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Primo maggio a Cagliari

Dal 1656 si celebra Sant’Efisio, un’occasione per conoscere il bello della tradizione e della cultura dell’intera Sardegna

Testo e foto di Gianmario Marras

Il primo maggio a Cagliari, si celebra Sant’Efisio, forse la più bella e scenografica festa della Sardegna. Dal 1656, si scende per le strade in processione, partendo da quartiere di Stampace, per arrivare a Marina e dirigersi a Nora, fino alla chiesa in riva al mare, dalla quale si farà ritorno il 4 maggio. La prima volta accadde per invocare la liberazione dalla peste e poi si continuò come ringraziamento per il miracolo ricevuto. Un voto sempre rispettato, anche durante la Seconda Guerra Mondiale, quando micidiali bombardamenti rasero quasi del tutto al suolo la città.

Chi non ha visto la festa di Sant’Efisio, non può dire di conoscere veramente la Sardegna e non solo per i bellissimi costumi, per i cavalieri, per i suonatori e per i carri trainati da buoi e decorati meravigliosamente (le traccas), ma per l’atmosfera, pervasa dallo spirito di devozione, che ancora si riesce a percepire in quel giorno. Alla processione religiosa parteciperanno quest’anno 88 comuni, con 72 gruppi folk, 79 miliziani a cavallo  e circa 3000 persone a piedi, tutti rigorosamente in costumi tradizionali, con la supervisione dell’Istituto superiore regionale etnografico e il patrocinio della commissione nazionale dell’Unesco. Ma solo guardando dietro la facciata sontuosa, oltre l’aspetto turistico della manifestazione, si può ancora cogliere qualcosa dell’energia conservata nell’animo profondo della città.

Perché l’Efisio martire, divenuto santo e poi patrono di Cagliari, forse è il simbolo di un’ integrazione perduta, di una connessione interrotta fra le diverse culture cresciute sulle rive del  Mediterraneo. Un santo nato ad Antiochia, metropoli dell’antichità, di cultura siriana, in quella che nella geografia politica odierna sarebbe la Turchia, da una famiglia con genitori di religione diversa, durante il dominio di Diocleziano, imperatore, di Spalato, oggi città della Croazia, celebrato infine a Karalis/Cagliari nel cuore del Mediterraneo d’occidente, cruciale punto d’incontro, fra Africa ed Europa. Forse la forza di San’Efisio, sta ancora oggi in questo: nella sua capacità di  mettere insieme tutto il bello della Sardegna, per farlo incontrare in una festività solenne con la ricchezza del mondo. Un miracolo possibile, da far durare ben più di un giorno.

Informazioni:

www.cagliariturismo.it

www.sardegnasud.it

Come arrivare:

In aereo Meridiana e Ryanair

In traghetto con Sardinia Ferries, da Livorno a Golfo Aranci da € 200 a/r cabina +auto per 2 persone .

Dormire:

Hotel Miramarevia Roma 59, tel. 070 664021. 18 camere e 4 suite in palazzo ottocentesco, affacciato sul porto, a poca distanza dalla stazione e dal luogo della sfilata di Sant’Efisio. Doppia da € 149 inclusa colazione

Hotel Regina Margheritaviale Regina Margherita 44, tel. 070 670342. Camere recentemente rinnovate in un edificio moderno in ottima posizione per visitare a piedi il centro storico, a pochi minuti dal quartiere di Stampace punto di partenza della processione di Sant’Efisio. Doppia da € 140 inclusa colazione

Azuni Dsuitevia Azuni 82, Cagliari tel. 339 4683568. Parquet, marmi e immagini d’autore alle paretI, in edificio d’epoca nel cuore di Stampace, dove passa la processione di Sant’Efisio. Doppia € 90