DESTINATIONS

Divertimenti d’altri tempi

Viaggio in Marmilla, nel cuore agricolo della Sardegna, per assistere alle Olimpiadi del Gioco Tradizionale

Testo e foto di Gianmario Marras

«Sa Marroccula» è una trottolina di legno, solitamente verde, sulla quale si avvolge uno spago, per poi lanciarla sull’acciottolato e farla volteggiare, in una coinvolgente gara di abilità. È uno dei giocattoli, insieme a cerchi metallici da far ruzzolare per strada, cavallini in canna, fuciletti, archi e fionde, che tenevano impegnati i ragazzini, in Sardegna e in molte contrade del sud, fino ai primi anni settanta. Giochi per niente dimenticati, conservati in piccoli musei (www.museodelgiocattolosardegna.it) o riproposti in fogge diverse da nostalgici artigiani, come oggetti da collezione e protagonisti dei giochi di strada, almeno una volta l’anno per le Olimpiadi del Gioco Tradizionale, che ogni anno vanno in scena all’inizio dell’autunno nelle contrade della Marmilla regione agricola, poche decine di chilometri a nord di Cagliari.

Quest’anno le date sono 29 e 30 settembre, il teatro delle competizioni sono i vicoli e le piazze dei borghi di Villamar e Nureci, con case in pietra ben conservate, archi e grandi portali in legno, simbolo di un’abilità costruttiva, sempre in armonia con l’ambiente: basse colline e altopiani, che dominano pianure, da sempre coltivate con le migliori qualità del grano, fra nuraghi, tombe di giganti, pozzi sacri e chiese romaniche.  L’evento organizzato dal “Consorzio due Giare”  e da quello di “Sa Corona Arrubia”, prevede la partecipazione di centinaia di bambini e ragazzi fra i 6 e i 18 anni, in abbigliamento d’inizio secolo, pronti a sfidarsi in rudimentali partite simili al baseball, corse con i più piccoli in groppa ai più grandi, o su rudimentali e stilizzati cavallini in canna.

Ventidue giochi del passato in cerca di nuovi campioni, per l’ottava edizione di queste Olimpiadi, al centro di un progetto transnazionale, che ne prevede l’esportazione in Europa e nei paesi arabi e offre l’occasione per scoprire una Sardegna inconsueta e un territorio di inattesa bellezza come quello della Marmilla, con tracce di storia medioevale, come le mura dei castelli di Sanluri, San Gavino e Las Plassas, la chiesa di San Pietro a Villamar del XIII secolo, i retabli di scuola spagnola, conservati in diversi paesi, con i tesori di natura della Giara di Gesturi, dove galoppano liberi gli ultimi cavallini selvaggi, e imponenti vestigia nuragiche: a Barumini, “Su Nuraxi”, patrimonio Unesco, a Villanovafranca  il complesso di “Su Mulinu”, con mura, torri e un altare, decorato con simboli di guerra e devozione religiosa. A Laconi, nel vicino Sarcidano, solo 8 chilometri da Nureci, la qualità ambientale è testimoniata dalla bandiera arancione del Tci (giornata speciale il 14/10), che sventola sul parco, sulle mura del castello, sulla villa neoclassica dei marchesi Aymerich, ma soprattutto sulle misteriose e ipnotiche  statue menhir, monoliti scolpiti con doppi pugnali e segni antropomorfi, conservati  nel civico museo archeologico.

Verso occidente, si sale sul massiccio basaltico Monte Arci, coperto di boschi e disseminato di cave d’ossidiana, il nero vetro vulcanico, usato per fabbricare armi e utensili nella preistoria e gioielli in epoca egizia e greco romana (per saperne di più visitate il museo di Pau). Dall’alto del Monte Arci, lo sguardo arriva fino al mare. A una quarantina di chilometri c’è la costa occidentale, con le  alte dune di Piscinas, dove perdersi  come in un deserto africano e il Sinis: lagune, scogliere e spiagge, con sabbie scintillanti di quarzo, adesso solitarie e seducenti come quelle dell’isola di Robinson.

Arrivare in aereo:

Meridiana fino a Cagliari, biglietti da 80 euro tutto incluso  www.meridiana.it tel.

Ryan air fino a Cagliari , biglietti da 21 euro + tasse www.ryanair.com/it

Arrivare in nave:

Sardinia Ferries da Livorno a Golfo Aranci  a partire da 73 euro 1 adulto+auto www.sardinia-ferries.it tel. 199 400 500

Informazioni: www.sardegnaturismo.it

Dormire:

Collinas –  Sa Domu’ Forru, tel. 070 938 61 59; www.sadomeforru.altervista.org Poche stanze, ben curate in una tipica casa in pietra. Doppia 60 euro

Lunamatrona – Casa tipica S’Antigu, Via G.B.Tuveri, 4, tel. 070.9341074; www.santigu.it Camere comode e accoglienza familiare. Doppia 70 euro

Sardara – Antica Casa Diana, Piazza Lussu 11, tel. 070 9386617; www.casadiana.it In uno storico edificio in pietra, con centro benessere e ristorante. Doppia 95 euro

Mangiare:

Siddi: S’Apposentu, Casa Puddu, vico Cagliari 3, tel. 0709341045; www.sapposentu.it Lo chef  Roberto Petza (1 stella Michelin) non delude mai, la sua è autentica cucina a chilometro  zero, nel menù pasta fatta in casa, carne e pesce, con una nota di creatività in più.  Conto 45 euro

Barumini: Sa Lolla, Via Cavour 49, tel. 070 9368419; Buona cucina del territorio, legata alla stagionalità, in una casa tipica con loggiato e giardino. 25 euro

Collinas: Centro di Ristoro, loc. Sa Corona Arrubia,  tel. 070.93.41.009; Cucina tradizionale con vista sulla piccola meravigliosa Giara di Siddi, aperto la domenica e su prenotazione. 23 euro