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Trekking nel mondo

Senso di scoperta, di avventura, di conoscenza e di osmosi con la natura. Ecco quello che il tour operator Maurizio Levi garantisce con le proposte di trekking

Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, senza sforzarsi; non c’è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza. J. de La Bruyère

di Redazione

Conformemente alla propria filosofia del viaggiare per conoscere l’insolito e il diverso, sia ambientale sia umano, il tour operator milanese I Viaggi di Maurizio Levi ha inserito per la prima volta nel proprio catalogo una serie di proposte di trekking tra le più belle montagne di tutti i continenti. Non si tratta di percorsi per Rambo miranti a exploit sportivi, ma di normali viaggi di scoperta all’interno dei quali sono previsti alcuni giorni di trekking, adatti ad ogni discreto camminatore, per raggiungere località accessibili soltanto a piedi. Come destinazioni geografiche in Africa troviamo l’Alto Atlante marocchino, tra villaggi berberi e spettacolari canyon, la salita al Kilimanjaro in Tanzania, la più alta vetta del continente, passando da savane e foreste fino ai ghiacciai sommitali sotto all’Equatore, e poi un insolito itinerario naturalistico nel nord del Madagascar tra baobab, lemuri e curiose formazioni rocciose. In Asia le mete saranno il ghiacciaio Inylcheck (terzo per lunghezza al mondo) nella spettacolare catena del Tien Shan in Kyrghizistan, tra vette di oltre 7 mila metri, il regno del Mustang in Nepal, uno sconosciuto territorio di lingua e cultura tibetana raggiungibile soltanto a piedi attraverso la catena himalayana dell’Annapurna, e poi la selvaggia valle dello Zangskar nel Ladakh, tra paesaggi himalayani, deserti d’alta quota e monasteri isolati. In Groenlandia il percorso si dipana nella calotta polare tra tundra, laghi e fiumi glaciali, mandrie di caribù a terra e foche e balene in mare. Due infine le destinazioni prescelte in Sud America: le Ande nel nord del Perù, dal canyon del Colca, regno degli ultimi condor, tra monumenti preincaici e vulcani, fino alla cordigliera di Vilcanota, presso il lago Titicaca, per esplorare il maestoso e sconosciuto Nevado Ausangate. E per concludere un facile e divertente percorso nel nord-est del Brasile, per esplorare a livello del mare le lagune cristalline intercalate a dune mobili di sabbia bianca fine come il borotalco nel parco nazionale dei Lencois Maranhenses, affacciato sull’Atlantico.

In base alle loro difficoltà le proposte sono ripartite in tre diverse categorie: facili, alla portata di tutti, con 4-5 ore di cammino per pochi giorni (Brasile e Madagascar); medi, con 5-6 ore di cammino per diversi giorni, su dislivelli contenuti (Marocco, Mustang, Lanskar, Perù e Groenlandia); e infine impegnativi, con tappe anche di 8 ore per parecchi giorni, su percorsi con difficoltà tecniche, tipo ghiacciai (Kyrghizistan e Kilimanjaro). Tutte vengono guidate da esperte guide locali, in Brasile, Tanzania e Madagascar di lingua italiana, con l’ausilio di portatori locali e di animali da soma per il trasporto di bagagli e materiale. In Kyrghizistan, sul Kilimanjaro e in Groenlandia si calzeranno ramponi e piccozza, in Brasile sandali e costume (con guadi e frequenti bagni nelle lagune), in tutto il resto abbigliamento da alta montagna con pedule comode. In Kyrghizistan il ghiacciaio Inylchek si sorvola in elicottero. Si dorme e si mangia in hotel, guest house, campi tendati, rifugi e yurte. Le durate variano dai 10 giorni di Marocco, Kilimanjiaro e Groenlandia, fino ai 20 del Mustang.

Quanto ai costi, si va dai circa 1.400 € per il Marocco, ai circa 2.000 € per i 20 giorni in Zangskar, fino ad un massimo di 3.240 € per i 17 giorni in Perù o i 3.400 € in Madagascar per due settimane.

I Viaggi di Maurizio Levi