DESTINATIONS

Autunno americano

Dal 24 settembre e per 150 giorni, Milano celebra la cultura degli Usa con spettacoli, mostre, concerti

Dal 24 settembre e per 150 giorni, Milano celebra la cultura degli Usa con spettacoli, mostre, concerti

Mostre, concerti, spettacoli teatrali, danza, cinema, letteratura, approfondimenti, retrospettive, incontri. Oltre cinquanta eventi – ma molti di più se consideriamo le tante repliche – quasi quaranta collaborazioni tra privati e istituzioni, 150 giorni di programmazione, un logo tutto suo. Queste le principali caratteristiche del programma di ‘Autunno Americano’, un vero e proprio palinsesto che nei prossimi giorni e mesi invaderà strade, teatri, spazi pubblici e privati di Milano.

Il cartellone dell’Autunno Americano si snoda intorno a tre grandi eventi espositivi: a Palazzo Reale, dal 24 settembre, Pollock e gli Irascibili racconta l’arte a New York dal 1931 al 1966, trentacinque fondamentali anni per lo stravolgimento dei canoni dell’arte tradizionale (Pollock è quello nella foto in alto); mentre dal 24 ottobre, sempre a Palazzo Reale, va in scena il genio di Warhol, che ancora oggi contribuisce all’identificazione iconica degli USA nel mondo; infine, dal 18 ottobre, al Museo di Storia Naturale aprirà al pubblico ‘Brain. Il cervello, istruzioni per l’uso’, una mostra scientifica dedicata al cervello, che arriva direttamente dal National Museum of Natural History di New York e rappresenta appieno l’affascinante approccio scientifico-divulgativo di taglio americano.

Castello Sforzesco, Palazzo Reale e Museo del Novecento dedicano all’arte e alla cultura americana degli anni ’50 un ciclo di conferenze, incontri e approfondimenti.

Tra le iniziative pensate per omaggiare il mondo musicale di quegli anni, il 22° Festival Milano Musica, che è centrato sul grande compositore statunitense Morton Feldman; una particolarissima rilettura di ‘Song for Drella’, capolavoro discografico di Lou Reed e John Cale in memoria di Warhol; mentre, per tre serate consecutive, Milano accoglie Bob Dylan e la sua band. A Palazzo Reale, invece, un omaggio alla musica di Cage, un “elenco telefonico” dei più rappresentativi compositori contemporanei della città con ‘New York Telephone Book’, le interpretazioni di uno tra i più autorevoli pianisti e studiosi della scena USA, Emanuele Arciuli, e l’esecuzione del Quartetto II, scritto da Morton Feldman per il Kronos Quartet.

In diversi teatri milanesi vanno in scena alcuni capolavori dello spettacolo americano, come ‘La Torre d’avorio’ e ‘Morte di un commesso viaggiatore’, e altre opere che rappresentano momenti fondamentali della sua storia, sia essa artistica, sociale o politica: il duello ‘Frost/Nixon’, storico scontro mediatico tra l’ex Presidente dimessosi dopo lo scandalo Watergate e l’anchorman David Frost; ‘Il tormento e l’estasi di Steve Jobs’ che intreccia i successi di Jobs e della Apple alle rivelazioni sul «prezzo» umano pagato per produrli; o ancora, straordinariamente in Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale per due repliche,Rosso’, spettacolo ispirato alla biografia del pittore americano Mark Rothko, maestro dell’espressionismo astratto e protagonista, insieme agli altri artisti della Scuola di New York, della mostra ‘Pollock e gli Irascibili’. E altri ancora.

Tre gli appuntamenti con il cinema: nell’ambito della 23 edizione di Invideo, la Mostra Internazionale dedicata alla videoarte e al cinema sperimentale, che celebra la ricorrenza del cinquantenario dell’opera exposition of music-electronic television dell’artista statunitense di origine coreana Nam June Paik, considerata oggi il primo atto concreto di videoarte; il Milano Design Film Festival, che presenta una rassegna di film sull’architettura e il design, realizzato in collaborazione con l’American Foundation Design on screen; e il programma cinematografico ‘Da Pollock alla Pop Art – dalla tela allo schermo’, che si articola in tre “capitoli”: il primo dedicato a due maestri dell’espressionismo astratto, Jackson Pollock e Mark Rothko; il secondo su Andy Warhol e la Pop Art; il terzo pensato per illustrare l’avanguardia espressiva cinematografica della scena newyorkese dagli anni cinquanta ai primi anni Sessanta.

‘Swing’n’Milan’ è la prima edizione di un festival che porta il ballo Swing a Milano: la musica dal vivo anima le serate al ritmo di lindy hop, charleston, boogie woogie, balboa, in una ballroom dell’America anni ‘30 e ’40,  con abiti e make-up vintage che renderanno le atmosfere tipicamente ‘groovie’ e magiche dell’America di quei tempi.

Anche il tema della cultura gastronomica americana entra nel palinsesto dell’Autunno Americano. Fra gli appuntamenti, un ‘open day’ di laboratori di cucina tradizionale, dove si potrà imparare insieme ai pastry chef a preparare alcuni dolci tradizionali come i brownies; e una ‘Thanksgiving Special Night’ a Palazzo Reale nel giorno del Ringraziamento per tutti i visitatori delle mostre ‘Pollock e gli Irascibili’ e ‘Warhol’.

Il programma dell’’Autunno Americano’, poi, prevede uno polo tematico all’interno del palinsesto di Bookcity, la cui seconda edizione si svolge a Milano dal 22 al 24 novembre. Tra i molti appuntamenti, un focus su Miles Davis con immagini, parole e note dedicate al grande musicista in occasione dell’uscita della sua biografia, e una Reading Jam Session a Palazzo Reale.

www.autunnoamericano.it