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Food: rapporto uomo-cibo

Dal 19 dicembre al Musée Ariana di Ginevra 40 artisti rappresentano la questione alimentare nel mondo. Poi la mostra va a Milano

Dal 19 dicembre al Musée Ariana di Ginevra 40 artisti rappresentano la questione alimentare nel mondo. Poi la mostra va a Milano


Tratto da http://www.france24.com

Food è la mostra in corso al museo Ariana di Ginevra. Come preannuncia il titolo, suo scopo è aprire il dibattito sul complesso rapporto dell’uomo con il cibo in un mondo in cui quasi un miliardo di persone sono denutrite. Introducendo la Food, la curatrice Adelina von Fürstenberg, ha detto: «La nostra relazione con gli alimenti non ha a che fare solo con la gastronomia. È complessa».


Attraverso le opere di 27 artisti di tutto il mondo, la mostra itinerante che debutta a Ginevra per poi trasferirsi a Milano, San Paolo e Marsiglia e poi di nuovo a Milano per l’apertura del World Expo 2015, presenta una serie di problematiche legate al cibo, tra cui il consumo eccessivo e la fame.

«Ogni cinque secondi un bambino muore di fame», ha detto von Fuerstenberg, sottolineando che le carestie spesso non sono causate dalla mancanza di cibo, ma da «eccedenze globali che sono utilizzate per destabilizzare la produzione agricola nei paesi in via di sviluppo».

Le 40 opere in mostra sono foto, pitture, installazioni e video, come il cortometraggio Days in trash in cui un gruppo di persone prepara una cena di gala recuperando cibo ancora buono dalla spazzatura. Il film è del collettivo Wastecooking nato in Austria nell’aprile 2012 per sensibilizzare al problema globale dei rifiuti alimentari partendo dallo stomaco degli spettatori per raggiungerne il cervello.

L’artista Miralda invece affronta i rischi per la biodiversità con Reserva Natural, una serie di teschi fatti con vari tipi di fagioli secchi (nella foto in alto). Si tratta di un’opera viva, anche se rappresenta la morte: è organica, quindi deperibile, ma se si annaffia, i fagioli germogliano.

La mostra, inaugurata il 19 dicembre 2012, prosegue al Musée Ariana di Ginevra fino al 24 febbraio 2013.

Gli artisti: Marina Abramović (Serbia), John Armleder (Svizzera), Joseph Beuys (Germania), Lenora de Barros (Brasile), Marcel Broodthaers (Belgio), Mircea Cantor (Romania/Francia), Subodh Gupta (India), Jannis Kounellis (Grecia/Italia), Los Carpinteros (Cuba), Anna Maria Maiolino (Italia/Brasile), Marcello Maloberti (Italia), Cildo Meireles (Brasile), Miralda (Spagna), Tony Morgan (UK/Svizzera), Liliana Moro (Italia), Gianni Motti (Italia/Svizzera), Ernesto Neto (Brasile), Meret Oppenheim (Germania/Svizzera), Angelo Plessas (Grecia), Pipilotti Rist (Svizzera), Dieter Roth (Svizzera), Shimabuku (Giappone), Vivianne van Singer (Svizzera), Raghubir Singh (India), Daniel Spoerri (Romania/ Svizzera), Barthélémy Toguo (Camerun/Francia), Nari Ward (USA).

I registi dei cortometraggi: Jia Zhang-Ke (Cina), Murali Nair (India), Idrissa Ouedraogo (Burkina Faso), Pablo Trapero (Argentina) e un documentario su Mesa Brasil, prodotto dal dipartimento regionale del Sesc di San Paolo e uno del collettivo austriaco Wastecooking.

Musée Ariana Ville de Genève
Avenue de la Paix 10, Ginevra
www.ville-ge.ch/ariana/