Europe

Bit e ITB a confronto

Apre domani a Berlino il più interessante marketplace europeo del turismo, un confronto con l’evento italiano

Apre domani a Berlino il più interessante marketplace europeo del turismo, un confronto con l’evento italiano

Di Teresa Cremona

L’economia è in recessione, ma il turismo tiene e secondo l’ultimo rapporto dell’UNWTO (World Tourism Barometer) il mondo-del-turismo-globale nel 2012 ha raggiunto e superato per la prima volta nella storia dell’umanità il miliardo di passeggeri che hanno viaggiato per motivi turistici (il numero esatto pare sia 1.035, leggere un miliardo e trentacinque milioni!).

Possiamo quindi affermare che l’Azienda del Turismo Globale non solo esiste ma che è la maggiore azienda del mondo. Inoltre all’ultimo G20 (Los Cabos 18-19 Giugno 2012) per la prima volta Turismo e Travel sono stati ufficialmente nominati in un documento a firma dei leaders mondiali del Summit e sono stati riconosciuti come motore che può generare milioni di nuovi posti di lavoro e miliardi di valuta a favore del PIL.

A Berlino apre l’ITB (6-10 Marzo 2013) la più interessante piazza europea dedicata agli operatori del turismo e la più importante piattaforma B2B a livello mondiale.
A questa 47 ° edizione espongono 10.086 aziende provenienti da 188 Paesi, la superficie espositiva è di circa 160.000 metri quadrati, ovvero 26 fra sale e padiglioni, e tutti gli spazi disponibili sono stati interamente venduti.

Fra i partecipanti anche 250 blogger (sia tedeschi che internazionali) e per la prima volta100 di loro specializzati in avventura, lusso, viaggio di famiglia, di coppie dello stesso sesso, di disabili etc., incontreranno altrettanti espositori in tavole rotonde, workshop e conferenze: un servizio offerto e promosso da ITB Berlin per dare modo agli espositori di migliorare la commercializzazione delle destinazioni e dei prodotti oltre che nella panoramica del mercato globale, anche nei mercati di nicchia che sono in rapida crescita. Mercati che corrispondono a settori molto frammentati e che hanno una crescente popolarità e che con Internet e la virtualizzazione hanno dato un’accelerazione al ritmo di sviluppo del settore dei viaggi.

Di fronte a questi numeri e a queste partecipazioni, il pensiero va all’ultima edizione della BIT, Borsa Italiana Turismo, che si è svolta a Milano, Fiera di Rho a Febbraio e che invece non è sembrata godere di buona salute. E’ sembrata una manifestazione estenuata e depressa, ormai in spazi limitati a due soli padiglioni neanche totalmente occupati, spazi slabbrati con zone vuote, dilatate e sotto utilizzate. Molti i paesi assenti, mancava tutta la penisola Scandinava ed anche la Danimarca, mancavano la Francia, l’Inghilterra, la Germania, e solo per citarne alcuni. Ridotte le dimensioni degli stand degli stati partecipanti, spesso presenti con allestimenti realizzati in economia. Quasi scomparse le compagnie aeree, le catene alberghiere o gli alberghi, parziale anche la presenza delle Regioni Italiane con stand spesso dalle superfici dimezzate.

Perché muore una Fiera dedicata al turismo in un paese che di turismo potrebbe vivere?
John Kerry segretario di Stato americano di recente in visita in Italia, ha detto: “possiamo darvi George Clooney in cambio del vostro Davide di Michelangelo” la battuta scherzosa metteva però a confronto l’industria cinematografica holliwoodiana con le potenzialità insite nell’industria turistica del nostro paese: arte, storia e cultura. Ma non sembra che noi depositari di tanta ricchezza riusciamo a trasformare questo valore in un brand di successo di quell’Azienda del Turismo Gloobale di cui sopra.