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Polonia 2012

Viaggio nelle città degli europei di calcio: Danzica, Varsavia, Breslavia – Gdansk, Warsaw, Wroclaw sulle mappe – e Poznan

Testo e foto Gianmario Marras

Ma quanto dista dall’Italia, la Polonia? Fino a un paio di decenni fa, sembrava un paese lontanissimo, uscito a fatica dall’orbita sovietica, con i nomi di Papa Wojtyla e Lech Wałęsa sulle prime pagine dei giornali d’occidente, anche se poi tanto lontani non siamo mai stati. Lo sapevate che i polacchi sono definiti “gli italiani del nord”? E che un’italiana, Bona Sforza, regina dal 1518 al 1556, esportò in Polonia la cultura rinascimentale e la nostra tradizione gastronomica? E che  le donne polacche al mercato chiamano “roba italiana” le verdure per aromatizzare il brodo, carote, sedano, porro e prezzemolo?

Arrivando a Breslavia, Danzica, Poznan e Varsavia, dove vanno in scena dall’8 giugno al 1 luglio i campionati europei di calcio, rimarrete sorpresi dalla modernità, dalla cura dei centri storici, dalla vitalità culturale di queste città.

Tre stadi nuovi e uno completamente rinnovato (quello di Poznan) accolgono i tifosi di tutta Europa, e oltre gli spalti c’è il paese da scoprire, un po’ più grande dell’Italia ma molto meno abitato, con una natura antica (gli ultimi bisonti d’Europa pascolano qui), una storia gloriosa (fu il più grande stato europeo nel 16° secolo, e nel 18° sparì dalle carte geografiche per 123 anni, qui iniziò la 2° Guerra Mondiale, e qui soffiarono i primi venti di rivolta che fecero crollare il muro di Berlino), uomini e donne che hanno contribuito alla nostra cultura (Keplero, Chopin, Madame Curie, Helena Rubinstein, Roman Polański arrivano tutti dalla Polonia).

ARRIVARE Ryanair (ryanair.com), Wizz Air (wizzair.com), Lot (lot.com) e Alitalia (alitalia.com).

VALUTA Si usa lo zloty. 1 euro= 4,32 zloty

INFO Ente Nazionale Turismo Polacco, via Martini 6, Roma, tel. 064827060, polonia.travel/it. Numero emergenza turisti: da fisso 800200300, da mobile +48/608599999

INFORMAZIONI PER GLI EUROPEI DI CALCIO polishguide2012.pl

Le città degli Europei di calcio

Breslavia (Wrocław). Inaugurato ufficialmente nel settembre 2011, il nuovo stadio di 6 piani e 42.000 posti si presenta con una fasciatura trasparente in fibra di vetro che raggiunge il suo massimo effetto durante gli incontri notturni, quando illuminato con luci di colori cangianti splende come una gigantesca lampada nell’oscurita. Nel centro storico vicino alla piazza del Mercato è allestita la zona tifosi con maxischermi per seguire gli eventi sportivi. Da qui la città si visita facilmente, il Museo d’Arte all’ombra della torre occidentale del Municipio (mmw.pl), il Museo Nazionale (mnw.art.pl) e quello di architettura nelle sale di un ex monastero del 16°secolo, anche se il luogo più visitato continua a essere il Panorama di Raclawice, una tela dipinta di 114 metri per 15, raffigurante la vittoriosa battaglia combattuta da militari e contadini contro l’esercito russo del 4 aprile 1794. La scenografia dell’enorme dipinto è arricchita da effetti tridimensionali, grazie all’uso di luci insieme a carri, cannoni, tronchi e cespugli sistemati lungo il dipanarsi della tela (panoramaraclawicka.pl).

C’è chi ha definito Breslavia un incrocio fra Praga, Berlino e Cracovia, un fiore di grande bellezza sbocciato all’improvviso, dopo anni di oscurità (alla fine della 2°guerra mondiale, i suoi abitanti erano scesi da 600.000 a 35.000 e solo 1/3 dei palazzi era rimasto in piedi). Camminando per la grande piazza del Municipio si rimane contagiati dalla vitalità e dall’energia che giorno e notte fanno vibrare la città, forse perchè a Wrocław circolano 145.000 studenti (il numero degli italiani è in crescita) o forse per lo spirito degli abitanti. A testimoniarlo, per vie e piazze, ci sono i nanetti (200 sparsi per la città), simbolo del movimento Alternativa Arancione, i cui attivisti negli anni della dittatura misero in atto forme di ribellione non violenta che andavano dal grottesco al surreale. Ci sono un centinaio di ponti sul fiume Oder e Ostrów Tumski, l’isola della Cattedrale di San Giovanni Battista al centro. Sul campanile si sale in ascensore fino a 91 metri (il panorama merita proprio).

DORMIRE
Art Hotel Vicino al centro storico, camere spaziose e ottima colazione (ul Kiełbaśnicza 20, tel. +48717877400, http://www.arthotel.pl/, doppia 80 €).
Monopol Cinque stelle di fianco all’Opera, in centro. La struttura antica, restaurata ospita interni e camere dal design industriale e minimalista. Nello stesso stile il caffè di fianco (Heleny Modrzejewskiej 2, monopolwroclaw.hotel.com.pl).
The Granary Boutique hotel in posizione centrale, ricavato in un granaio del 16° secolo (Mennicza 24, tel. +48/713952600; www.thegranaryhotel.com, 100 €).

MANGIARE
Quchnia Polska – Ambiente elegante e cucina creativa, senza dimenticare i classici (Rynek 20-21, tel. +48/713435617,  quchniapolska.pl, 15 €).

Spiz Piatti della tradizione e ottime birre prodotte artigianalmente (Rynek Ratusz 2, tel. +48/713447225, spiz.pl, 10 €).

INFO wroclaw.pl

Danzica (Gdańsk). Il suo stadio, ricoperto di placche color oro, brilla da lontano e ricorda le tonalità dell’ambra, simbolo insieme ai cantieri navali della città la cui storia millenaria l’ha vista affollarsi di mercanti, navigatori, artisti, filosofi, scienziati e ribelli. Lech Walesa elettricista e poi sindacalista, attivista, presidente della nazione e premio Nobel per la pace, che portò la Polonia  prima fra tutte fuori dal blocco sovietico, mosse qui i primi passi da politico. Davanti ai cantieri navali, flagellati dal vento liberista e dalle ristrutturazioni (20.000 operai nel 1980, 1900 oggi) resiste la memoria fra bandiere, madonne nere e immagini di Papa Wojtyla. A pochi metri una scala scende fino al Museo di Solidarnosc con una raccolta di testimonianze sulla rivoluzione democratica polacca (fcs.org.pl).

Un’altra cosa è la vicina citta storica: splendore medioevale, con palazzi e guglie svettanti verso il cielo come nelle illustrazioni di un libro delle favole, da vedere camminando  lungo l’argine del fiume Motlawa,  e sulla Dluga (via Lunga), dalla Porta d’ Oro alla Porta Verde, palcoscenico di nobili parate nel fiorente 16° secolo in cui come città mercantile, Danzica rivaleggiava con le capitali del mondo. Si rimane di stucco, poi ad apprendere che è tutto falso, o meglio tutto ricostruito anche se con grande maestria, perché la città  è andata quasi tutta in polvere durante la seconda guerra mondiale e quello che si vede oggi, come in un set cinematografico è stato messo in piedi mattone per mattone, nel corso di restauri, in qualche caso non sono ancora terminati! Lungo la via fermatevi al Museo nella torre della Porta Anteriore dell’Ambra (ingresso libero il martedì, qr.net/iDQI), alla storica Casa Uphagen (bit.ly/LvNKhq) al Museo Storico nel Municipio con la bella Sala Rossa dai soffitti decorati (bit.ly/JU0v95). E la sera  non perdetevi due passi in ulika Mariacka, con le sue case vittoriane, le bancarelle e le vetrine illuminate dei negozi d’ambra.

DORMIRE
Hotel Hanza Bella vista sul fiume, camere comode ed eleganti, ristorante e SpA (ul. Tokarska 6, tel. +48/583053427,  hotelhanza.pl, da 70 €).
Hotel Artus (Piwna 36/39, tel. +48/583209600, artushotel.com.pl, da 70 €).

MANGIARE
Bar Mleczny Neptun piatti abbondanti e  serviti al self service, pochi turisti e molti residenti, le latterie in Polonia sono un’istituzione, se cercate raffinatezze cambiate strada, conto sui 5 € (ul. Dluga 33).
Brovarnia Gdańsk In un antico granaio lungo il fiume, il locale è accogliente, un microbirrificio produce ottime birre artigianali, nel menu carne e pesce. Conto 12 € (ul. Szafarnia 9 tel. +48/583001714).

INFO gdansk4u.pluefaeuro2012.gdansk.pl/it

Poznan. Lo stadio per i campionati europei, l’unico a non essere stato costruito per l’occasione, ha subito radicali restauri, accoglie 46.000 persone e all’interno ha i maxischermi più grandi della nazione (116 mq). L’area tifosi è allestita nel centro cittadino e può accogliere 20.000 persone, dando l’opportunità di conoscere più da vicino una delle città più antiche e prospere dell’intera Polonia, conosciuta soprattutto per le sue fiere commerciali e spesso ingiustamente trascurata come meta turistica, si rivela invece la più sorprendente delle 4 città di questi campionati europei a partire dalla piazza del Vecchio Mercato (Stary Rynek) del XIII secolo su cui svetta la torre municipale di 61 metri, intorno case storiche e botteghe, palazzi, musei, la Galleria Civica dell’Arsenale. Per girare la città si può noleggiare una bicicletta e pedalare lungo la rete di piste ciclabili o seguire i numerosi itinerari a piedi con buone segnalazioni turistiche (durante i campionati escursioni gratuite con guida, informazioni presso il locale ufficio turistico, poznan.pl).

DORMIRE
Hotel Andersia Stanze spaziose con ampie vetrate in edificio modernissimo, piscina e SpA gratuita (Plac Andersa 3 tel. +48/616678000, andersia.pl, da 69 €).
Garden Boutique Hotel Posizione centralissima, atmosfera e arredi d’epoca (Wroniecka 24, tel. +48/612236634, gardenhotel.pl, da 78 €).

MANGIARE
Ristorante Toga Piotr Michalski, l’affabile proprietario vi delizierà con i suoi menù biologici stagionali, ottime le carni,e i formaggi, indimenticabili le birre prodotte artigianalmente (Plac Wolności 1 3, tel. +48/618530345, toga.poznan.pl, 10 €).
Green Way Piatti biologici, menu per vegani, succhi, insalate, dolci e ottimo prezzo (ul. Lutego 11, tel. 0048 61 85252 41,greenway.pl, 6 €).

INFO poznan.pl/mim/uefaeuro2012/it

Varsavia. Il nuovissimo stadio Nazionale è il più capiente e il più moderno della Polonia, completamente coperto, può accogliere 55.000 persone, sotto le tribune ci sono aree espositive, ristoranti, sale conferenze e anche un Museo dello Sport. Nel centro storico della città, l’area tifosi con maxischermi, ristoranti all’aperto e palchi per concerti, può accogliere 100.000 persone.

Salendo fino alla terrazza panoramica, al 30° piano del Palazzo della Cultura, avrete una vista che arriva fino alle pianure circostanti, la città è piuttosto estesa e un po’ caotica (3 volte la superficie di Milano), il fiume Vistola la divide in due parti, a ovest si trovano il centro e la città vecchia. Lungo il Tratto Reale si trovano gli edifici più importanti: la sede del Governo, le ambasciate, i musei, l’Accademia delle Belle Arti, negozi, boutique e alberghi, nella Città Vecchia ( ricostruita al 90% dopo la distruzione della 2°Guerra Mondiale)  l’imponente Castello (anch’esso una copia) è aperto al pubblico per una visita agli appartamenti ricchi di arredi preziosi, compresi 23 dipinti del Canaletto (plac Zamkowy 4, zamek-krolewski.com.pl). Intorno non mancano caffè, ristoranti, birrerie con tavoli all’aperto d’estate dove si può tentare di cogliere l’atmosfera del cambiamento che ha come protagonisti soprattutto i giovani. Prima di ripartire, non perdete la visita al Museo Fryderyc Chopin, il grande compositore e pianista, icona dell’intera nazione, ospitato nel Palazzo Ostrogski  (ul.Okólnik 1, gratis il martedì, chopin.museum/en) e quella al  Centre for contemporary art (ul. Jazdów 2, csw.art.pl/new/basis_e.html) uno dei più importanti di tutto l’Est europeo, diretto dall’italiano Fabio Cavallucci.

DORMIRE
Polonia Palace Hotel Di fronte al Palazzo della Cultura, camere comode, servizi di ottimo livello, con ristorante e sala fitness (Al. Jerozolimskie 45, tel. +48/22318280; poloniapalace.com, da 65 €).
The Westin Warsaw A poca distanza a piedi dalla città vecchia (aleja Jana Pawla II 21, starwoodhotels.com/westin, da 64 €).

MANGIARE
Ristorante Literatka Specialità polacche e qualche piatto di cucina internazionale, nelle vicinanze del Castello Reale (ul. Krakowskie Przedmieście 87/89, tel. +48/224975772, literatka.com.pl, 13 €).
Ristorante Pod Samsonem Atmosfera della vecchia Varsavia, arredi d’epoca e menù ebraico, polacco (ul.Freta 3, tel. +48/228311788; podsamsonem.pl, 20 €).
Atelier Amaro  G Alta cucina creativa, con ingredenti freschissimi a chilometro zero, lo chef ha lavorato con Ferran Adrià, ma ha elaborato un metodo personalissimo (ul. Agrykola 1, tel. +48/22 6285747; atelieramaro.pl, 35 €).

INFO warsawtour.pl