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La rinascita di Villa Tolomei

Una villa rinascimentale sulle colline fiorentine recupera il prestigio di un tempo, è il primo esempio del progetto Valore Paese-Dimore per riqualificare beni pubblici

Di Teresa Cremona

Villa Tolomei è una dimora rinascimentale situata in una zona collinare di pregio a sud-ovest di Firenze, tra il Colle di Marignolle e il Colle di Bellosguardo. Si tratta di un immobile di proprietà dello Stato affidato in concessione di valorizzazione per 50 anni a Villa Tolomei S.r.l. che ne ha curato il restauro e la riqualificazione trasformandolo in un resort di prestigio. La valorizzazione di Villa Tolomei come struttura turistico -ricettiva è il primo esempio del progetto Valore Paese–Dimore, promosso da Agenzia del Demanio, Anci e Invitalia, che ha l’obiettivo di riqualificare beni pubblici di grande pregio storico-artistico non utilizzati realizzando un network di strutture ricettive e culturali in tutta Italia.

Villa Tolomei è una dimora risalente al XIV secolo appartenuta alla famiglia Tolomei. Il complesso immobiliare è costituito, sin dalla sua origine, da diversi edifici per circa 3.500 mq di superficie, collocati all’interno di 17 ettari di un parco che presenta ancora le tracce della vecchia organizzazione a poderi.

L’edificio principale, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di 630 mq. Sul frontone della facciata la Villa conserva ancora lo stemma con le armi incrociate risalente alla famiglia Tolomei e, al suo interno, ha una piccola cappella sconsacrata. Gli elementi decorativi, gli stucchi e gli affreschi che adornano le pareti risalgono alla fine del ‘700.
Il nucleo centrale della Villa è collegato alla parte più antica costituita dall’ex Conventino, o Fattoria, da una galleria che è stata aggiunta intorno agli anni ’50, insieme alla Limonaia. Al complesso principale della Villa appartiene la casa colonica, dalla forma semplice e regolare, articolata su due livelli. Di non minor pregio è la dépendance, edificio dalla struttura in muratura tradizionale modificato più volte nel corso del tempo.

La Villa ha subito nel tempo profonde trasformazioni. Dal 1961, anno di trasferimento allo Stato, si sono succeduti molti e differenti utilizzi: dall’iniziale sede dell’Università Europea a Centro Studi dell’Università, ad Archivio della Comunità Europea, e ancora da sede per i carabinieri a sede per le attività didattiche dell’Istituto superiore per le industrie Artistiche di Firenze.


La valorizzazione della villa
Dopo un periodo di inutilizzo, nel 2008 Villa Tolomei è stata affidata ad una società privata in concessione di valorizzazione per 50 anni, per essere ristrutturata e reinserita in un circuito economico virtuoso, mantenendone tuttavia la proprietà allo Stato. L’affidamento è avvenuto a seguito di una gara pubblica, avviata nel luglio 2007 e conclusasi a settembre dello stesso anno. Il bando di gara prevedeva la riqualificazione e il riutilizzo dell’immobile, garantendo sia la sua conservazione sia un incremento del valore economico e sociale del bene, attraverso il recupero della sua originaria bellezza. La gara prevedeva un canone annuo base di 74.000 euro, ed è stata aggiudicata Villa Tolomei S.r.l. (raggruppamento di imprese Isotel Sarl – Exen S.p.a. – So.Ge.A S.r.l.) ad una cifra doppia di quanto previsto a base d’asta.

Oggi Villa Tolomei è un esclusivo resort a 5 stelle immerso nelle colline di Firenze, a soli 5 minuti dal centro storico e a 2,7 km dal Ponte Vecchio, dotato di tutti i comfort. Con le sue 30 camere di cui 7 classic, 6 superior, 14 junior suite e 3 suite (tra queste 2 possono ospitare disabili), tutte stupendamente arredate, Villa Tolomei rappresenta la perfetta sintesi tra un hotel di lusso dotato di tutti i più moderni comfort e la calda accoglienza di un Relais fuori dal tempo, in una magnifica villa rinascimentale.
Le famiglie possono trovare la giusta soluzione scegliendo tra camere e suite che ospitano fino a 4 persone oppure valutando anche la possibilità di camere comunicanti. La piscina panoramica con vista eccezionale sulla città di Firenze e la valle dell’Arno è una gemma incastonata nel parco della Villa, circondata da due ettari di vigneti adibiti a Chianti, ulivi ed uno splendido giardino di 17 ettari. Il lusso e l’eleganza degli arredi classici, la bellezza dei meravigliosi soffitti affrescati nelle suite, si sposano con la modernità dei servizi e dell’accoglienza. All’interno del Resort si trovano anche un fitness center, un lounge bar, meeting rooms e il ristorante, in cui la tradizione della cucina toscana si unisce alla ricercatezza e alla reinterpretazione dei piatti classici.

Gli interventi di recupero
Prima dell’intervento di valorizzazione gli edifici della Villa, composti da una parte monumentale oggi completamente ristrutturata e da due edifici minori in via di ristrutturazione, versavano in uno stato di abbandono e di degrado. L’intervento di recupero dell’intera struttura si è svolto in 3 fasi. La prima ha riguardato la richiesta e l’ottenimento delle numerose autorizzazioni necessarie per iniziare i lavori. La seconda fase è stata il consolidamento di tutte le strutture, solai, coperture etc. Tale fase è stata impegnativa soprattutto nel corpo centrale in quanto si è lavorato salvando i cassonetti lignei originali. Il terzo intervento è stato il restauro portato avanti da due maestre dell’Opificio delle Pietre Dure, Lidia Cinelli e Gaia Germani e dalla società MADE di Firenze. La progettazione è stata coordinata dalla Exen SPA. L’operazione è stata finanziata in parte dai soci e in parte dal Banco di Sardegna e dal GBM Gruppo Bancario Mediterraneo, sede di Roma. Le opere di consolidamento e di restauro si sono rivelate più lunghe del previsto, ma hanno portato alla luce un complesso storico monumentale che negli ultimi 50 anni si era completamente ammalorato. Si è dedicata poi particolare cura ai giardini ripristinando gli originali giardini all’italiana. Il management dell’hotel è stato affidato alla IsHotel Italia Srl – Luxury Hotel Management, mentre l’Azienda Agricola è stata affidata alla MetaResort Srl.

Alcune curiosità
Nel corso del ripristino è stato riattivato l’antico pozzo della villa che nasconde anche un passaggio segreto che portava dalla metà del pozzo alle cantine della villa. Durante i lavori nel Conventino, sotto i vari strati di intonaco è stato portato alla luce un dipinto religioso del 1600. In corso di recupero anche le cantine della villa che “nascondevano” botti anche del 1700. Altra curiosità, durante i lavori nella zona del Conventino è stato scoperto un vano segreto con due mitragliette tedesche e numerosi caricatori, regolarmente consegnati alla locale caserma dei carabinieri.