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Sorrisi galleggianti

Le opere dell’artista olandese Florentijn Hofman colorano di giallo la baia di Hong Kong

Di Naida Caira

Il 3 maggio è stata la volta di Hong Kong, prima di queste erano stati i villaggi francesi lungo la Loira, le baie di Sidney, Auckland, Osaka e Sao Paolo a trasformarsi per l’occasione in immense vasche da bagno con paperi galleggianti alti fino a 25 metri.

L’opera è dell’artista olandese Florentijn Hofman che si diverte a spostare questi giganti di gomma dal sorriso contagioso da un lato all’altro del mondo. I suoi paperi sono assolutamente amichevoli, rimandano all’infanzia e a pensieri positivi, sono incursioni allegre nella routine e nello skyline cittadino.

Hofman è convinto che i suoi giganti gialli abbiano il potere di distrarre la gente ed alleviare le loro tensioni almeno momentaneamente, e chissà che non abbia ragione. Già famoso per le sue opera umoristiche Hofman si serve di PVC rivestito in gomma per costruire le sue creature per poi tenerle ancorate nel porto della città di turno con un generatore fissato ad un ponteggio.

Tra i suoi lavori c’era già stata la rana Kobe nel 2011, un’enorme rana che sedeva con un cappellino da festa davanti al Hyogo Prefectural Museum of Art di Kobe in Giappone.