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Effetto Bilbao a Panamà?

Soft opening a ottobre e inaugurazione ufficiale a gennaio 2014. Il Biomuseo di Gehry sarà la nuova icona di Panamà

Soft opening a ottobre e inaugurazione ufficiale a gennaio 2014. Il Biomuseo di Gehry sarà la nuova icona di Panamà

di Sara Magro

A Panamà stanno sfoderando tutti gli strumenti per fare il boom. L’anno dovrebbe essere il 2014, con l’attesissima celebrazione del centenario del “canale più famoso del mondo” e il suo laborioso raddoppio che realisticamente sarà terminato almeno un anno dopo, se non di più. Il centro storico è un cantiere ininterrotto di ristrutturazioni, e la città continua a espandersi verso est e verso il mare con circonvallazioni sospese, architetture avveniristiche e una selva di grattacieli appena inaugurati o lì-lì per essere terminati. Non solo a gennaio è prevista l’inaugurazione del Biomuseo, ultimo “meccano” fantasioso dell’architetto canadese Frank Gehry. L’intento è ovvio: aspirare al cosiddetto “effetto Bilbao”, quello per il quale un’anonima città della Spagna settentrionale, Bilbao appunto, è diventata una destinazione turistica da 2 milioni di visitatori all’anno dopo l’inaugurazione del Guggenheim Museum dello stesso architetto.

Ma Panamà non è una città anonima, tutt’altro, e non mancano certo i visitatori, che sono solo 800 mila all’anno per il canale. Però nella quasi-metropoli manca un vero grande museo e affidarne la realizzazione a Gehry ha rivelato l’intenzione di voler fare le cose in grande. L’edificio, una somma di volumi irregolari nei colori base – rosso, giallo, blu- più il verde, sarà inaugurato a ottobre con un iniziale piccolo allestimento, ma il grand opening sarà a gennaio 2014. Solo allora si potranno visitare le otto gallerie che spiegano come è nato l’istmo di Panamà e il suo rapporto con la vita acquatica e terrestre, con la flora e la fauna che fanno dello Stato del Centro America un concentrato del 7% della biodiversità presente sulla Terra.

Come al Guggenheim di Bilbao, anche al Biomuseo la cucina sarà d’autore. Il ristorante Meridiano 81 è stato infatti affidato a Charlie Collins (nella foto sopra), chef del presidente Martinelli, dei capi di Stato in visita a Panamà, degli eventi Chanel e del Panamonte Inn, il più antico albergo del Paese, di cui è anche proprietario (l’hotel è a Boquete, sulle montagne di Chiriqui).

Se anche non si arrivasse ai 2 milioni di turisti all’anno in più, la città sarà senz’altro valorizzata da quest’opera d’ingegno architettonico, e la zona di jogging, scampagnate domenicali e passaggio verso la Causeway Amador diventerà anche centro di interesse culturale.

http://www.biomuseopanama.org/