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Scoprire Gozzoli

Per la prima volta il tabernacolo è visitabile e reso accessibile con le guide della Fondazione Peccioliper che illustrano gli affreschi del capolavoro

Di Teresa Cremona

Un’occasione unica e irripetibile per visitare il tabernacolo che il grande artista dipinse a Legoli. Erede del Beato Angelico, Benozzo Gozzoli sotto la guida del maestro perfeziona la tecnica dell’affresco in San Marco a Firenze dal 1438 al 1443.
Nel 1468 Benozzo fu chiamato a Pisa ad eseguire gli affreschi per il Camposanto, lavoro che portò a termine nel 1484.
Dal maggio del 1479 al gennaio del 1480 Benozzo risedette a Legoli, oggi frazione del comune di Peccioli, per sfuggire alla peste che in quel periodo aveva colpito Pisa e, con grande probabilità, proprio durante questo soggiorno eseguì il maestoso tabernacolo posto ancora oggi all’ingresso del borgo.

A Legoli il tabernacolo fu dipinto nell’estate del 1479. È la più toccante delle sue opere minori, nonostante le cattive condizione di conservazione. Per secoli infatti è stato esposto direttamente agli agenti atmosferici e solo nel 1822 a sua protezione fu eretto un piccolo oratorio.

Tematica di questo tabernacolo è la morte collegata alla peste che in quel momento stava mietendo molte vittime. La sofferenza e il dolore causati dalla malattia si ritrovano delle ferite del San Sebastiano e nella incredulità di San Tommaso che tocca la piaga del Cristo. Rimedio possibile è un allontanamento dal male esemplificato dal santo taumaturgo Sebastiano da una parte e dall’arcangelo Michele che uccide il drago quindi il male, la morte e la malattia.

Visite guidate gratuite tutti i giorni alle 16.30 da domenica 19 maggio a domenica 2 giugno (max 15 persone).
Prenotazione obbligatoria.

Fondazione Peccioliper
tel. 0587672158
info@fondarte.peccioli.net
www.fondarte.peccioli.net