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Stupore d’India

Dal 5 luglio, mostra personale dell’artista Albi Pessani al Museo Archeologico di Fiesole

Le 30 opere ad acrilico presenti nella quarta mostra personale rivelano la varietà di ambiti che hanno sino ad ora contraddistinto l’opera di Albi, nei tre cicli, stupori, India e perle. Albi, artista colto e passionale, pur dichiarando evidenti riferimenti al surrealismo e alla metafisica, sviluppa in modo personale e mai banale le tematiche scelte.

Dagli stupori con quei due occhi spalancati-sul mondo, la religione, la morte-Albi passa all’amata India raccontando la conquista inarrestabile del consumismo a danno del popolo più spirituale della terra. Fra i misteriosi riti della notte indiana, condotti da antiche divinità, la sacralità del fuoco e dell’acqua guadagnano ancora una dimensione catartica.

Le perle, aggiunte dalla fantasia di Albi nella sua stagione creativa più recente, punteggiano, in maniera originale e curiosa, sinuose curve di corpi femminili a volte su fondali astratti, a volte su scenari surreali. Qui l’artista raggiunge quelli che al momento sono i suoi apici, con curiose, convincenti soluzioni espressive.

Dagli stupori alle perle attraverso l’India
Mostra personale dell’artista Albi Pessani
Fiesole-Museo Archeologico- Sala Costantini
Inaugurazione 5 luglio 2013 ore 18
Apertura fino al 28 luglio, tutti i giorni dalle 10 alle 19
Info: www.albipessani.it, cell.3484112481

Chi è Albi, l’ingegnere che diventò pittore
Dopo una brillante carriera da ingegnere direttore di aziende e consulente nella Solving Efeso, Albi Cacchi Pessani, da sempre innamorato dell’arte, ha potuto dedicarsi completamente alla pittura, una passione per lui totalitaria. Si definisce surrealista perché crede che questo movimento artistico sia stato il più importante della “pittura con anima” e cioè espressione dell’inconscio e della sua relazione con l’universo. Albi sente e dipinge la bellezza, come nell’ultimo ciclo “Perle”, unita all’eterna tensione degli uomini verso i misteri del cosmo, della nascita, della vita, dell’eros e della morte.