Europe

Olanda-Italia 100 a zero

Di Alessandro Pancotti

Tutto inizia quando ho deciso di trasferirmi in Olanda.

Paese duro, piatto e faticosamente costruito sul mare… Ma questo lo sapete già.
E’ inevitabile che dopo un po’ di tempo cominci a fare dei confronti con l’italia paese morbido, fatto di alti e bassi e comodamente costruito e ricostruito in 3000 anni. E questa è la storia di un piccolo confronto INSPIEGABILE.

Torno a Milano. Per risparmiare compro un volo con Easyjet.
Apro il browser, seleziono il volo, no macchina, no hotel, speadyboarding? Naaa perchè? Tanto a Schiphol sono piú o meno rispettosi della fila o di quello che è arrivato prima di te (più o meno… Ma comunque “più” a confronto con il casino e i furbetti nel Bel Paese).
Arriva la conferma, in pdf. Un piccola scritta in fondo al documento recita all’incirca: siamo una compagnia bla bla bla il succo è che non devi stampare il boarding pass. Hai uno smartphone o un tablet? Perfetto: tienilo a portata di mano e presentalo ai controlli.

Arrivo a Schiphol con un’ora e mezza di anticipo, Gate M, e non c’e’ fila. Mi chiedono il biglietto e orgoliosamente lo mostro sul mio tablet. Codice a barre, tutto in regola.
90 sec e sono dall’altra parte. Non mi resta che aspettare l’apertura del Gate.

Dopo 2 giorni ritorno.
Prendo il Malpensa Express. Comodissimo. A parte che non c’e’ posto per i bagagli, a parte che arrivi al Terminal 1 e Easyjet è al Terminal 2. Va bene, ho deciso di risparmiare… Ci sta.
Quello che non ci sta è: perchè arriviamo alla fermata del bus che connette i due terminal e lo stesso ci passa davanti costringendoci ad aspettare altri 7 (10) minuti? Perchè gli orari non coincidono? (andiamo su… Può succedere. Ma perchè anche all’andata il bus è arrivato esattamente 3 minuti dopo la partenza del treno?? Coincidenze…)

Arrivo al Terminal 2. Fila lunga ai controlli, pazienza… É il mio turno, controllo. Dov’è il biglietto Ah già, figata, il tablet! L’addetto mi guarda con aria stranita e mi dice: si , ma il biglietto? Io replico : ma come, sul sito di easyjet c’e’ scritto che non serve. E aggiungo orgoglioso e tronfio: e poi se posso IO NON STAMPO. Non butto via la carta se non serve…
E allora lei deve tornare indietro. Scusi??? Si, deve tornare indietro, fare la fila al check in e stampare il biglietto poi puo’ ripresentarsi.
Rifaccio la fila al check in e chiedo spiegazioni alla hostess di terra che guardandomi con aria sconsolata mi confessa che i colleghi a Londra li prendono per il culo. Stessa compagnia, Paesi diversi.

Nella foto in alto: l’aeroporto di Schiphol.