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Ponti di primavera

25 aprile e primo maggio sono alle porte. Ecco qualche idea per una fuga con la famiglia. Dal Montana al Madagascar

25 aprile e primo maggio sono alle porte. Ecco qualche idea per una fuga con la famiglia. Dal Montana al Madagascar

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Di Sara Magro

Il turismo è cambiato molto in poco più di 10 anni. Al proposito, due fatti balzano subito all’occhio: si viaggia sempre più in famiglia (anche a Pasqua, nonostante il detto), e si presta maggior attenzione alla sostenibilità del proprio viaggio. Dieci itinerari di primavera che tengono contro di entrambi.

Kite-surf a Capo Verde
Se qualcuno si ostina a sostenere che a Capo Verde c’è troppo vento, non ha torto tout court. Ma il vento, che soffia come in tutte le isole, a volte più a volte meno, non può spazzare via la bellezza e la dolcezza di Sal dalla mappa del turismo internazionale. È una bellezza non si coglie subito. Si assapora man mano che ci si sta, lasciandosi conquistare dal clima mite, dalle onde giganti dell’Atlantico, dal ritmo della vita locale, slow e umanissimo. Che non vuol dire pigro. Perché qui di attività da fare ce ne sono per tutti i gusti e tutte le età. Dal kite surf acrobatico alle immersioni, dal trekking (anche tosto) alla vela, dal bio watching alle passeggiare a cavallo sulla spiaggia, al wellness nelle saline rosa che stanno nel centro dell’isola, una specie di Mar Nero in miniatura con le stesse proprietà curative.
Del kite surf, Sal è ormai una delle capitali, perché dal 2011 è tappa del KSP World Tour e perché si possono prendere lezioni con il campione del mondo Airton Cozzolino al Tribal Surf (www.tribalsurf.it). E non si creda che sia uno sport riservato solo ai giovani atletici. In otto ore, tutti (da 7 a 60 anni) riescono alemeno a domare acquilone e tavola senza rovinare tra le onde. Ed è proprio questa la ragione della sua popolarità. Il resort da prenotare: per cinque stelle lusso e ambiente internazionale, il Melià Tortuga Beach. Cabo Verde Time lo propone con volo diretto a/r Milano  e soggiorno per 7 giorni (caboverdetime.it; da 990 € a persona).

Ecoluxury alle Maldive
Le Maldive sono un grande classico e sono intramontabili. Perché? Armando Kraenzlin, direttore dei due resort Four Seasons – Kuda Huraa e Landaa Giraavaru – risponde senza esitazione: «Quando si arriva qui è impossibile non staccare la spina. Ed è quello che, in fondo, molti viaggiatori si aspettano dalla vacanza». Ma qualcosa è cambiato dall’apertura nel 1997 a oggi. Kraenzlin, che considera il resort un osservatorio straordinario sull’andamento del turismo internazionale, dice: «Se dieci anni fa atolli e isole erano il paradiso delle coppie, oggi sono quello di intere famiglie, regular, allargate, multigenerazionali. I bambini sono sempre di più e si deve pensare al loro divertimento. Per loro organizziamo gli snorkeling con gli squali e il battesimo del mare con la prima immersione».
C’è anche un altro grande cambiamento in corso: oggi si bada molto più di prima alla sostenibilità. La vacanza deve essere anche eco, quindi il concetto “champagne&caviale in capo al mondo” è ampiamente superato dal lusso di trovarsi in una riserva della Biosfera Unesco e di poter contribuire ai progetti per coltivare i coralli e salvagurdare le tartarughe marine. Si può partecipare attivamente; oppure no, e riposarsi senza limiti in water-villa e nella nuova medical spa ayurvedica, però con la coscienza tranquilla di essere in un resort impegnato nella tutela ambientale. Prezzo a notte a persona: da 750 € a notte al Kuda Huraa e da 900 € al giorno al Landaa Giraavaru; i bambini fino a 12 anni non pagano il soggiorno. www.fourseasons.com/maldives.

Andalusia in treno
Il 6 maggio a mezzogiorno, partenza straordinaria dalla stazione Santa Justa di Siviglia: riprende le corse lo storico treno Al Andalus, costruito in Francia nel 1929 per gli spostamenti della monarchia britannica da Calais alla Costa Azzurra. In effetti è un vero palazzo Belle Epoque su rotaie, con 4 carrozze-salone + uno per la cucina e 7 vagoni per le suite completamente restaurati e rimodernati per i viaggiatori d’oggi con aria condizionata e riscaldamento, letto queen-size e bagno in scompartimento. In sei giorni (e cinque notti) si fa tutta l’Andalusia con fermate nelle città-icona: Cordova, Baeza, Úbeda, Granada, Ronda, Cadice, Jerez, Sanlúcar, che si visitano con una guida. Fine corsa, di nuovo a Siviglia (www.alandalus-tren.com; da 2.500 € per persona).

Ayurveda in Kerala
I testi antichi prescrivono la stagione del monsone (giugno – novembre) come il momento perfetto per l’Ayurveda, con l’aria è fresca e priva di polvere, e i pori del corpo dilatati al massimo. Ma in Kerala, si pratica ormai tutto l’anno. Al Somatheeram Ayurvedic Health Resort, premiato dieci volte come il miglior centro ayurvedico dal Governo locale, i programmi durano da 14 a 28 giorni, a seconda che si scelgano i trattamenti per la spina dorsale e il collo oppure il ciclo completo che rallenta i processi di invecchiamento, riducendo la degenerazione delle cellule e del sistema immunitario con un mix di rimedi: massaggi, bagni a vapore, yoga, dieta vegetariana. Questo trattamento dà i risultati migliori se si fa prima dei 60 anni (Somatheeram in Italia, e.arpini@somatheeram.orgwww.indiaandmore.com; da 1.019 € per 14 giorni).

Montana, Far West
I veri cowboy in effetti sono ormai rari, ma ciò non significa che non si possano ancora sperimentare i trucchi del mestiere, passione e luogo giusto permettendo. Jim Manley, finanziere a New York, ci è riuscito e ha realizzato il sogno di avere un ranch tutto suo, un luogo di riposo e vacanza dove invece dei grattacieli potesse vedere vallate, boschi e fiumi. Dopo lunghe ricerche, ha comprato un terreno di 25 km2 nel Montana occidentale, non lontano da Missoula e a un’ora di volo da Seattle. Poi, pezzo per pezzo, ha ricostruito un villaggio con lodge, tende, saloon, bowling, e quando lo ha finito si è ritrovato non solo un ranch per la sua famiglia ma un boutique resort con 42 camere. Al Ranch at Rock Creek, dalla mattina alla sera,12 mesi all’anno, si fa tutto quello che si è sempre sognato, correre a cavallo, andare a caccia di orsi e cervi (gli animali sono solo fantocci a grandezza naturale mimetizzati tra i boschi), pescare alla mosca, tirare con l’arco o al piattello, sciare.
La cucina è quella americana tradizionale a base di buona carne allevata in grandi spazi e di verdure bio dell’orto di Josh, lo chef di cucina. Per come lo ha progettato e pensato Manley, è un ranch per tutta la famiglia, nonni e zii compresi. Un pensiero di riguardo va alle donne, per le quali la wilderness estrema e lo stile Bonanza vengono attenuati da lenzuola di seta e quilt fatti a mano, una piccola spa e una boutique di artigianato: stivali e fibbie cowgirl-style e gioielli d’argento (1.000 $ al giorno fully inclusive che comprende proprio tutto, anche i drink e le attività; The Ranch at Rock Creek è rappresentato in Italia da Onirikos, www.onirikos.com, tel. 0239433915).

Costa Navarino
Fino a pochi anni fa quasi nessuno conosceva Costa Navarino, poche case, distese di ulivi, spiagge sempre deserte. Bella certo, ma con ospitalità inesistente, per non parlare del lusso, lontano chilometri da qui, litorale sud-occidentale del Peloponneso greco, nella regione di Messinia. Poi, cambio di scena. Arriva il primo albergo, The Romanos, e Costa Navarino finisce sulla bocca di tutti. Chi guarda ammirato, chi ne parla, chi prenota per le vacanze, chi soggiorna per primo nelle 321 camere, e chi è fortunatissimo ospite della Royal Villa Koroni: 660 metri quadri, piscina a sfioro, bagno turco, palestra e maggiordomo. Questo però è solo l’esordio, perché ora gli hotel sono due (l’altro è The Westin) e due i campi da golf firmati da Bernard Langer e Robert Trent Jones Jr; hanno aperto ristoranti, negozi, caffè, una Spa e un centro di talassoterapia. Presto comincerà la seconda fase del progetto, con lo sviluppo di Navarino Bay e la costruzione di un resort Banyan Tree, poi si procederà alle ultime due fasi, Navarino Hills e Navarino Blue. Et voilà, in pieno Mediterraneo, è nata una nuova destinazione in armonia con la storia, la cultura, le tradizioni locali e con un occhio di riguardo all’ambiente. Che viene tutelato dall’Environmental Observatory, un centro studi sull’impatto dei cambiamenti climatici nel Bacino del Mediterraneo, e dal Natura Hall, uno spazio per mostre ed esposizioni sull’ecologia.
Per la Pasqua ortodossa, gli ospiti del The Westin partecipano alle processioni in costume e imparano la cucina della festa dalle donne greche. I bambini preparano le lanterne di fuoco per la cerimonia della Resurrezione durante il Sabato Santo (westincostanavarino.com; da 346 € per tre notti).

Madagascar fuori rotta
La piccola isola di Tsarabanjina, nell’Arcipelago delle isole Mitsio, Madagascar, è un’oasi di intatta bellezza dove non c’è molto di più dei 25 bungalow del Constance Lodge TCLub affacciato sulle due spiagge più grandi e abbracciato da una vegetazione sponeamente esuberante. È un’isola di origine vulcanica, circondata da coralli di forme e colori straordinari, perché fino a oggi, passano solo piccoli pescherecci locali e le barche che portano i pochi visitatori e il cibo, tutto fresco, naturale e locale, compresi i dolcetti di vaniglia e zenzero e la mousse di cioccolato preparata con fave del Madagascar. Nelle camere niente tv o telefono, ma si può usare internet gratuitamente. Cosa si fa: windsurf, catamarano, kayak, sci nautico, pallavolo, tennis, trekking all’interno dell’isola. L’esperienza da non perdere: snorkeling in barca, accompagnati da una biologa italiana che abita lì. Sette notti in pensione completa e trasferimento aeroporto/lodge/aeroporto al Tclub Constance Lodge Tsarabanjina, da 2.950 € a persona.

Non avete mai assaggiato la Sacher Torte?
Non continuate a farvi del male e prenotate una camera all’Hotel Sacher di Vienna. Torta al cioccolato a parte, i bambini sono graditi ospiti di questo albergo delizioso e della città, metà della quale è verde, a basso impatto ambientale con 1200 km di piste ciclabili, acqua di montagna e aria pulita. Basti contare il numero di parchi gioco: impossibile, ce n’è uno in ogni angolo oltre al leggendario Prater, con piste ciclabili e di pattinaggio, giungle, pony e il trenino della Liliputbahn su cui si un mondo i piccoli (Prater Hauptallee; 43-1-729-2000, gratuito). Anche quando si tratta di monumenti ed esposizioni, si pensa ai bambini che al Castello di Schönbrunn, preparano un banchetto, si vestono da principi e principesse e imparano i giochi imperiali (la visita in italiano va prenotata in anticipo, tel. +43/1/81113239; Schloss Schönbrunn Experience per i bambini. I bambini possono giocare al piccolo architetto nel cantiere edile al Kindermuseum Zoom (gratuito), e provare a dirigere un’orchestra o a registrare un cd alla Haus der Musik.

Relax nell’Hampshire
Al Four Seasons di Dogmersfield, nell’Hampshire, un’oretta da Londra, vanno a trascorrere il weekend le famiglie bene inglesi. Il resort ruota intorno alla manor house Georgiana di mattoni rossi, una residenza storica con camere e suite luminose, letti principeschi e bagni in marmo con vasca vintage. L’atmosfera delle case di campagna pure English style si respira nella lobby, nella reception coi pavimenti scricchiolanti in legno, nella sala lettura con il camino e il bar, mentre la grandiosa spa, il ristorante e le sale meeting sono più contemporanei e minimal nel design. Anche senza mettere il naso fuori dal cancello per una settimana, non c’è rischio di annoiarsi, tra pesca, tiro al piattello, falconeria, tennis, passeggiate a cavallo e giri in bici. I ragazzi hanno un club dedicato per guardare film e fare giochi di società. L’hotel propone anche un corso per l’allevamento e la cura dei pony. La doppia costa da 288 € per notte, e i ragazzi fino a 18 anni soggiornano gratis nella camera dei genitori.

Il mondo com’era: Ecuador e Galapagos
Per spiegare la Genesi ai vostri figli, c’è un posto particolarmente adatto: le Galapagos, 14 isole al largo dell’Ecuador dove vivono animali e piante preistorici. Accompagnati da guide naturalistiche del Parco Nazionale, la visita comincia dal centro Darwin con le tartarughe giganti centenarie e l’illustrazione dell’intero ecosistema dell’arcipelago. È una panoramica per capire meglio cosa si vedrà per tre giorni: leoni marini, iguane, pinguini, uccelli pirata, aquile di mare, squali punta bianca, sule dai piedi blu, fiori e piante mai viste prima, rocce arancioni e verdi. Alle isole si arriva alla fine di un viaggio cominciato una settimana prima in Ecuador, tra i villaggi andini di Otavalo e Baños, le città coloniali di Quito e la Foresta Amazzonica, altro santuario della natura che aiuta a capire sul campo cosa si intende per ecologia e l’importanza della tutela ambientale. Si parte il 22 aprile, si torna il 5 maggio (Azonzo Travel, www.azonzotravel.com; da 2.600 € a persona).