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Amsterdam in 72 ore

Tre giorni ad Amsterdam, per vedere i nuovi musei, i vecchi canali, i quartieri di moda, i lavori dei giovani designer

Tre giorni ad Amsterdam, per vedere i nuovi musei, i vecchi canali, i mercatini vintage e lavori dei giovani artisti

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Foto di Giovanni Tagini, testo di Sara Magro

Amsterdam, la lungimirante Amsterdam, sta vivendo un periodo di Rinascimento culturale, con i nuovi musei e le esposizioni storiche rimodernate, ma anche i vecchi quartieri industriali che diventano di moda, i ristoranti buoni, una miriade atelier e negozietti di design, le case sui canali. A proposito di canali, dal 2010 fanno parte del patrimonio Unesco e nel 2013 compiono 4 secoli. Un itinerario in tre giorni.

Primo Giorno
Mattina
Prima sosta al Quartiere dei Musei (Museumplein). Qui, dopo dieci anni di lavori, il 13 aprile 2013, riapre il Rijksmuseum (rijksmuseum.nl), il museo nazionale che custodisce circa 5000 dipinti tra capolavori fiamminghi e di Rembrandt, tra cui la famosa Ronda di notte. Un mese dopo, proprio a due passi, riapre il Museo Van Gogh, che del pittore impressionista olandese ospita la più grande collezione al mondo (Amstel 51, vangoghmuseum.nl).

Pranzo
Al mercato Albert Cuyp (albertcuyp.nl), tra i banchi di frutta e verdura, c’è chi vende il tipico snack olandese a base di aringhe, da provare. In alternativa, pranzo placé al Café Reuring (Lutmastraat 99, cafereuring.nl).

Pomeriggio
Si torna in Museumplein per visitare il nuovo Stedelijk Museum riaperto al pubblico il 23 settembre 2012. Il completo rinnovamento dello storico edificio dello Stedelijk (progettato da A. W. Weissman nel 1895) ha convertito gli spazi esistenti in gallerie, permettendo al museo di realizzare la prima esposizione completa della sua collezione permanente di arte moderna, contemporanea e design, considerata una delle più importanti al mondo. Il nuovo edificio – progettato da Mels Crouwel della Benthem Crouwel Architects –  aggiunge 10 mila mq per le mostre temporanee. Il design innovativo si inserisce armoniosamente nel Quartiere dei Musei, creando un ampio spazio per il pubblico insieme agli altri importanti edifici nei dintorni: il Rijksmuseum, il Van Gogh Museum e il Concertgebouw (Museumplein 10, www.stedelijk.nl).

Aperitivo al Twentythird, al 23° piano del cinque stelle Hotel Okura: ordinate un  daiquiri alla fragola o scegliete uno dei 17 champagne in lista (Ferdinand Bolstraat 333, www.okura.nl)

Cena
In una ex chiesa riformata si nasconde uno dei più curiosi ristoranti di Amsterdam: il Bazar. È uno scorcio esotico nel quartiere multietnico De Pijp, con lampade orientali, tavoli apparecchiati con colori vivaci, menu nordafricano e mediorientale (Albert Cuypstraat 182, www.bazaramsterdam.nl).

Sera
Concerto, opera o balletto alla Concertgebouw, che nel 2013 compie 125 anni di attività (Concertgebouwplein 10, concertgebouw). E poi notte bianca al Paradiso, un club storico in una chiesa sconsacrata, emblema della controcultura hippie ad Amsterdam, uno dei primi posti di Amsterdam dove la vendita e il consumo di droghe leggere era tollerato, 5 anni prima dell’apertura del primo coffee shop nel 1973. Si trova alle spalle di Leidsplein, la zona dei locali notturni e dei club Amsterdam (Weteringschans 6, www.paradiso.nl).

Secondo giorno
Mattino
Se non è la vostra prima volta ad Amsterdam, i monumenti principali del centro li avete sicuramente già visti. Ma c’è sempre qualcos’altro da scoprire, anche solo soffermandosi nelle vie tra Palazzo Reale (Nieuwezijds Voorburgwal 147, www.paleisamsterdam.nl) il Monumento Nazionale e il Museo di Anna Frank (Prinsengracht 267, www.annefrank.nl). Basta dirigersi verso il quartiere Spiegel e prendere la Nieuwe Spiegelstraat per trovare una galleria d’arte a ogni porta: nelle vetrine opere di ogni epoca e stile, dalle tele del 500 alle installazioni contemporanee. Le Negen Straatjes sono invece le vie dove si trovano i negozi di arredamento e di oggetti per la casa. Nella zona, detta Jordaan, si trova anche il Moooi Amsterdam, il negozio di Marcel Wanders, uno dei designer più creativi e noti del mondo per lo stile neobarocco e oversize adottato per oggetti e arredamenti di hotel (Westerstraat), Frozen fountain (Prinsengracht 645), Droog design (Staalstraat 7b).

Aperitivo all’olandese, alternando un sorso di birra e uno di jenever (liquore di ginepro), come illustrato alla House of Bols (Paulus Potterstraat 14) dove si racconta la storia del distillato dal 1575.

Anche lungo i canali vale la pena soffermarsi e andare oltre le pittoresche facciate (si può fare anche un giro con la bici d’acqua). Spesso infatti si tratta di edifici aperti al pubblico che ospitano piccoli musei di grande interesse, come il Rembrandthuis, il Museo Ons’ Lieve Heer op Solder, il Museo della Fotografia, il Museo van Loon e il Museo Willet- Holthuysen (grachtenmusea.nl). Ma questa volta il consiglio è di infilarsi nel Bible Museum, il Museo della Bibbia (Herengracht 366-368, bijbelsmuseum.nl). Siete in pieno quartiere Jordaan, e qui, ai piedi della chiesa Noorderkerk, due giorni alla settimana si tiene un mercatino, dove al sabato si vendono prodotti biologici, mentre al lunedì è tutto vintage. Non lasciate la zona senza aver visto la Biblioteca pubblica. Terminata nel 2007 su progetto dell’architetto Job Coenen è estesa su  28.000 metri quadrati con centinaia di pc disponibili, due teatri, un caffè dove leggere, un ristorante e, non ultimo, un panorama fenomenale sulla città (Oosterdokskade 143, tel. +31 (0)20 – 5230900, oba.nl).

Pranzo
Trasferitevi nella zona del Westerpark dove trascorrerete il pomeriggio e qui pranzate al Caffè-ristorante Amsterdam ricavato in una vecchia fabbrica nella zona dell’acquedotto. Interessante lo spazio e buona la cucina semplice. Ottimo anche per andare coi bambini, che hanno spazio per il gioco (Watertorenplein 6, cradam.nl).

Pomeriggio

Westerpark, terreno riconvertito a verde di una fabbrica di gas, è oggi un centro culturale molto attivo con locali, cinema e un magnifico parco. Il Museo Het Schip, sull’architettura della Scuola di Amsterdam è a due passi. Ha sede nel Palazzo dei Lavoratori ed è uno dei più significativi esempi dello stile espressionista della Scuola di Amsterdam. La costruzione ospitava anche le abitazioni per gli operai, che all’inizio del secolo scorso vivevano in seminterrati. Il museo ospita anche l’ufficio postale restaurato con gli arredi di Michel de Klerk. Si possono inoltre visitare un’abitazione, l’esposizione sulle fonti di ispirazione e la torre. Vi sono anche una sala da pranzo e un giardino con un’esposizione di arredi urbani della Scuola di Amsterdam (Spaarndammerplantsoen 140, www.hetschip.nl).

Da vedere in zona anche il Silodam, un moderno complesso residenziale nel quartiere fra la zona portuale Houthavens e l’IJ, progettato dallo studio di architettura MVRDV: a guardarlo sembra una cassettiera con cassetti diversi realizzati con vari rivestimenti.

Aperitivo all’apero in estate sulla terrazza del Westergas Terras (in inverno è riscaldata), uno dei posti più amati dagli abitanti di Amsterdam, nel Cultuurpark Westergasfabriek. In una serra, con vista sul Gashouder e sui giardini acquatici, serve drink panoramici (è anche ristorante, Klönneplein 4-6, westergasterras.nl).

Cena
Il ristorante Pont 13 è su un battello nella zona portuale di Houthavens. Il traghetto sull’IJ rinnovato, che ora non naviga più, è grande e bello, e prepara piatti regionali cucinati su un camino (Haparandadam 50, pont13.nl).

Notte
Prima tappa al Raïnaraï Westergasfabriek che è anche un ristorante di cucina algerina nomade, dove a seconda dei giorni cambia il ritmo delle serate nei weekend: si va dalle danze sufi alla consolle con dj (Polonceaukade 40).

Trasformazione nottambula anche per il Pacific Parc, ristorante informale ricavato in un grande spazio industriale nel terreno del Westergas, che dopo cena, il sabato e la domenica, toglie tavoli e sedie e diventa un club con musica live dove si balla fino a tardi (Polonceaukade 23, pacificparc.nl).

Terzo giorno
Mattino
Negli ultimi anni l’Indische Buurt district nella zona est di Amsterdam è la meta di giovani designer, artisti e famiglie in cerca di case e studi a prezzi più accessibili. E seguendo la scia gli chef  Jaymz Pool, Faysel van Thiel e Frenk van Dinther hanno aperto Wilde Zwijnen: piatti con prodotti di stagione, dal roast pig with clams  alla crème brûlée con tè Earl Grey  (Javaplein 23, wildezwijnen.com). Fate un giro in Javastraat: il viale principale della zona, con drogherie turche e coffee shop, sembra una strada di Istanbul. Trasferitevi a Sud-Est nel quartiere De Plantage. Questo quartiere, che nel Seicento era la zona verde per gli svaghi cittadini è ora una delle zone più eleganti di Amsterdam con case signorili, bei parchi e bei musei. Prendetevi tutto il tempo necessario per girare il quartiere a piedi. Il percorso a piedi inizia a Waterlooplein (punto in cui si incrociano tutte le linee della metropolitana). Qui c’è la Statopera (la Statopera, accoglie il Municipio di Amsterdam e il Muziektheater (Teatro della musica, het-muziektheater.nl). Il teatro ospita De Nederlandse Opera e Het Nationale Ballet, che si esibiscono qui regolarmente. Questo moderno complesso, inaugurato nel 1986, è stato progettato da Cees Dam e Wilhelm Holzbauer. Davanti al ponte sul canale c’è la statua di Spinoza, nato in questa zona nel 1632.

Sempre in Waterlooplein all’1 trovate il negozio Episode, famoso per il vintage anni Ottanta, Settanta e a volte Cinquanta. Superato il mercato delle pulci di Waterlooplein (tutti i giorni da lunedì a sabato, dalle 9 alle 17), procedete lungo il corso d’acqua e prendete la Jodenbreestraat, dove c’è la casa di Rembrandt. Fonte importante per la ricostruzione degli interni è stato l’inventario fallimentare grazie al quale è stato possibile ricreare la disposizione della casa dell’epoca e i locali utilizzati dall’artista. La casa è impreziosita con opere dei predecessori e degli allievi del maestro, del quale sono esposte anche 290 acqueforti. Fino al 26 maggio ospita la mostra Amsterdam lungo i canali allestita per celebrare i 400 anni dei canali con disegni che rappresentano la città dal XVII al XX secolo. Per la prima volta in 50 anni, il pubblico potrà ammirare queste particolari testimonianze storiche (l’ultima mostra si tenne nel 1966). I visitatori della mostra saranno accompagnati lungo le sponde della città, lungo i canali verso il centro, con vista sul fiume Amstel e verso la cerchia dei canali (Jodenbreestraat 4, rembrandthuis.nl).

Seguite il percorso dell’Amstel fino al ponte di legno, oltre il quale vedrete l’Hermitage di Amsterdam, dépendance di quello di San Pietroburgo. Dopo la caduta del muro di Berlino, il famoso museo russo era alla ricerca di un luogo in cui conservare parte dei suoi tre milioni di opere d’arte. Una dépendance ad Amsterdam era la cosa più naturale visto che lo zar Pietro il Grande aveva un forte legame con la città e aveva studiato a Zaandam alla fine del Seicento (1 euro sul prezzo del biglietto viene trattenuto per il restauro del museo). L’Hermitage di Amsterdam realizza spesso mostre sui gioielli e le collezioni degli zar. Durante la visita non mancate di osservare lo spazio che in passato era una Casa delle Donne ( Amstel 51, hermitage.nl).

Proprio nelle vicinanze, cercate la statua del De Dokwerker, lavoratore del porto con le maniche rimboccate che simboleggia lo sciopero del febbraio del 1941, scoppiato in seguito alla deportazione di 425 ebrei nel campo di Mauthausen. La storia: il 25 febbraio l’allora fuori legge Partito comunista olandese incitò la popolazione di Amsterdam ad abbandonare il lavoro. In tutta la città i lavoratori e i funzionari aderirono alla protesta che fu accolta anche dai paesi limitrofi. I nazisti stroncarono brutalmente la rivolta cittadina. Ogni hanno si commemora ancora lo sciopero presso la statua De Dokwerker. Da visitare c’è anche la Sinagoga Portoghese, che per molto tempo fu la più grande del mondo. Fino a oggi non ha impianto elettrico e viene illuminata con giganteschi candelabri. Oltre al Museo storico dell’Ebraismo, il complesso ospita la Ets Haim, la biblioteca ebraica più antica del mondo. Al suo interno ci sono migliaia di libri e manoscritti preziosi, tra cui una rara prima edizione delle Opere complete di Spinoza. Per questo l’Unesco ha incluso la biblioteca nel programma “Memoria del mondo”, un elenco di monumenti che contengono documenti di particolare significato tra cui il Diario di Anna Frank (Jonas Daniel Meijerplein 2-4, www.jhm.nl).

Pranzo: nei pressi del giardino zoologico Artis troverete il caffè Bloem. L’ex magazzino con lampade di design e seggiole degli anni ’70 offre cucina mediterranea. Spettacolare la terrazza soleggiata fino al tramonto, che dà su una via senza traffico e sull’acqua, con vista sul ponte levatoio (Entrepotdok 36, bloem36.nl).

Pomeriggio
Prendendo il traghetto che parte dietro alla Stazione Centrale per il quartiere Noord di Amsterdam, si scopre un altro volto della città. Una zona verde e ricca di attività culturali. La zona a nord di Amsterdam è diventata un’area ad alto tasso culturale e anche delle più emergenti da quando nel 2007 si sono trasferiti qui gli studi di MTV, in un ex complesso industriale dove c’è anche uno skate park e diversi studi di artisti. A confermarne il ruolo è arrivato, nell’aprile del 2012, anche il nuovo edificio spaziale dell’Eye Film Instituut, enorme archivio cinematografico con laboratorio di restauro delle pellicole e videoteca sconfinata (eyefilm.nl/en).

Di fianco alla fermata del traghetto NDSM, si beve un caffè al IJ-Kantine (Mt. Ondinaweg 15-17, ijkantine.nl), affacciato sul fiume IJ, sul quale è stato completato il progetto del quartiere galleggiante con 75 unità abitative avveniristiche progettate dallo studio Architectenbureau Marlies Rohmer. Ciò che le rende speciali è il design e l’originalità della location, che permette di uscire di casa e farsi una nuotata in estate, e una passeggiata coi pattini sul ghiaccio in inverno.

In cinque minuti si arriva al Noorderlicht (NDSM wharf, T.T. Neveritaweg 33; noorderlichtcafe.nl), ritrovo di artisti che affollano tavoli e sedie spaiate. D’estate si sta all’aperto e la vecchia zona industriale diventa un grande spazio per le feste. Tolhuistuin, nell’ex terreno della Shell sull’IJ, è il nuovo centro culturale di Amsterdam. L’Associazione culturale Stichting Cultuur aan het IJ lo ha trasformato in un hub delle arti di cui fanno parte tre sale per il teatro e due da concerto, spazi per le mostre, una scuola di hip hop, un caffè-ristorante, una terrazza  (Buiksloterweg 5, www.tolhuistuin.nl).

La zona del molo NDSM ferve di creatività. Fino al 1984 era sede di un cantiere navale, ma ora è il trampolino di lancio dei giovani talenti e dei loro mecenati. Ospita esposizioni, performance, rappresentazioni, festival e rave-party.

Anche nella vicina Kraanspoor è in atto una trasformazione. Al posto del cantiere navale, l’architetto Trude Hooykaas ha creato un edificio di appartamenti di 270 metri di lunghezza e realizzato con materiali trasparenti per studi di creativi. Il progetto ha vinto vari premi architettonici (T.T. Neveritaweg 15, www.ndsm.nl).

Cena: nell’edificio del Verzetsmuseum ha sede Plancius, un ristorante molto amato dagli abitanti della zona circostante e dagli operatori televisivi dello studio di registrazione situato nei pressi. Nel grande locale con elementi industriali e accenti di rosso l’atmosfera è rilassata, ma può anche essere vivace. Piatti mediterranei, e d’estate si può mangiare sul terrazzo con vista sul giardino zoologico Artis (Plantage Kerklaan 61°, www.restaurantplancius.nl).

Sera
La Friday Night Skate è tra gli eventi più popolari di Amsterdam. Ogni venerdì notte il percorso cambia. Le distanze possono variare tra 15 e 25 km. La pattinata del venerdì sera è adatta a pattinatori esperti e la partecipazione è gratuita.

Informazioni: ogni venerdì sera dell’anno, partenza tra le 20.15 e le 20.30 dalla panchina circolare di fronte al Café Vertigo/Museo cinematografico di Vondel Park. La pattinata si conclude, due ore dopo, al Café De Vondeltuin, sempre nel Vondel Park. Non c’è bisogno di prenotare. Se le strade sono bagnate, l’evento non ha luogo.

Ultima tappa al Trouw (Wibautstraat 127; trouwamsterdam.nl), club ricavato nella vecchia tipografia di un quotidiano, gremito di giovani definitivamente convertiti all’iPad. In estate il party si trasferisce in terrazza.

Dormire
Andaz Amsterdam Prinsengracht, recentissimo indirizzo “art & lux” nato dalla collaborazione della catena Hyatt con Marcel Wanders, il designer olandese autore di molti alberghi in Europa e nel Mondo (www.andaz.hyatt.com).

Hotel Droogwww.thetravelnews.it/?p=22112.

Info in italiano: holland.com/it/Turismo/Citta/Amsterdam.htm; www.iamsterdam.com