REPORTAGE

Beatles 50

Magical Mystery Tour a Liverpool e a Londra per celebrare il mezzo secolo dalla nascita dei Beatles: Penny Lane, Strawberry Field, Abbey Road

Di Gianmario Marras

Quel giorno d’estate del 1962, Richard Parkin Starkey, non poteva immaginare che la sua vita era ad una svolta, nel 1960 suonava la batteria, nei “Rory Storm and the Hurricanes”, che agli albori del Beat era il gruppo più popolare di Liverpool, quando nel  corso di una serie di concerti ad Amburgo, aveva conosciuto quattro ragazzi della sua stessa città che si alternavano sul palco dell’Indra, un locale nel quartiere a luci rosse. Si facevano chiamare Beatles. Il 16 agosto 1962, Richard, già noto come Ringo Starr, incontrò John, Paul e George per sostituire ufficialmente alla batteria Pete Best che il produttore George Martin, dopo un audizione alla Emi aveva giudicato inadatto.

Fu quella la data ufficiale della nascita del gruppo destinato a divenire il più famoso del pianeta e anche il più grande dal punto di vista artistico, almeno secondo la rivista Rolling Stone. A 50 anni dal quell’estate, il mito dei Fab Four, sembra essere più vivo che mai e a Liverpool, la città dove tutto ebbe inizio, si è deciso celebrarne in maniera degna il genio musicale, con  mostre, concerti, visite guidate, eventi speciali, fino al termine del 2012, per proseguire fino a gennaio anche a Londra, dove il mito si consolido definitivamente. Ma torniamo a Liverpool, citta di tradizioni industriali, sulle rive del fiume Mersey (da qui il termine di Merseybeat per il genere successivo allo skiffle e precursore del beat che partito dal Regno Unito infiammò il mondo), dove i quattro ragazzi, mossero i primi passi traendo ispirazione per molte delle loro canzoni: Eleanor Rigby per esempio, ricordate le parole? «Eleanor Rigby, picks up the rice in the church where a wedding has been…. Father McKenzie, writing the words of a sermon that no one will hear» (Eleanor Rigby raccoglie il riso nella chiesa dove è avvenuto un matrimonio…Padre McKenzie scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà), ecco la chiesa di Eleanor è St Peter’s Church, nel quartiere di Woolton, dove viveva John Lennon e dove pare avvenne il primo incontro con Paul per un concertino dei Quarry Men, dove Lennon suonava. Andate nel cimitero della chiesa e vi troverete una pietra tombale che  ricorda una certa Eleanor Rigby, scomparsa nel 1939 a 44 anni, un fatto non certo casuale, nonostante Paul  abbia sempre negato qualsiasi collegamento con la sua canzone. Altro indirizzo imperdibile, questa volta dichiarato apertamente come titolo di un brano del 1967 è Penny Lane, un omaggio alle memorie del giovanissimo Paul McCartney che su quella strada transitava andando a scuola: «In Penny Lane there is a barber showing photographs… On the corner is a banker with a motor car…there is a fireman with an hourglass…«Penny Lane is in my ears and in my eyes there beneath the blue suburban skies I sit» (In Penny Lane c’è un barbiere che espone fotografie…All’angolo c’è un banchiere con un’automobile…c’è un pompiere con una clessidra…Penny Lane è nelle mie orecchie e nei miei occhi. Mi siedo là sotto i cieli azzurri in periferia). Una strada di periferia, ora al centro delle memorie di milioni di fans, che vi transitano cercando una traccia delle memorie di Paul, cantate con il ritmo di una marcetta e rese immortali fra i solchi di un singolo più unico che raro, un “double A side”, in cui finì un altro brano da antologia Strawberry Fields Forever, i ricordi, questa volta in versione Lennon, di“campi di fragole” in cui “niente è reale”e in cui “tutto si risolve ed è facile vivere con gli occhi chiusi”. Ora le fragole non ci sono più, però c’è un cancello chiuso,  in Beacon Road, davanti ad un campo, con la scritta “Strawberry Field”, nello stesso luogo in cui il piccolo Lennon  amava arrampicarsi sugli alberi e giocare, il giardino di un orfanotrofio (una volta campo di fragole) gestito negli anni sessanta dall’Esercito della Salvezza. Nelle vicinanze, si trova Mendips, la casa, nel quartiere di Woolton, dove crebbe Lennon (251 Menlove Avenue, amministrata dal Nationale Trust e visitabile), poi il quartieri popolari di Speke e  Dingle con le abitazioni dove crebbero George, Paul e Ringo. (Forthlin Road, dove abitò dal 1955 McCartney, è un museo, come quella di Lennon; ed entrambe sono visitabili www.nationaltrust.org.uk/beatles). Quasi del tutto ricostruito è l’attuale Cavern Club, diversa la planimetria, cambiata l’atmosfera, nuovo anche l’indirizzo: il numero 10 di Matthew street invece del n.8, ma è comunque più o meno li, che suonavano i Quarry Men di Lennon e i Rory Storm and the Hurricanes con Ringo alla batteria e  i Beatles, sul palco del club dal 1961 al 1963. Attualmente in programma vi sono sempre nuovi gruppi e tribute band con suoni d’epoca, che riescono egregiamente a evocare l’atmosfera dei favolosi sixties.  A Liverpool, sono  decine i luoghi che richiamano il mito beat, numerosi tour organizzati rendono facile la visita: dagli Albert dock, parte il Magical Mystery Tour, dura circa due ore e si conclude al Cavern ( costo £15.95, www.cavernclub.org/the-magical-mystery-tour), sono possibili tour con guida individuale (www.cavernclub.org/private-tours) oppure in taxi (www.cavernclub.org/taxi-tours). Il Beatles Story (Albert Dock/Britannia Pavilion, www.beatlesstory.com), è invece una sorta di museo, con ricostruzioni di ambienti, mostre fotografiche, raccolte di oggetti, proiezioni di filmati d’epoca e organizzazione di eventi.

Dal 5 al 7 ottobre, va in scena il «Love Me Do weekend » con centinaia di voci che canteranno contemporaneamente Love Me Do, tentando di stabilire un record da Guinness dei primati. (www.lovemedoweekend.com). Previsto per il weekend dal 7 al 9 dicembre l’evento conclusivo per il cinquantenario, quando la Liverpool Philarmonic Hall ospiterà spettacoli di tributo agli anni sessanta e l’8 dicembre il  «John Lennon Songbook» con la Royal Philarmonic Orchestra e numerosi artisti (il programma qui: http://is.gd/dZufuq).

Festeggiamenti ed eventi, anche a Londra, dove in Abbey Road oltre agli studi di registrazione, si trovano le famose strisce pedonali e in Savile Road, sulla cima dell’Apple building, la terrazza dove il 30 gennaio 1969, i quattro suonarono per l’ultima volta insieme, immortalato nel film Let it Be, lo stesso titolo dello show celebrativo, con filmati d’epoca, in cartellone nel West End, fino a gennaio (www.letitbelondon.com)

Un evento tutto italiano  sarà l’uscita nei cinema, per un giorno solo, mercoledì 26 settembre, del film «Magical Mystery Tour» realizzato nel 1967, con i Beatles come autori e protagonisti, sarà proposto  in edizione ridigitalizzata e rimasterizzata, e con aggiunta di contenuti extra.(l’elenco dei cinema lo trovate qui: http://is.gd/ohZdmd )

Informazioni utili per organizzare il viaggio:

it.visitliverpool.com

visitbritain.com/it/IT

Come arrivare:

Flybe da Milano Mpx a Manchester che dista circa 45 minuti da Liverpool www.flybe.com

Ryan Air da Pisa a Liverpool  www.ryanair.com/it

Easy Jet da Napoli a Liverpool  www.easyjet.com/it

Dormire a Liverpool:

Hard Days Night Hotel – Un 4 stelle in pieno centro ad un passo dal Cavern Club e da altri luoghi simbolo dell’epoca Beatles, prenotate la suite Lennon con pianoforte bianco stile Imagine. (Central Buildings, North John Street, harddaysnighthotel.com)

Hope Street Hotel –  Difficile trovare una sistemazione migliore di quella offerta in questo hotel, con 89 camere, tutte diverse e con arredi di pregio (40 Hope Street, hopestreethotel.co.uk)

Mangiare a Liverpool:

London Carriage Works – Hope Street, tel.0151 705 2222 – Frequentato dal bel mondo di Liverpool, propone raffinati menu con ingredienti del territorio di mare e terra. Menù da £15 (thelondoncarriageworks.co.uk)

Lucy in the sky with diamonds – 8 Cavern walks, Mathew Street, tel. 0151 2360096 – Panini, piatti freddi e caldi, in un locale carico di memorabilia dell’epoca beat, ancge se per gli appassionati il nome basta e avanza.

Penny Lane Coffee Shop – 56A Penny Lane, tel. 0151 3459856 – Nel menu: burger vegetariano McCartney, Harrison burger ma anche lasagne, pasta al pomodoro, salsiccia e fagioli oltre ad una ricca scelta di panini caldi e freddi.