ECOTOURISM

Sila interattiva

Il Parco Nazionale della Sila inaugura martedì 18 giugno a Trepidò (Cotronei) il Centro Visita Museo dell’Acqua e dell’Energia

Di Teresa Cremona

Il Parco Nazionale della Sila che si è candidato al riconoscimento di Riserva della Biosfera nell’ambito del programma MAB (Man and Biosphere) dell’Unesco*, martedì 18 giugno alle 10:30, apre un nuovo centro visita a Trepidò, nel comune di Cotronei, in Sila Piccola.

Realizzato dall’Ente silano, il Centro Visita – Museo dell’Acqua e dell’Energia (che è il terzo dopo quello del Cupone -Camigliatello Silano e di Monaco -Taverna) completa il quadro delle strutture d’eccellenza create dall’Ente per orientare i visitatori alla visita del Parco della Sila e per raccontare i suoi aspetti naturalistici ed ambientali, ma anche culturali e sociali.
Il Centro Visita – Museo dell’Acqua e dell’Energia di Trepidò è la realizzazione del progetto di riqualificazione ambientale di un’area e di recupero edilizio di un immobile di proprietà del Comune di Cotronei, entrambi concessi in comodato d’uso all’Ente Parco.

I temi trattati offrono ai visitatori, con l’utilizzo di tecnologia multimediale e interattiva, una panoramica dei paesi del Parco, della flora e fauna delle sue aree protette, dei prodotti artigianali ed enogastronomici, delle sue ricchezze idriche – laghi e fiumi – e infine dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, solare-termico, biomassa).
La panoramica si conclude con l’approfondimento sull’uso plurimo delle acque ed in particolare sull’utilizzo idroelettrico dei laghi. La diga del lago Ampollino dista, infatti, soltanto 2 chilometri dal Centro Visita.

* Il Programma MAB (Man and the Biosphere) è stato avviato dall’UNESCO negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building. Il programma ha portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera , aree marine e/o terrestri che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.