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Rinaldi e la Mail Art

Le buste d’artista di Sandro Rinaldi in una mostra che è anche un percorso di viaggio, a Roma dal 17 a l 27 giugno

Di Naida Caira

Una mostra originale quella di Sandro Rinaldi che si inaugura a Roma il 17 giugno. Una rielaborazione in forma autoriale di buste, lettere, cartoline, materiali di scambio e condivisione, in particolare dell’esperienza-viaggio, prima dell’epoca di internet.
Ciascuna delle circa cento opere è un piccolo universo grafico, frutto della manipolazione estetica di buste, post-card e francobolli da lui disegnati e dipinti rifacendosi alla lunga tradizione della Mail Art.

Ma è anche un omaggio all’andare, la testimonianza personale di una vita dedicata in parte al viaggio, per cui le pagine dell’artista sono innumerevoli come i suoi tours e le sue buste, che germinano da un piccolo sacro fuoco: quello di manifestare anche snodi fondamentali di alcuni suoi incontri rilevanti, di tappe umanamente e intellettualmente significative, di luoghi della riflessione o del buen retiro.

Quello della Mail Art è un genere avanguardistico che richiama direttamente alcune attuazioni futuriste (per esempio, le cartoline e le epistole ludiche di Balla, Depero, Cangiullo e i collage spediti da Ivo Pannaggi) e Dada (le cartoline rettificate di Max Ernst e George Grosz oltre che alcune risoluzioni di Marcel Duchamp) per giunge sino a Fluxus. In Italia si erano avvicinati al genere tra gli altri Alighiero Boetti, Mario Schifano e Pablo Echaurren.

La curatrice della mostra Barbara Martusciello aggiunge: “Le opere di Rinaldi in mostra sono una minima parte delle sue molteplici esecuzioni e sono tutte originali, dato che sono le matrici da cui è stata determinata la loro replica online; oppure sono prestiti dei mittenti postali, che hanno accettato di restituire per l’occasione questi gioiosi memorabilia. Possiamo quindi ammirare buste-fiocco, buste-paesaggio, buste illustrate con ghirigori immaginifici, accenni di panorami, lacerti di griglie cromatiche, immersioni nelle nuance più vivaci, buste polimateriche, con calligrafismi o strutturate in forma geometrica: opere preziose nella loro semplicità, belle e fortemente comunicative ad ogni livello e per tutti come nel più puro spirito della Mail Art”.

Sala de La Crociera BiASA
Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte

Ministero per i Beni e le attività Culturali
via del Collegio Romano 27, Roma
info@sandrorinaldi.com