Europe

Dish sharing, si può!

Come in Lilli e il Vagabondo, a Portofino, Amsterdam e Monte Carlo, la tendenza è ordinare un piatto da condividere romanticamente

di Sara Magro

Si è sempre fatto, ma fino a qualche tempo fa, se ordinavi un piatto per due, i camerieri e ancor più i proprietari del ristorante ti guardavano male e di traverso. E tu ti sentivi un misero, anche se in verità avevi proprio voglia di uno spuntino e non di un piatto tutto per te. Oggi le cose vanno diversamente e, dopo il primo stupore, quasi ci si commuove a vedere una coppia di signori non più giovani che ordinano un piatto di spaghetti al pomodoro per due al Ristorante Tripoli, sulla piazzetta di Portofino. Come Lilli e il Vagabondo, l’immagine è persino poetica. Sarà che in tempi di austerity è sempre meglio prendere due piccioni con una fava che tenere il tavolo vuoto!

Anzi, dirò di più. Scartabellando e girando, ho notato che la filosofia del piatto condiviso, fino a poco fa offerta soprattutto nei ristoranti cinesi, è ora quasi un concept. Un paio di esempi freschi freschi. All’Envy, ristorante chic di Amsterdam segnalato dalle prestigiose guide Michelin e Gault Millau, ti servono la pietanza al centro e apparecchiano davanti ai commensali piccoli piattini, senza nemmeno chiedere per chi fosse originariamente l’ordine: chi vuole prende. Il ristorante, piuttosto romantico con luci basse, su uno dei canali centrali della città, propone menu italo francese: e facendo lo slalom per evitare bresaola e taleggio, sapori troppo consueti per chiederli ad Amsterdam, si mangiano tartare e pesce con curiosi abbinamenti di fiori ed erbe fresche che gli chef prendono direttamente dai frigoriferi a parete della sala e preparano nella cucina a vista, all’ingresso del ristorante (Princesgracht 381; http://www.envy.nl/en/).

Persino all’Hotel Metropole, Leading Hotel of the World di Monte-Carlo, si parla di condividere i piatti. Nel nuovo ristorante Odyssey a bordo piscina disegnato da Karl Lagerfeld e sovrinteso dal super chef Joël Robuchon, due stelle Michelin, le pietanze ispirate alla cucina mediterranea leggera si possono ordinare e mettere al centro per spiluccare insieme dal piatto di portata. Un bagno, un drink e un polpo al pesto per due (www.metropole.com).