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Hotel Chelsea

In attesa che i nuovi proprietari cinesi lo restaurino, uno spettacolo racconta cosa fu il mitico albergo di New York tra gli anni ’50 e ’80

In attesa che i nuovi proprietari cinesi lo restaurino, uno spettacolo racconta cosa ha rappresentato il mitico albergo di New York tra gli anni ’50 e ’80

Bret Easton Ellis all'Hotel Chelsea, New York

Di Marta Falcon

C’è un albergo a Manhattan ormai famoso in tutto il mondo, un albergo storico al 222 West 23rd Street, tra la 7th e l’8th Avenue. Si chiama Hotel Chelsea ed è stato la più prolifera officina creativa di tutta New York tra gli anni ’50 e ’80.

Siamo andati a vedere l’omonimo spettacolo teatrale concepito da Massimo Cotto: un reading poetico/musicale che racconta la storia di questo luogo in cui arte e vita vera si scambiavano i ruoli. Il Chelsea Hotel ospitò Edith Piaf, Bob Dylan, Janis Joplin, Madonna; fu il quartier generale di Andy Wharol e la casa di Dylan Thomas; ispirò la scrittura di On the road di Jack Kerouac, di Chelsea Hotel #2 di Leonard Choen, di Chelsea Horror Hotel di Dee Dee Ramone, di 2001 Odissea nello Spazio più famoso come film di Kubrick.

Sul palco Massimo Cotto emoziona con i suoi monologhi e Mauro Giovanardi (dei La Crus) eccita il pubblico con la sua voce baritona.

L’ultimo atto è dedicato alla personale esperienza dell’attore, che racconta di aver alloggiato al Chelsea Hotel nel 1999: un luogo magico e inquietante, dai corridoi colmi di dipinti e dediche, dove tutto può succedere e il tempo sembra fermarsi.

Ma tra poco il Hotel Chelsea perderà la sua integrità perchè il palazzo del 1884 è stato venduto per 80 milioni di dollari “ai Cinesi” che stanno cacciando gli inquilini storici. Tra poco cominceranno i lavori di ristrutturazione e probabilmente, detto tra noi, era ora: l’Hotel Chelsea era ormai più un museo che un albergo perchè cadeva a pezzi. Ma dove alloggeranno nel frattempo i fantasmi che lo abitano?

Hotel Chelsea
222 West 23rd Street
New York City
www.hotelchelsea.com