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Musica per l’anima

A Kuhmo, in Finlandia, si svolge uno dei più suggestivi festival di musica classica e da camera del mondo

A Kuhmo, in Finlandia, si svolge uno dei più suggestivi festival di musica classica e da camera del mondo

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Testo e foto di Naida Caira

“Non puoi insegnare a un uccello a cantare”. Vladimir Mendelssohn, direttore artistico del Kuhmo Chamber Music Festival ne è convinto, e ogni anno mette insieme nel programma del suo festival non solo i migliori musicisti classici e da camera, ma un mosaico di temperamenti e personalità scelti per la loro natura umana più intima: “La musica da camera è il luogo in cui l’artista non può imbrogliare, è espressione del cuore stesso”.

Figlio d’arte di una famiglia di musicisti di Bucharest insieme alla sua viola ha un interminabile curriculum da musicista solista, compositore e arrangiatore sui palcoscenici di mezzo mondo, nel 2005 approda alla direzione artistica del festival e nel frattempo è conosciutissimo insegnante nei conservatori di Parigi, The Hague, Essen e Bologna. Insomma, Vladimir Mendelssohn ha tutti i numeri per curare una delle più importanti manifestazioni dedicate alla musica classica del mondo.

Il Kuhmo Chamber Music Festival è un evento unico nel suo genere, a 600Km da Helsinki, insinuato tra i laghi e le foreste della Finlandia orientale, lungo il confine con la Russia, trasforma ogni anno l’altrimenti silenziosa cittadina di Kuhmo in un palcoscenico naturale dove suoni, natura e spiritualità si fondono in un’esperienza di dieci giorni nell’eterno crepuscolo delle notti del Nord. E’ anche lo scenario che ha fatto da sfondo alle vicende epiche del poema nazionale Finlandese, il Kalevala, e l’origine di quella corrente surrealista tutta nordica nota come Karelianismo.

Qui si ascoltano concerti nell’acustica perfetta del Kuhmo Arts center, nella hall della Kontio School e nella piccola chiesa locale, si apprezza il silenzio lungo le rive del lago e nelle sterminate foreste. Tutto è raggiungibile a piedi ma i sentieri invitano a perdersi e a pedalare. Per una parentesi di mezza estate centinaia di musicisti d’eccezione si incontrano e si confrontano in un contesto dalla carica spirituale talmente elevata da sembrare una conferma reiterata del pensiero di Schubert: Dio è nella natura.

Non è un caso che l’ultima edizione del festival sia stata ispirata proprio alla musica sacra e alla sublimazione di Dio attraverso la musica, un leitmotiv interpretato in misura diversa dai vari artisti che hanno fuso elementi della Cristianità, dell’Induismo e dell’Islam. Quest’anno il tema è la voce, e la presenza di nomi come Kaija Saariaho, Krzysztof Penderecki, Gidon Kremer, Magnus Lindberg e Sofia Gubaidulina promette uno spettacolo altrettanto eccezionale. Tra le opere in cartellone il capolavoro assoluto di Sir William Walton La morte di Falstaff, Le gelosie del seraglio di Mozart, l’operetta The Big Lightning di Shostakovich Letter to Stanislawski di Rachmaninoff e Dumka di Chopin. Voci di Dio e voci del popolo che racchiudono nella loro bellezza tutta la storia dell’arte.

Ogni anno il festival di Kuhmo richiama circa 40.000 visitatori e più di 30.000 sono i biglietti venduti per assistere a una o più esibizioni dei 150 artisti presenti.

La cittadina di Kuhmo è raggiungibile da Helsinki con voli che arrivano nel vicino aeroporto di Kajaani, a cui è collegata con taxi e autobus.

Per informazioni e prevendite:
www.kuhmofestival.fi/inenglish.htm
www.visitfinland.com/service/kuhmo-chamber-music-festival/