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Scusi, per il Plessi Museum?

Si imbocca la A22 del Brennero. L’esposizione, la prima in autostrada, è aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Dilaga il turismo da autogrill

Venerdì 21 giugno 2013, il Passo del Brennero sarà teatro di un originale evento culturale: apre il primo museo in autostrada

di Sara Magro

Se non avete ancora sentito parlare di Turismo autostradale, ecco, è giunto il momento di memorizzarlo. Appartiene al passato l’immagine dell’autogrill con la bella ragazza di Guccini che “dietro al banco mescolava birra chiara e Seven Up”. L’analogo termine “Turismo da Autogrill” definito nel 2011 da Mario Gerosa nel libro Nuovi Turismi (Morellini Editore) ha ancora un che di pittoresco ed evocativo di “Rustichelle” tutt’altro che buone che però fanno venire l’acquolina in bocca durante soste nei lunghi viaggi in autostrada, ma allude a un concetto del tutto nuovo che vede interpreta l’autostrada come una meta e gli autogrill come i suoi monumenti imperdibili. È un’idea in evoluzione ma già realizzata, come racconta Daniele Bresciani su Io Donna dell’11 marzo 2013 in visita alla stazione Villoresi Est all’altezza di Lainate sulla Milano-Varese per sperimentare e raccontare l’autogrill del Terzo Millennio, con receptionist, duty free, business center.

Nell’interpretazione contemporanea del turismo, in un viaggio vanno valutati anche il percorso di avvicinamento alla meta e il mezzo per arrivarci, auto, treno, nave, aereo. Così, l’asfalto che in teoria invita a viaggiare a 140 km all’ora e arrivare prima possibile alla meta, bypassando secoli di storia e cultura, si ripropone come indice delle eccellenze enogastronomiche, culturali e paesaggistiche. In quest’ottica, l’autostrada non è solo una via di collegamento veloce ma il sommario di una geografia definita, la trama di un tour le cui tappe sono suggerite dai cartelli a sfondo marrone sistemati ai bordi della carreggiata che indicano bellezze raggiungibili in pochissimi minuti. Recentemente è nato il progetto “Sei un Paese meraviglioso“, iniziativa di Autostrade per l’Italia e Touring Club che attraverso una segnaletica strategica sulle autovie indica i luoghi della cultura italiana mettendo in luce monumenti, borghi e luoghi di interesse turistico man mano che si avvicinano.

La prossima novità è l’inaugurazione il 21 giurno del Plessi Museum sull’Autostrada del Brennero, in prossimità del luogo in cui sorgeva la dogana tra Italia e Austria. Si tratta di una struttura architettonica innovativa che ospita una mostra permanente dedicata all’artista Fabrizio Plessi, oltre a un centro convegni, un ristoro e aree di servizio. L’edificio progettato dall’ingegner Carlo Costa rappresenta una sperimentazione formale e funzionale ed è il primo esempio italiano di museo in autostrada.

Come dichiara Walter Pardatscher, presidente dell’Autostrada del Brennero spa, “Il Passo del Brennero ha sempre rappresentato, dentro la storia dell’Europa, un luogo dal forte valore simbolico ed identitario. Per questo motivo, la riqualificazione dell’area dell’ex-dogana doveva necessariamente essere anche l’occasione per dare nuovo valore a questi spazi. E la collocazione di un museo con le opere di Fabrizio Plessi ne è stata la reale concretizzazione”.

“La sfida che il nostro tempo – sostiene Paolo Duiella, Amministratore delegato dell’Autostrada del Brennero spa – ci impone non è solo una sfida di natura tecnologica o efficentista. Occorre lavorare molto sull’aspetto culturale perché il mondo che stiamo attraversando necessita di gesti coraggiosi e proiettati nel futuro. Per questo motivo, immaginando un’autostrada che non sia solo sicura e scorrevole, lavoriamo per un’infrastruttura che sia risorsa per i territori circostanti e strumento per la loro valorizzazione. Lo spazio museale al Passo del Brennero s’inserisce dentro questa filosofia: rendere la sosta autostradale un’occasione per una fondamentale esperienza culturale ed estetica”.

Il Plessi Museum ospita la grande installazione realizzata nel 2000 per l’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio, il progetto di collaborazione transfrontaliera delle regioni che componevano il Tirolo storico. L’opera è infatti costituita da tre elementi che rappresentano le province di Trento, Bolzano e Innsbruck, collegate da un paesaggio montano artificiale da attraversare e vivere tecnologicamente dall’interno.

Il percorso espositivo curato da Fabrizio Plessi raccoglie installazioni video, sculture, opere grafico-pittoriche sul tema dell’acqua che, fin dal 1968, guida molte delle installazioni, film, videotape e performance dell’artista.

Il Plessi Museum  è una grande teca di cristallo di 13.000 metri quadrati, racchiusi in 55 metri di lunghezza e 30 di larghezza che ruota attorno a una moderna agorà sensoriale.

Plessi Museum
Passo del Brennero (BZ) – Autostrada A 22 – km 1+300
Ingresso libero, aperto 24/24h
www.a22.it