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MIA 2012 a Milano

Dal 4 al 6 maggio via Tortona e dintorni ospitano il Milan Image Art Fair. In loft e spazi che interpretano la storia dell’arte, del design, della moda

Tutto pronto per la seconda edizione della più importante fiera di fotografia in Italia: 250 espositori provenienti dalle diverse parti del mondo presenteranno artisti internazionali secondo una formula innovativa: uno stand per ogni artista – a ogni artista il suo catalogo. Dal 4 al 6 maggio via Tortona e dintorni ospitano il Milan Image Art Fair. In loft e spazi che interpretano la storia dell’arte, del design, della moda

Di Valeria Del Vecchio

Sarà MIA. Milan Image Art Fair, la più importante fiera di fotografia in Italia, colma il vuoto lasciato dalla Design Week e ritorna dal 4 al 6 maggio tra i loft lussuosi di via Tortona.

Trattandosi di un evento importante e rinomato, c’è chi intervista gli ideatori, i protagonisti, i partecipanti. Noi abbiamo deciso di cambiare prospettiva e dare voce allo spazio che ospita l’happening, immaginando il suo punto di vista. Passiamo quindi la parola a Superstudio Più, una multi-location moderna, polifunzionale e trasversale, un grande contenitore aperto alla città e alle iniziative dedicate al mondo dell’arte, del design e della moda.

Il tempo sembra scandito dal time lapse e in pochi giorni vedo il mio corpo centrale cambiare aspetto. Prima la mia superficie di 2500 mq era liscia, senza ostacoli e pilastri. Ora sono completamente allestito con più di 200 stand che formano un labirinto creativo dove ci si perde tra stampe a colori e in bianco e nero degli artisti presenti. Nel tempo libero ho  contato infatti 250 espositori che si muovono frenetici per presentare al meglio le collezioni. L’atmosfera che si respira è quella dei tempi d’oro di Arles, uno dei primi festival internazionali di fotografia, creato nel 1969. È un parallelismo interessante che ho sentito fare a Fabio Castelli, il fondatore di MIA, durante uno dei suoi giri di ricognizione. Sul mio pavimento tirato a lucido per la fiera ho visto anche il draft di un volantino pubblicitario che, oltre a snocciolare i nomi delle personalità di spicco del settore, riporta dettagliatamente il programma. Per 3 giorni le mie mura fashion ospitano gallerie, laboratori, case editrici, fondazioni, istituti di formazione tra i più qualificati, workshop e conferenze per accorciare le distanze tra il pubblico e questo spin off contemporaneo dell’arte. Leggo inoltre che l’edizione 2012 ha in serbo una novità: un padiglione tutto dedicato alla Fine Art, ossia un tipo di fotografia che non ha fini commerciali ma puramente estetici. Non segue regole e mira a stupire. Roba da sindrome di Stendhal, per intenderci.

Riconosco diversi accenti: dallo slang yankee di New York alla erre moscia e dolce di Parigi. Non solo italiani, quindi, ma fotografi di tutto il mondo si aggirano stanchi ed eccitati tra i miei edifici secondari. Un pout pourri di look stravaganti che vagano curiosi con la reflex al collo per immortalare ogni istante. E molti, basta osservare il linguaggio del corpo, sono in trepida attesa e ansiosi di scoprire chi riceverà il premio che gli sponsor- Ferrarelle e BNP Paribas– consegneranno ai talenti emergenti. Fremo al solo pensiero di spalancare i miei cancelli a quest’ondata di emozioni e provo  già malinconia nell’immaginare i miei open space  vuoti e silenziosi con faretti e riflettori spenti.

MIA Fair – Milan Image Art Fair 2012
dal 4 al 6 maggio 2012
Superstudio Più
via Tortona 27, Milano
info@miafair.it
www.miafair.it

Nella foto in alto: Hotel Paris, Room 1134, di Erwin Olaf  (2010). Tecnica: stampa lambda endurasu carta Kodak professional. Dimensioni: cm 60 x 106,7. Edizione: 12. Courtesy: Forma Galleria © Erwin Olaf