Italy

Il futuro si gioca sui turisti extraeuropei?

Ecco le previsioni per il turismo italiano, secondo l’osservatorio TCI

Da fashionmagazine.it

Secondo quanto presentato ieri a Milano da Touring Club Italiano, Global Blue e Skyscanner, il turismo incoming dai Paesi Extra UE è cresciuto negli ultimi dieci anni del 37%, superando i 33 milioni di presenze. L’interesse per il nostro Paese (nella foto, via Montenapoleone a Milano) è evidenziato dall’incremento del tax free shopping, che nei primi quattro mesi del 2012 ha messo a segno un +32%. E si stima che l’anno si chiuderà con un +30%.
Ha aperto l’incontro il padrone di casa, Massimiliano Vavassori, direttore del Centro Studi del Touring Club Italiano: “L’8,9% delle presenze turistiche registrate nella Penisola riguarda visitatori extraeuropei (gli europei sono invece il 35,1% e i nostri connazionali il 56%) – ha esordito Vavassori -. Gli Usa sono il principale mercato di riferimento con quasi 11 milioni e un incremento del 15,7% rispetto al Duemila, seguiti dalla Russia (4,2 milioni, +257%) e Giappone (2,6 milioni), quest’ultimo in calo del 21,8% negli ultimi dieci anni. La Cina, invece, nonostante un +147%, occupa la sesta posizione con 1,6 milioni, preceduta da Australia e Canada”.
L’incidenza di questi turisti sul territorio italiano varia considerevolmente: il Lazio è la regione in cui le presenze extraeuropee pesano di più sul totale estero (43,1%) con una netta prevalenza di statunitensi, seguono il Molise (31,1%), probabilmente per l’alto numero di emigrati che tornano nella terra d’origine, e la Toscana (28,3%). La Lombardia è al sesto posto preceduta da Campania e Umbria. Trento e Bolzano sono, invece, territori meno frequentati: rispettivamente il 5,8% e l’1,9% del totale.
“Ad attirare gli stranieri è soprattutto lo shopping di abbigliamento e accessori, che valgono il 73% del totale degli acquisti tax free – ha spiegato Antonella Bertossi, marketing sales manager di Global Blue Italia -, ma anche la gioielleria e gli orologi, che oggi assorbono il 14% della spesa e sono lievitati del 50% nel primo quadrimestre dell’anno”.
Top spender in Italia sono i russi e i cinesi, che rappresentano rispettivamente il 31% e il 16% della spesa complessiva. In generale, la quota degli asiatici è destinata ad aumentare, considerando che gli acquisti dei cinesi sono cresciuti di oltre il 74% nei primo quadrimestre 2012 (con uno scontrino medio di 930 euro), quelli dei giapponesi e dei coreani del 40% (con rispettivamente una spesa media di 615 e 672 euro), mentre Hong Kong ha segnato un +38% (con 1.061 euro). “Da notare che nonostante i russi continuino a fare la parte del leone, il loro scontrino medio, a quota 600 euro, tende a diminuire – ha puntualizzato Bertossi – . Probabilmente perché dopo la crisi del 2008 sono diventati un po’ più cauti nella spesa”. Per quanto riguarda invece gli statunitensi, valgono solo 4% del totale, nonostante la presenza tuttora significativa: “Privilegiano infatti le visite a musei e monumenti storici rispetto allo shopping”, ha precisato Bertossi.
Mete preferite dai globe shopper sono Milano e Roma, dove si concentrano rispettivamente il 39% e il 20% degli acquisti. Molto frequentate anche la Versilia, con i russi che rappresentano il 47% del totale e sono aumentati del 158% nei primi quattro mesi del 2012, e la costiera amalfitana, premiata da giapponesi e statunitensi. Sempre nel periodo in esame, Napoli e provincia hanno visto un incremento del 58%, così come l’Emilia Romagna ha registrato un +45% (altra zona amata dai russi).
Infine Skyscanner, sito leader in Europa nella ricerca di voli, ha stilato le classifiche relative alla tendenza nella ricercain questo ambito. “Tra le nazioni che vedono crescere il loro interesse verso l’Italia aumentano quelle extraeuropee, soprattutto le asiatiche – ha confermato Caterina Toniolo, country manager di Skyscanner Italia -. Nella fattispecie guidano la classifica Russia, Stati Uniti, Australia, Thailandia e Indonesia. Le mete principali sono gli aeroporti di Roma, Milano e Venezia”.
e.c.