GOURMET

L’anno del tartufo bianco

Fino al 17 novembre ad Alba c’è la Fiera del Tartufo, occasione per un giro nelle Langhe in un anno di raccolta eccezionale

Fino al 17 novembre ad Alba c’è la Fiera del Tartufo, occasione per un giro nelle Langhe in un anno di eccezionale raccolta

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testo e foto di Andrea Foschi

Cammino concentrato tra i noccioli. Sotto i miei piedi la terra delle Langhe emana profumo d’autunno. “Basta una folata di vento e il cane improvvisamnte cambia direzione”  mi fa notare Giovanni Monchiero, tartufaio di quarta generazione. Un uomo in totale simbiosi con il suo cane. Un legame talmente forte che è quasi patologico. Con il barot, il bastone del trifolau (tartufaio) mi indica la direzione giusta per scovare l’oro di queste terre: il tartufo bianco d’Alba, un prodotto unico al mondo impossibile da coltivare. Giovanni vive della raccolta di tartufi a Roddi, un paesino medievale delle Langhe sopra una collina. Qui gestisce la curiosa Università dei cani da tartufo (www.universitadeicanidatartufo.it) dove è possibile addestrare i cani da ricerca e conoscere in profondità la storia di questo prezioso alimento, grazie anche ad un piccolo museo. Sono ben 4000 i tartufai come Giovanni, dotati di patentino, che agiscono in Piemonte garantendo un indotto di circa 150 milioni di euro.
Grazie ad una perfetta alternanza di sole e pioggia, il 2013 è certamente un anno molto favorevole per la raccolta dei tartufi bianchi (aperta dal 21 settembre al 31 gennaio ) e questo si riflette anche nei prezzi. L’offerta è ricca e il prezzo medio è di 300 euro all’etto, una bella differenza rispetto ai 500 dello scorso anno.
Dal 12 febbraio fino al 17 novembre Alba ospita la tradizionale Fiera del Tartufo alla sua 83° edizione. Quest’anno la fiera è stata inaugurata l’11 di ottobre con un evento particolare: un collegamento in diretta streaming con il Metropolitan Museum di New York che ha visto come ospite d’onore la chef Lidia Bastianich. Molti, anche nel 2013, gli stranieri presenti alla fiera, circa un quarto dei visitatori complessivi, con una particolare crescita di arrivi da Francia e Belgio. Diverse le manifestazioni collaterali della Fiera. Ogni sabato, ospitata nel Palazzo del Gusto di Alba,  c’è  Foodies Moments: appuntamenti gastronomici che abbinano il vino piemontese alle specialità delle Langhe e Roero reinterpretate da grandi chef. Si passa dai cardi, pere e acciughe con tartufo d’Alba alle capesante scottate al tartufo. Sono vere e proprie lezioni di cucina, con degustazione, al prezzo di euro 25 a persona (info e prenotazioni organizzazione@fieradeltartufo.org – tel.0173361051).
In queste settimane Alba, a 50 anni dalla scomparsa, ha voluto ricordare Giacomo Morra, inventore della fiera e re del tartufo, con una mostra fotografica “en plein air” per le vie della città. Questo straordinario personaggio fece conoscere il tartufo anche negli Stati Uniti d’America grazie ad alcune strategie di marketing molte avanzate per l’epoca: inviò i tartufi bianchi a casa di personaggi celebri come Marylin Monroe, Joe di Maggio e persino al Presidente Truman. Momento clou della Fiera sarà quest’anno il giorno 10 novembre quando verrà organizzata l’asta mondiale del tartufo: il castello di Grinzane Cavour si collegherà via satellite con Hong Kong per dare vita alla contesa dei preziosi tartufi.
Giovanni mi urla: “ferma il cane!” E’ tanto l’ardore di questo quattro zampe che scavando furiosamente con le sue zampe rischia di grattare il prezioso tartufo. Bisogna bloccare il cane e usare dolcemente la zappetta detta in piemontese sapin. Si scava in senso orario intorno alla punta emersa del tartufo alternando mani e zappa, fino a far emergere il grandioso fungo ipogeo dal sottosuolo. Ripulito leggermente dalla terra Giovanni lo ripone in una delle sue tasche segrete e velocemente ricopre di terra la piccola fossa che lo accoglieva. Mi ammonisce: “E’ necessario rispettare la natura, non bisogna solo togliere ma anche dare: conservare e diffondere le spore è la chiave per il successo del prossimo raccolto!”

Idee per un week end tra Langhe e Roero:
Visita guidata al castello e alla scuola di cucina del tartufo bianco di Roddi   www.comune.roddi.cin.it
Un pranzo ad Alba al ristorante Dulcis Vitis dello chef  Bruno Cingolani – www.dulcisvitis.it
Nei pressi di Alba, degustazioni di Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo, Avnì e Arneis, nell’azienda vinicola Cadia – www.cadia.itinfo@cadia.it
Una cena al ristorante Alla Corte degli Alfieri a Magliano Alfieri preparata dallo chef  Stefano Paganini – www.stefanopaganini.it
Una visita al castello di Barolo – www.castellilangheroero.it

News: E’ di recente pubblicazione un volume edito da Slow Food dal titolo “Alla scoperta del tartufo”: ricette classiche e creative, storia della cerca, percorsi dolci, brevi e lunghi, nella terra della tartufo. Prezzo: 12 euro.

Info: www.in-langhe.it
www.fieradeltartufo.org