasferito nelle Filippine e accompagna i turisti a scoprire la sua cultura e il suo mare

Racconto di un italiano che si è trasferito nelle Filippine e accompagna i turisti a scoprire la sua cultura e il suo mare


di Samuele Falcone – Tropical Experience Filippine – www.vieninellefilippine.com

Cari amici di The Travel News, dopo la nostra ultima escursione, abbiamo pensato di presentarvi Bohol, nelle Filippine. Le Filippine, ancora non troppo note in Italia come destinazione turistica, sono una valida alternativa alle rotte tradizionali, specialmente per chi si interessa di natura, ecoturismo o ama le spiagge tropicali.

Bohol è una provincia, ma è anche un’isola piuttosto grande, nella regione Visayas, molto importante nella storia moderna del Paese, perché è qui che il re locale (il Datu Sikatuna), sancì il primo trattato di pace con i conquistadores spagnoli nel XVI secolo, con il Sandugo, cioè un “patto di sangue”. Il fatto ebbe conseguenze significative sulla cultura locale, come la diffusione capillare del cattolicesimo. Lo testimoniano le chiese (una delle quali, la Baclayon Church, fatta con coralli e bianco d’uovo anziché pietra e cemento), le danze, nei nomi delle strade e delle città.

Bohol è famosa per le spiagge bianche e per una natura tropicale intatta. In mare nuotano e saltano branchi di delfini. Sono animali molto socievoli e l’incontro è entusiasmante. La loro valorizzazione turistica è anche un importante strumento di salvaguardia in contrasto al commercio illegale, ma è bene non seguirli troppo a lungo per non disturbarli e per non sovraffollare la zona.

Intorno ci sono tante altre cose da vedere. A Balicasag Island, sabbia bianca e sole forte, si fa snorkeling. L’isola è circondata da rocce e coralli e basta mettere la testa sott’acqua per vedere stelle marine, anemoni, pesci pagliaccio. Un consiglio: procuratevi una macchina fotografica subacquea, vi pentireste di non averla con tutte quelle meraviglie sommerse da ricordare. Dopo l’immersione, pranzo con pesce cotto al barbecue, e via verso altri lidi. Si approda lentamente e a motore spento a Virgin Island, una striscia di sabbia che varia a seconda della marea. Solo una piccola parte è perennemente emersa, ma è proprietà privata, quindi non accessibile. Quando c’è la bassa marea invece sbarcano i turisti per godersi il silenzio, i fondali bassi e trasparenti. Altro non c’è, a parte qualche venditore di cocco fresco e una grande statua di Padre Pio.

Le sorprese di Bohol non si esauriscono sul mare. Ci sono almeno altre due attrazioni imperdibili nell’entroterra: le Chocolate Hills e il Santuario dei Tarsier.

Le Chocolate Hills sono uno dei simboli paesaggistici delle Filippine: più di 1200 colline carsiche a cupola, con grotte e ruscelli sotterranei, che nella stagione asciutta diventano color cioccolato. Essendo di origine marina, vi si trovano coralli e fossili di pesci, molluschi e alghe. Sulla loro formazione esistono diverse leggende, come la storia di un gigante immortale innamorato di una fanciulla: quando questa morì, il gigante pianse e le sue enormi lacrime all’impatto col suolo formarono le Chocolate Hills. Ma ce ne sono altre più folcloristiche, come quella secondo cui si tratta degli escrementi di un gigantesco bufalo d’acqua dopo aver mangiato una montagna di verdura marcita.

Da scoprire ci sono anche i Tarsier, i più piccoli pirimati del mondo con due grossi occhioni distanti che vivono di notte. Sono animali timidi e sebbene siano numerosi, è raro incontrarli. Si possono però vedere nel Santuario dedicato di Bohol, grazie a un trucchetto: le guardie posizionano strategicamente dei giacigli su cui i Tarsier vanno ad appisolarsi, noncuranti dei passanti che possono scattare qualche foto senza flash (vedi www.tarsierfoundation.org).

Sul nostro sito www.vieninellefilippine.com facciamo un quadro delle destinazioni più importanti e facilmente raggiungibili per una vacanza nelle Filippine, dove c’è la sede del nostro piccolo tour operator a gestione familiare. Se vi va di rimanere aggiornati, potete farlo con la nostra pagina Facebook in Italiano www.facebook.com/TropicalExperienceFilippine. Potete anche leggere il nostro blog bilingue (italiano e inglese) all’indirizzo http://tropicalissimo.wordpress.com