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Bangalore, la nuova India

Fin dai primi del Novecento è una metropoli all’avanguardia, ma oggi è il back office tecnologico di mezzo mondo


Bengaluru (ovvero Bangalore) è il trampolino del futuro tecnologico dell’Asia.
 Adagiata sull’altipiano di Mysore, nell’India centro meridionale, capoluogo del distretto Urbano di Bengaluru, nello stato federato del Karnataka di cui è anche la capitale, con i suoi circa 6 milioni di abitanti, è la quarta città del Paese, la bandiera della New India. È da questa metropoli dal cuore antico (l’origine risale al IX secolo a.C.) che il colosso informatico Infosys fa da backoffice per mezzo pianeta. Bengaluru è al secondo posto in India per indice di alfabetizzazione, al primo per tasso di sviluppo economico e tecnologico. Non è infatti un mistero che il distretto di Bengaluru è considerata la Sylicon Valley indiana.
 Ed è a Bengaluru che nel 1903, la prima automobile attraversava le vie della città e nel 1905 fu venduta la prima lampadina elettrica del Paese, e negli anni ‘50, il Governo ha insediato qui il quartier generale del settore aerospaziale. Oggi, Infosys e Wipro sono fra le realtà più solide nell’IT a livello mondiale. Entrambe hanno sede nella cosiddetta Electronic City. Biocon, invece, pur se meno nota e non quotata alla borsa di New York, è ormai leader in Asia nel settore biofarmaceutico.

Tecno avanguardie a parte, Bengaluru affonda le sue radici nel suo passato: la città è punto di riferimento per chi si occupa di spiritualità e di antichità indiane dove lo stile dei templi indù si staglia in mezzo a grattacieli di color rosso mattone. Qui le scuole sono eccellenti, e non sono privilegio di pochi, lo studio è accessibile a molti. Lo sport di riferimento è il cricket. Anche il cinema è in crescita, vedi Kannada Movie. Il clima è temperato, grazie ai 1000 metri di altezza, qualche bacino lacustre, e una vegetazione rigogliosa.

Bengaluru è spesso definita una città giardino, dove la domenica è tradizione passeggiare, chiacchierare e pregare. E ci sono anche musei da visitare, come il Museo del Governo, fra i più antichi del Paese, dove si trovano 18 gallerie colme di reperti ritrovati dagli scavi Chandravalli e dalla Valle dell’Indo, collezioni di monete, arte, tessuti, dipinti. Un altro museo da non perdere è il Museo Industriale, sede di molti appuntamenti Hi-Tech. Da visitare è anche il Forte in stile islamico, al cui interno è presente il bellissimo tempio Ganapathi. A Bengaluru si arriva in aereo, con i voli nazionali e internazionali e in treno da tutti gli stati indiani.