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Sotto il vestito…tutto

Meschina in mostra dal 2 maggio a Milano, con Upskirt, gallery di foto introspettive dell’intimità femminile, con o senza biancheria

Meschina in mostra dal 2 maggio a Milano, con Upskirt, gallery di foto introspettive dell’intimità femminile, con o senza biancheria

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«Mi piace fotografare le persone, le cose, il cielo, in alto e in basso», dice Stefania Mapelli, in arte Meschina. Lo testimonia il suo ultimo progetto Upskirt, in mostra dal 2 maggio a Le Biciclette, locale storico degli happy hour milanesi. Si tratta di una gallery realizzata in giro per party e bar con la tecnica dell’Upskirt Photography, scattando foto dal basso per scoprire cosa c’è sotto, biancheria intima o nudità che sia. Per questo Meschina ha sempre con sé la Reflex, pronta al click con qualunque escamotage (ma alla fine chiede spesso il consenso). E in anni di scatti ha raccolto molto materiale che ora presenta al pubblico con impressioni e sensazioni che a volte ricordano le scene di Basic Instinct.

«È inutile fingere. Qeste foto le guardiamo, le indichiamo, sorridiamo, osserviamo i dettagli. Arte? Non arte? Poco importa. Qui si fissa un istante, una fantasia atavica», commenta il giornalista Giovanni Cervi. «Spesso non è nemmeno un bel vedere, diciamocelo, ma il punto è proprio questo: dentro, sotto, intorno siamo tutti arrossati, indecisi, bucati, tirati, pelosi, depilati, attorcigliati, macchiati, segnati, imperfetti. Meschina è geniale nel cogliere questo aspetto; finge di raccogliere qualcosa per terra per sparare il flash, ruba scatti da sotto i tavoli, chiede il permesso di fotografare le “sottogonne”, che tanto mai nessuno potrà riconoscere. È tutto qui. L’artista si mescola col soggetto, l’arte con la vita, il caso con la premeditazione, l’elastico di un perizoma con la carne abbondante. Ed è tutto perfetto così».

Upskirts
2-15 maggio 2012
Le Biciclette
via Torti, Milano
lebiciclette.eu