DESTINATIONS

Un lago sempre più green

Cultura, natura e sostenibilità: ecco i tre asset intorno a cui si muove il progetto di Lago Maggiore Green Meetings

Cultura, natura e sostenibilità: ecco i tre asset intorno a cui si muove il progetto di Lago Maggiore Green Meetings

di Roberta F. Nicosia

Molto amato dagli stranieri per la bellezza dei suoi paesaggi, il clima mite, la qualità di vita che coniuga cultura ed enogastronomia, il Lago Maggiore è una destinazione perfetta per il segmento congressuale e degli eventi. Il settore del MICE ha come punto di riferimento Lago Maggiore Meeting Industry, nato grazie all’accordo italo-elvetico tra gli enti di promozione turistica della zona, che riunisce l’offerta delle province di Verbano Cusio Ossola, Novara, Varese e quelle della sponda svizzera di Locarno. L’obiettivo è quello di promuovere la destinazione e rafforzare il segmento  con una comunicazione unitaria e un sistema integrato.

La novità sta nell’approccio del progetto Lago Maggiore Green Meetings, nato un anno fa, che si propone di federare tutti quegli operatori locali che, aderendo a un disciplinare preciso elaborato secondo parametri internazionali, approvato e finanziato dalla Comunità Europea, possano garantire al cliente finale un evento realizzato nel rispetto dell’ambiente. La mission nei prossimi tre anni è la promozione di eventi e convegni a basso impatto ambientale. Il progetto è finalizzato alla riduzione del consumo di energia e acqua, l’emissione di gas serra e la produzione dei rifiuti attraverso best practices che coinvolgono tutti gli aspetti dell’organizzazione di un evento e tutti i servizi, a partire dalla ristorazione a km zero fino all’ospitalità, la gestione della location, i trasporti e le attività del tempo libero.

Ma la destinazione è tutta da scoprire anche da parte dei turisti individuali, a cominciare dalle celebri isole del Golfo Borromeo – Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori – mete imprescindibili di un soggiorno sulle rive del lago.

Un altro dei gioielli del lago, il Giardino Botanico di Villa Taranto, ha subito una importante devastazione in seguito ad una tromba d’aria che si è abbattuta il 25 agosto 2012 sulla parte alta, con più di 300 piante sradicate. Il giardino – regalato nel 1939 dal fondatore, il Capitano scozzese Mc Eacharn, allo Stato Italiano – è gestito da un Ente Privato che ha dovuto far fronte con le sue forze alla ricostruzione. Incredibile il lavoro fatto dal team, in tempo con la riapertura stagionale del 16 marzo (i giardini chiudono il 1° novembre). Chi non ha mai visitato Villa Taranto prima del fortunale non si accorge di nulla. Vale la pena aiutare gli sforzi di chi vuole conservare uno dei più importanti giardini botanici del mondo andando subito a visitarlo: vi aspettano 7 km di viali con 20.000 specie botaniche, tra cui piante tropicali e rare, in un’ambientazione decisamente incantevole.

Più a sud il Castello dal Pozzo, ancora abitato dai proprietari, rappresenta un esempio raro in Italia di stile ispirato al gotico cinquecentesco inglese. Insieme al settecentesco Palazzo Ottolini, trasformato in albergo cinque stelle, costituisce una proprietà unica e suggestiva, perfetta per eventi privati e manifestazioni pubbliche. Dalla parte opposta del lago, la Rocca Borromeo di Angera, abbarbicata su uno sperone di roccia calcarea, domina con la sua austera silhouette medievale la sponda lombarda. Al suo interno un’insolita collezione di bambole d’epoca, dal Settecento a oggi.

Sorprendente la gastronomia. Lingotto di salmone affumicato, carbonara “au koque”, vitello al rosa sono alcune delle raffinate specialità del Piccolo Lago, il ristorante di Marco Sacco, premiato con due stelle Michelin. Ambiente caldo e accogliente, giocato sulla trasparenza, con le grandi vetrate affacciate sul tranquillo lago di Mergozzo e la cucina a vista che si fonde con la sala, riscaldata dal camino per le serate d’inverno. La creatività, la capacità e le tecniche all’avanguardia interpretano con intelligenza e rispetto le grandi materie prime del territorio, indispensabili per una cucina dove la tradizione locale diventa un elemento fondamentale da rielaborare e trasformare.

Una buona ragione per andare adesso sul Lago Maggiore è la mostra di Velasco Vitali, uno de più noti artisti italiani contemporanei. “Foresta Rossa”, “Playtime”, “Branco” (nella foto), sono alcune delle opere presenti fino al 20 ottobre nella splendida cornice dei giardini botanici dell’Isola Madre, ma alcune opere si possono ammirare anche all’interno del Grand Hotel Majestic o sul lungolago di Verbania. Questa esposizione è strettamente connessa con “Foresta Rossa – 416 città fantasma nel mondo”, in mostra alla Triennale di Milano dal 16 luglio al 1° settembre 2013.

Un’altra occasione può essere il concerto di Dee Dee Bridgewater che si tiene il 20 luglio nell’insolita cornice della Cava Storica di Croppo di Trontano, trasformata per l’occasione in un palcoscenico unico e grandioso.

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