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Basilicata Border Games

Come l’idea originale di un gioco urbano può aiutare la promozione di un territorio

Come l’idea originale di un gioco urbano può aiutare la promozione di un territorio

di Alessandra Gesuelli, foto di Francesca Zito

C’è una regione in Italia che da tempo si sta muovendo in modo innovativo nella comunicazione turistica. Una vera sopresa considerando che fino a qualche anno fa, si promuoveva nella fiera BIT con una grande cartina per mostrare al mercato italiano e straniero innanzitutto dove fosse. Oggi la Basilicata sa bene dove si trova: nella lista di quelle aree e regioni italiane che hanno adottato, oltre ai tradizionali strumenti, un nuovo modo di farsi conoscere, che fa ampio uso dei social e che inventa nuovi format.

Il movimento è nato dal basso e in qualche modo l’APT e la regione lo hanno colto. Il primo passo è stato nel 2011 con il lancio dell’iniziativa del Digital Diary, ora diventato un modello gia’ esportato altrove in Italia (www.youtube.com/user/DigitalDiaryItaly). Poi è stata la volta di progetti di innovazione sociale sul territorio con l’apertura nel 2012 di Casa Netural tra i Sassi di Matera, uno spazio di co-living e co-working che punta al coinvolgimento di giovani creativi e imprenditori lucani (www.benetural.com/).

Proprio grazie all’impegno del team di Casa Netural insieme a Focus, cooperativa attiva da più di 5 anni sui temi della creatività urbana e degli urban games, e Topografie, nascono ora i BB Games, Basilicata Border Games che fino al 29 settembre animano il territorio. Il progetto è stato voluto dal Comitato Matera 2019, che promuove Matera come “Capitale della Cultura Europea” nel 2019, e da Banca Popolare del Mezzogiorno.

I BB Games sono giochi urbani che si tengono su scala territoriale. Per una settimana sono coinvolte 4 città: Policoro, Melfi, Potenza e Matera, più una quinta, Lauria, che ha dedicato ai giochi una speciale giornata lo scorso agosto. Ai giochi partecipano 120 ragazzi divisi in squadre e ospitati, particolare importante, dalle famiglie locali. Le richieste per giocare sono arrivate da tutta Italia ed Europa, oltre 1300, tra cui sono stati scelti prima 700 giovani e poi 120. Tra i paesi partecipanti anche Finlandia, Polonia, Bulgaria, Danimarca, Olanda, Francia e Grecia.

Ogni giorno i team si sfidano in una serie di missioni creative, sia individuali che di squadra, che invitano a esplorare quello che di meglio il territorio ha da offrire. Il gioco quindi diventa un mezzo per conoscere la  città, il  quartiere e allargare la propria visione del mondo. Qualche esempio?

“Trova almeno 5 aree verdi pubbliche o private e raccogli un fiore differente da ciascuna” oppure “Fatti spiegare una ricetta tipica da una persona over 60” e “Offri mezz’ora del tuo tempo a un abitante per una commissione”.

Per riscoprire la storia di un luogo ci sono anche prove interessanti come questa: “Recupera una cartolina storica e sovrapponila alla realtà”. Sono previste anche missioni per organizzare un evento pubblico e una installazione d’arte in uno spazio del paese.

I BB Games superano il solito schema dei workshop, sono divertenti e decisamente innovativi. Seguili anche online su www.basilicatabordergames.com