Italy

Ryanair supera Alitalia

Con 28,1 milioni di passeggeri nel 2011, la low cost irlandese supera la compagnia di bandiera italiana

Con 28,1 milioni di passeggeri nel 2011, la low cost irlandese supera la compagnia di bandiera italiana

Da ilmessaggero.it, 6 marzo 2012

Ryanair è ufficialmente la prima compagnia in Italia con 28,1 milioni di passeggeri trasportati nel 2011 da e per il nostro Paese. Ad annunciare ufficialmente il sorpasso su Alitalia, è stata la stessa compagnia low cost irlandese. «Sono lieta di essere qui quest’oggi per annunciare che Ryanair è diventata la compagnia aerea più grande in Italia, avendo raggiunto il risultato di 28,1 milioni di passeggeri trasportati da e per il Belpaese, superando i 25 milioni trasportati da Alitalia, e registrando una crescita del 20% rispetto ai dati del 2010», ha detto Melisa Corrigan, Sale & Marketing manager di Ryanair.

«L’Italia – ha spiegato Corrigan – continua a confermarsi uno dei principali mercati per Ryanair, dal momento che abbiamo già lanciato 54 nuove rotte da 16 diversi aeroporti, che prenderanno il via con l’inizio della stagione estiva 2012 (ad eccezione dei collegamenti da Roma-Ciampino per Budapest e da Milano-Bergamo-Orio al Serio per Budapest e Oslo-Rygge, già operativi)». Ryanair, ha ricordato Corrigan, ha iniziato le operazioni in Italia nel 1998, con il volo da Treviso per Londra (Stansted), e la crescita è stata esponenziale nel corso degli anni. Attualmente il network italiano di Ryanair è composto da 22 aeroporti, di cui 10 basi, e 390 rotte in totale, 61 delle quali sono collegamenti nazionali. I passeggeri trasportati da e per l’Italia in questi 14 anni sono stati oltre 140 milioni.

I sindacati. Dopo la trionfale comunicazione, Usb Lavoro Privato, settore Trasporto Aereo, ha voluto sottolineare un paio di aspetti che potrebbero gettare un’ombra sul clamoroso risultato della compagnia. «Una compagnia che, – si legge in un comunicato – pur impiegando in pianta stabile personale italiano sul suolo italiano, non versa per questi lavoratori né tasse né contributi, ma anzi beneficia di notevoli sovvenzioni da parte di gestori aeroportuali i quali, attraverso questo meccanismo, incentivano la compagnia ad operare sui diversi scali italiani. Tutto ciò nonostante le denunce presentate a diverse procure da Usb, con le quali si chiedeva di accertare le operazioni svolte da Ryanair senza rispettare in alcun modo le normative vigenti. Analoga denuncia era stata portata a conoscenza del Ministero del Lavoro, del Ministero dei Trasporti, dell’Inps e dell’Enac, senza che vi sia stato alcun cenno di riscontro. Soltanto la Direzione Provinciale del Lavoro di Bergamo è intervenuta, contestando a Ryanair circa 12 milioni di Euro di evasione contributiva».